Petition updateTumori: mettere a disposizione di TUTTI il test ISET per la diagnosi precocissima.
Il significato di questa petizione.

Marco SolferiniItaly
May 8, 2017
Gent.mi Sottoscrittori,
sento il bisogno di effettuare alcune precisazioni essendo che, purtroppo, ho preso atto di alcune interpretazioni relative a questa petizione del tutto errate o fuorvianti.
Forse persino con lo scopo di sminuirne i contenuti.
Mi permetto di essere schematico onde non sottrarVi tempo in inutili lungaggini:
1) La petizione è indirizzata tramite Change.org alla Regione Emilia Romagna, precisamente al Presidente dell'Assemblea Legislativa, secondo l'iter che si rinviene dal sito della Regione nell'articolo dal titolo: "Qual'è la procedura per presentare una petizione alla Regione Emilia-Romagna?".
2) Ad oggi, nel momento in cui sto scrivendo queste righe, io non ho avuto alcun contatto con la Regione Emilia Romagna a proposito di questa petizione. Spero ovviamente che la stessa sia presa in considerazione ed auspico di poter esprimere in modo democratico ed esaustivo i contenuti, ai diretti interessati.
3) In nessun caso questa petizione sostiene o certifica ovvero avvalora dal punto di vista scientifico il test Iset, la tecnologia o gli studi compiuti dalla Dott.ssa Paterlini. Non sarebbe del resto questa la sede appropriata per farlo. ESATTAMENTE COME SI LEGGE NELLA PETIZIONE: "..a mezzo di questa petizione, sollecito la Regione Emilia Romagna ad approfondire la tecnologia ISET allo scopo di valutare l'introduzione del Test che, se efficace, DOVREBBE ESSERE ACCESSIBILE A TUTTI I CITTADINI.."
4) Non a caso ho inteso utilizzare termini, prudenti, sollecitando quindi un "approfondimento", una "valutazione" e solo qualora il test si rivelasse "efficace" allora chiedo alla Regione di "valutare" la sua introduzione rendendo il test accessibile a tutti il che NON significa in maniera indiscriminatamente gratuita. Bensì, IN PRATICA e in buona sostanza, come già accade per le visite, le cure, ecc., più in generale per la sanità pubblica che certamente tutti conosciamo.
5) Non ho alcun rapporto con la Dott.ssa Paterlini, non ne ho mai avuti e non la conosco. Come pure non mi risulta di conoscere alcuna persona che lavori con lei o nelle strutture che si occupano del test Iset.
6) Non sono uno scienziato ne un medico. Sono un Avvocato. Non ho voluto precisare il mio titolo professionale, apponendolo nella firma della petizione, per il banale motivo che non volevo qualcuno avesse pensato che ho promosso la petizione stessa per farmi pubblicità. Siccome l'unica cosa che mi interessava era quella di sollecitare la Regione sull'argomento volevo evitare qualunque forma di sponsorizzazione sul sottoscritto cercando di rimanere il più anonimo possibile affinchè non si potesse sostenere che lo facevo apposta per chissà quali ragioni agitando la fastidiosa macchina del fango e dei sospetti. Siccome il tumore è una malattia tremenda che riguarda tantissime persone e le loro Famiglie, potenzialmente riguarda tutti noi, il mio unico desiderio era contribuire a far si che, se questa tecnologia funziona, essa sia a disposizione di tutti e cioè che tutti possano permettersela laddove la salute è un bene troppo prezioso per non essere garantito, offerto o alla portata di chiunque.
Vi prego di NON CREDERE a niente di diverso.
Chiunque dichiari, affermi o scriva a qualunque livello o su qualunque supporto, direttamente o indirettamente falsità, alterazioni, omissioni, ricostruzioni tendenziose o più genericamente utilizzi questa petizione per scopi diversi che non siano solo ed unicamente riferibili alla petizione stessa si dovrà assumere le sue responsabilità, anche dal punto di vista legale.
In chiusura io ringrazio tutti coloro che hanno sostenuto fino ad oggi questa petizione.
Marco Solferini
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