

Gli effetti dei cambiamenti climatici sono ormai tangibili: modelli matematici (Politecnico di Zurigo) indicano che, nella migliore delle ipotesi, il clima di Milano tra 25 anni sarà quello che esiste attualmente in Texas (30° da maggio a settembre e micidiali bombe d'acqua simili a quanto recentemente accaduto nella contea di Kerr).
Che si tratti di ondate di calore o bombe d'acqua e inondazioni, questi effetti possono essere attenuati dall'uomo in molti modi: quello più semplice e meno costoso è la piantumazione di alberi che hanno il potere di ridurre le temperature fino a 12° e di assorbire l'acqua (migliaia di litri) per singola pianta.
Grazie alla giunta di Segrate, oggi abbiamo a disposizione più di 100 ettari di suolo pubblico da utilizzare a questo scopo: il golfo agricolo. Ma il sindaco Micheli e il suo assessore Pignataro, ancorati all'aggettivo agricolo vogliono mantenere la maggior parte del terreno a prato delegando lo sfalcio ad operatori privati che ne chiederanno l'uso esclusivo.
Che il golfo rimanga agricolo può sembrare rispettoso per le sue tradizioni ma assolutamente anacronistico rispetto alle evoluzioni che nel frattempo sono intervenute nelle aree limitrofe (aeroporto, intermodale e per ultimo data center).
Piantumare alberi è un dovere sociale.