Proteggere le abitazioni di Venezia e la città come Patrimonio Unesco a rischio

Il problema

"L’identificazione, la protezione, la tutela e la trasmissione alle generazioni future del patrimonio culturale e naturale di tutto il mondo rientrano tra le missioni principali dell’UNESCO".

"La Convenzione sulla Protezione del Patrimonio Mondiale culturale e naturale, adottata dall’UNESCO nel 1972, prevede che i beni candidati possano essere iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale come:
patrimonio culturale, patrimonio naturale, paesaggio culturale;"

citando l'Art. 5:

"Per garantire una protezione e una conservazione le più efficaci possibili e una valorizzazione la più attiva possibile del patrimonio culturale e naturale situato sul loro territorio, gli Stati partecipi della presente Convenzione, nelle condizioni appropriate ad ogni paese, si sforzano quanto possibile:
a. di adottare una politica generale intesa ad assegnare una funzione al patrimonio culturale e naturale nella vita collettiva e a integrare la protezione di questo patrimonio nei programmi di pianificazione generale;
b. di istituire sul loro territorio, in quanto non ne esistano ancora, uno o più servizi di protezione, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale e naturale, dotati di personale appropriato, provvisto dei mezzi necessari per adempiere i compiti che gli incombono;
c. di sviluppare gli studi e le ricerche scientifiche e tecniche e perfezionare i metodi di intervento che permettono a uno Stato di far fronte ai pericoli che minacciano il proprio patrimonio culturale o naturale;"

Ad oggi le isole di Venezia rischiano il degrado irrimediabile, la perdita del tessuto storico ed i suoi stessi abitanti, insieme alle tradizioni, il decoro e l'immenso patrimonio artistico che viene offuscato da un turismo di massa costante e spesso mordi-e-fuggi, che non apporta alcun beneficio alla città se non un alto tasso di rifiuti, sporcizia, sovraffollamento, rincari, un mercato immobiliare malsano, decadimento e il proliferare di investimenti puramente turistici etc.

C'è urgente necessità di tutelare ATTIVAMENTE questa città famosa nel mondo per la sua unicità, la sua Storia millenaria e immensa ricchezza, insieme ai suoi abitanti, per poterla apprezzare e rispettare.

Ad oggi ci sono circa 7700 annunci attivi per affitti brevi, su un totale di circa 503mila mentre la città conta ben 132mila case vuote, con un tasso di sfitto tra i più alti d’Europa pari a oltre il 26%. (fonte welcomeeasy 12 Luglio 2023)

Si chiede allo Stato di incentivare contratti di affitto seri a lungo termine per lavoratori, studenti, artisti, giovani professionisti ed artigiani, per rendere questa città UNA CITTA' eterogenea e non un luogo di passaggio inabitabile, colpito dalla fuga dei suoi stessi abitanti.

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Livia RossiPromotore della petizione

5132

Il problema

"L’identificazione, la protezione, la tutela e la trasmissione alle generazioni future del patrimonio culturale e naturale di tutto il mondo rientrano tra le missioni principali dell’UNESCO".

"La Convenzione sulla Protezione del Patrimonio Mondiale culturale e naturale, adottata dall’UNESCO nel 1972, prevede che i beni candidati possano essere iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale come:
patrimonio culturale, patrimonio naturale, paesaggio culturale;"

citando l'Art. 5:

"Per garantire una protezione e una conservazione le più efficaci possibili e una valorizzazione la più attiva possibile del patrimonio culturale e naturale situato sul loro territorio, gli Stati partecipi della presente Convenzione, nelle condizioni appropriate ad ogni paese, si sforzano quanto possibile:
a. di adottare una politica generale intesa ad assegnare una funzione al patrimonio culturale e naturale nella vita collettiva e a integrare la protezione di questo patrimonio nei programmi di pianificazione generale;
b. di istituire sul loro territorio, in quanto non ne esistano ancora, uno o più servizi di protezione, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale e naturale, dotati di personale appropriato, provvisto dei mezzi necessari per adempiere i compiti che gli incombono;
c. di sviluppare gli studi e le ricerche scientifiche e tecniche e perfezionare i metodi di intervento che permettono a uno Stato di far fronte ai pericoli che minacciano il proprio patrimonio culturale o naturale;"

Ad oggi le isole di Venezia rischiano il degrado irrimediabile, la perdita del tessuto storico ed i suoi stessi abitanti, insieme alle tradizioni, il decoro e l'immenso patrimonio artistico che viene offuscato da un turismo di massa costante e spesso mordi-e-fuggi, che non apporta alcun beneficio alla città se non un alto tasso di rifiuti, sporcizia, sovraffollamento, rincari, un mercato immobiliare malsano, decadimento e il proliferare di investimenti puramente turistici etc.

C'è urgente necessità di tutelare ATTIVAMENTE questa città famosa nel mondo per la sua unicità, la sua Storia millenaria e immensa ricchezza, insieme ai suoi abitanti, per poterla apprezzare e rispettare.

Ad oggi ci sono circa 7700 annunci attivi per affitti brevi, su un totale di circa 503mila mentre la città conta ben 132mila case vuote, con un tasso di sfitto tra i più alti d’Europa pari a oltre il 26%. (fonte welcomeeasy 12 Luglio 2023)

Si chiede allo Stato di incentivare contratti di affitto seri a lungo termine per lavoratori, studenti, artisti, giovani professionisti ed artigiani, per rendere questa città UNA CITTA' eterogenea e non un luogo di passaggio inabitabile, colpito dalla fuga dei suoi stessi abitanti.

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I decisori

Luigi Brugnaro
Sindaco di Venezia
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