Tutela dei figli e dei genitori affidatari: basta ostacoli per recupero del mantenimento


Tutela dei figli e dei genitori affidatari: basta ostacoli per recupero del mantenimento
Il problema
In Italia, la separazione tra coniugi o partner con figli spesso si traduce in un carico sproporzionato sulle spalle del genitore affidatario, che nella maggior parte dei casi è la madre. Non si tratta di una visione femminista, ma di una constatazione basata sui dati: nella stragrande maggioranza delle separazioni, è la donna a occuparsi della gestione quotidiana dei figli, dell’educazione, della cura emotiva e materiale.
Quando il giudice stabilisce un assegno di mantenimento e la ripartizione delle spese straordinarie, si presume che entrambi i genitori rispettino gli obblighi. Tuttavia, molti padri (nella maggior parte) non versano quanto dovuto, lasciando le madri in una condizione di fragilità economica e psicologica. Il sistema attuale impone a queste donne di rivolgersi a un avvocato per recuperare somme già riconosciute dal tribunale, con costi e tempi che spesso non possono permettersi.
Il risultato? Ansia, stress, doppio lavoro, senso di impotenza. E tutto questo si riflette inevitabilmente sulla relazione con i figli, che vivono le tensioni e le difficoltà del genitore più presente. Troppe donne (nella maggior maggior parte) rinunciano a far valere i propri diritti perché non hanno i mezzi per affrontare una nuova battaglia legale, mentre il genitore economicamente più forte resta impunito.
Questa petizione nasce per chiedere una procedura semplificata, accessibile e gratuita per il recupero dell’assegno di mantenimento e delle spese straordinarie, senza dover anticipare spese legali. È una richiesta di giustizia concreta, per tutelare i figli e sostenere chi ogni giorno si prende cura di loro.
Chiediamo al Governo Italiano e al Parlamento:
- L’introduzione di una procedura semplificata e gratuita per il recupero dell’assegno di mantenimento e delle spese straordinarie, direttamente presso il Giudice di Pace o tramite uffici pubblici di conciliazione familiare.
- L’estensione e semplificazione dell’art. 473-bis.37 c.p.c. (Riforma Cartabia), che già consente il pagamento diretto da parte del datore di lavoro del genitore inadempiente, senza necessità di avvocato o ricorso giudiziario.
- La creazione di un fondo di garanzia statale per anticipare le somme dovute ai figli, in attesa del recupero dal genitore obbligato.
Questa petizione nasce dalla voce di tante donne che, dopo la separazione, si trovano sole a sostenere i figli, mentre il genitore economicamente più forte si sottrae impunemente ai propri doveri.
È tempo che lo Stato tuteli davvero i minori e i genitori affidatari, garantendo giustizia rapida, accessibile e concreta.
Riferimenti Giuridici
- Art. 570 e 570-bis c.p.: reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare.
- Art. 473-bis.37 c.p.c.: pagamento diretto da parte del datore di lavoro, introdotto dalla Riforma Cartabia.
- Art. 337-ter c.c.: obbligo di mantenimento dei figli anche in caso di separazione o divorzio.
- Fondo di solidarietà per il coniuge: misura introdotta dalla Legge di Stabilità 2016 per anticipare l’assegno di mantenimento in caso di inadempienza.

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Il problema
In Italia, la separazione tra coniugi o partner con figli spesso si traduce in un carico sproporzionato sulle spalle del genitore affidatario, che nella maggior parte dei casi è la madre. Non si tratta di una visione femminista, ma di una constatazione basata sui dati: nella stragrande maggioranza delle separazioni, è la donna a occuparsi della gestione quotidiana dei figli, dell’educazione, della cura emotiva e materiale.
Quando il giudice stabilisce un assegno di mantenimento e la ripartizione delle spese straordinarie, si presume che entrambi i genitori rispettino gli obblighi. Tuttavia, molti padri (nella maggior parte) non versano quanto dovuto, lasciando le madri in una condizione di fragilità economica e psicologica. Il sistema attuale impone a queste donne di rivolgersi a un avvocato per recuperare somme già riconosciute dal tribunale, con costi e tempi che spesso non possono permettersi.
Il risultato? Ansia, stress, doppio lavoro, senso di impotenza. E tutto questo si riflette inevitabilmente sulla relazione con i figli, che vivono le tensioni e le difficoltà del genitore più presente. Troppe donne (nella maggior maggior parte) rinunciano a far valere i propri diritti perché non hanno i mezzi per affrontare una nuova battaglia legale, mentre il genitore economicamente più forte resta impunito.
Questa petizione nasce per chiedere una procedura semplificata, accessibile e gratuita per il recupero dell’assegno di mantenimento e delle spese straordinarie, senza dover anticipare spese legali. È una richiesta di giustizia concreta, per tutelare i figli e sostenere chi ogni giorno si prende cura di loro.
Chiediamo al Governo Italiano e al Parlamento:
- L’introduzione di una procedura semplificata e gratuita per il recupero dell’assegno di mantenimento e delle spese straordinarie, direttamente presso il Giudice di Pace o tramite uffici pubblici di conciliazione familiare.
- L’estensione e semplificazione dell’art. 473-bis.37 c.p.c. (Riforma Cartabia), che già consente il pagamento diretto da parte del datore di lavoro del genitore inadempiente, senza necessità di avvocato o ricorso giudiziario.
- La creazione di un fondo di garanzia statale per anticipare le somme dovute ai figli, in attesa del recupero dal genitore obbligato.
Questa petizione nasce dalla voce di tante donne che, dopo la separazione, si trovano sole a sostenere i figli, mentre il genitore economicamente più forte si sottrae impunemente ai propri doveri.
È tempo che lo Stato tuteli davvero i minori e i genitori affidatari, garantendo giustizia rapida, accessibile e concreta.
Riferimenti Giuridici
- Art. 570 e 570-bis c.p.: reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare.
- Art. 473-bis.37 c.p.c.: pagamento diretto da parte del datore di lavoro, introdotto dalla Riforma Cartabia.
- Art. 337-ter c.c.: obbligo di mantenimento dei figli anche in caso di separazione o divorzio.
- Fondo di solidarietà per il coniuge: misura introdotta dalla Legge di Stabilità 2016 per anticipare l’assegno di mantenimento in caso di inadempienza.

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Petizione creata in data 28 ottobre 2025