TORINO PIÙ CASE PER I SENZA DIMORA

TORINO PIÙ CASE PER I SENZA DIMORA

Firmatari recenti
mario Frigerio e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

A Torino oltre mille persone vivono senza una casa e molte di più attraversano ogni anno situazioni di grave marginalità.

Sono uomini e donne che dormono in strada, nei dormitori o sotto i portici, e che troppo spesso non riescono a uscire da questa condizione. I servizi esistono, ma non bastano: mancano soluzioni abitative stabili e percorsi efficaci di reinserimento.

Garantire assistenza e percorsi di inclusione per chi vive in strada è un dovere pubblico che ricade in primo luogo sul Comune, ai sensi della legge n. 328 del 2000.

Questa iniziativa nasce anche dall’ascolto dell’invito a una maggiore attenzione verso i più poveri contenuto nell’esortazione “Dilexi te – sull’amore verso i poveri” di Papa Leone XIV, e si inserisce nell’impegno civico promosso dalla Democrazia Cristiana Piemonte.

Al di là delle motivazioni di chi l’ha promossa, la petizione ha natura trasversale e si rivolge a tutta la comunità: firmare non significa sostenere una parte politica, ma dare voce a chi vive o dorme in strada e non ha la forza di farsi sentire.

Per questo è necessario un impegno più forte e concreto del Comune di Torino, capace di offrire soluzioni reali e durature.

Chiediamo al Comune di Torino di:

  • aumentare i posti in programmi di housing sociale e reinserimento;
  • rafforzare i percorsi di accompagnamento per chi vive in strada;
  • collaborare stabilmente con associazioni e realtà del territorio per offrire soluzioni durature.

 

avatar of the starter
Guido CeloniPromotore della petizionewww . celoni . it

62

Firmatari recenti
mario Frigerio e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

A Torino oltre mille persone vivono senza una casa e molte di più attraversano ogni anno situazioni di grave marginalità.

Sono uomini e donne che dormono in strada, nei dormitori o sotto i portici, e che troppo spesso non riescono a uscire da questa condizione. I servizi esistono, ma non bastano: mancano soluzioni abitative stabili e percorsi efficaci di reinserimento.

Garantire assistenza e percorsi di inclusione per chi vive in strada è un dovere pubblico che ricade in primo luogo sul Comune, ai sensi della legge n. 328 del 2000.

Questa iniziativa nasce anche dall’ascolto dell’invito a una maggiore attenzione verso i più poveri contenuto nell’esortazione “Dilexi te – sull’amore verso i poveri” di Papa Leone XIV, e si inserisce nell’impegno civico promosso dalla Democrazia Cristiana Piemonte.

Al di là delle motivazioni di chi l’ha promossa, la petizione ha natura trasversale e si rivolge a tutta la comunità: firmare non significa sostenere una parte politica, ma dare voce a chi vive o dorme in strada e non ha la forza di farsi sentire.

Per questo è necessario un impegno più forte e concreto del Comune di Torino, capace di offrire soluzioni reali e durature.

Chiediamo al Comune di Torino di:

  • aumentare i posti in programmi di housing sociale e reinserimento;
  • rafforzare i percorsi di accompagnamento per chi vive in strada;
  • collaborare stabilmente con associazioni e realtà del territorio per offrire soluzioni durature.

 

avatar of the starter
Guido CeloniPromotore della petizionewww . celoni . it

Aggiornamenti sulla petizione

Condividi questa petizione

Petizione creata in data 27 aprile 2026