

Triscina si ribella: questo progetto è una bomba ecologica
Il problema
Questa petizione riguarda tutti noi: residenti, villeggianti, famiglie che da anni scelgono Triscina per le vacanze, imprenditori locali, lavoratori del turismo, bambini che giocano sulla spiaggia e anziani che ogni giorno trovano nel mare un sollievo. È un problema che tocca da vicino chi vive il territorio con amore e responsabilità. Mettere vasche di raccolta fognaria sotto la sabbia significa compromettere non solo la balneabilità e la sicurezza del litorale, ma anche il diritto di una comunità intera a godere del proprio patrimonio naturale in modo sano e sicuro. Se il progetto non verrà modificato, rischiamo un danno irreversibile al nostro ambiente. Una sola perdita, una minima infiltrazione di liquami nella sabbia o nel mare, e il disastro sarà compiuto. Non ci sarà modo di tornare indietro. Triscina non può permettersi un turismo mordi e fuggi né l’etichetta di “spiaggia contaminata”: sarebbe la fine per le attività locali, per il valore degli immobili, per l’identità stessa del territorio. Eppure, nessuno è contrario alla rete fognaria: tutti comprendiamo la necessità dell’opera, ma chiediamo che sia realizzata con intelligenza, lungimiranza e rispetto per il paesaggio.
PERCHÉ AGIRE ORA?
Perché i lavori sono iniziati, e la voce della cittadinanza sta cercando spazio prima che sia troppo tardi. Abbiamo il dovere di intervenire adesso, con lucidità e fermezza, per chiedere che il progetto venga riesaminato, corretto, migliorato, anche a costo di tempi più lunghi o spese maggiori. Non si può costruire il progresso distruggendo ciò che abbiamo di più prezioso. Triscina ha già dato troppo nel silenzio e nell’abbandono: oggi chiede soltanto ascolto, trasparenza e soluzioni più giuste. Per noi, per i nostri figli, per chi verrà dopo.
Firma la petizione, l' unione fa la forza!

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Il problema
Questa petizione riguarda tutti noi: residenti, villeggianti, famiglie che da anni scelgono Triscina per le vacanze, imprenditori locali, lavoratori del turismo, bambini che giocano sulla spiaggia e anziani che ogni giorno trovano nel mare un sollievo. È un problema che tocca da vicino chi vive il territorio con amore e responsabilità. Mettere vasche di raccolta fognaria sotto la sabbia significa compromettere non solo la balneabilità e la sicurezza del litorale, ma anche il diritto di una comunità intera a godere del proprio patrimonio naturale in modo sano e sicuro. Se il progetto non verrà modificato, rischiamo un danno irreversibile al nostro ambiente. Una sola perdita, una minima infiltrazione di liquami nella sabbia o nel mare, e il disastro sarà compiuto. Non ci sarà modo di tornare indietro. Triscina non può permettersi un turismo mordi e fuggi né l’etichetta di “spiaggia contaminata”: sarebbe la fine per le attività locali, per il valore degli immobili, per l’identità stessa del territorio. Eppure, nessuno è contrario alla rete fognaria: tutti comprendiamo la necessità dell’opera, ma chiediamo che sia realizzata con intelligenza, lungimiranza e rispetto per il paesaggio.
PERCHÉ AGIRE ORA?
Perché i lavori sono iniziati, e la voce della cittadinanza sta cercando spazio prima che sia troppo tardi. Abbiamo il dovere di intervenire adesso, con lucidità e fermezza, per chiedere che il progetto venga riesaminato, corretto, migliorato, anche a costo di tempi più lunghi o spese maggiori. Non si può costruire il progresso distruggendo ciò che abbiamo di più prezioso. Triscina ha già dato troppo nel silenzio e nell’abbandono: oggi chiede soltanto ascolto, trasparenza e soluzioni più giuste. Per noi, per i nostri figli, per chi verrà dopo.
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Petizione creata in data 19 maggio 2025