To guarantee a future for Afghan women in Switzerland


To guarantee a future for Afghan women in Switzerland
The Issue
Garantiamo un futuro per le donne afghane in Svizzera (DE/FRA/ENG BELOW)
Urgente per riunione staordinaria Consiglio Federale del 19.12.2023: Assicuriamo alle donne afghane residenti in Svizzera sicurezza e libertà, continuando a riconoscere la loro qualità di persone rifugiate.
Come ben si sa, le donne in Afghanistan hanno affrontato e continuano ad affrontare (soprattutto dalla presa al potere dei Talebani nell’agosto 2021) problemi che riguardano i loro diritti, la partecipazione sociale, l’istruzione e la sicurezza.
Nello specifico ecco qualche esempio di cosa è stato vietato loro:
- L’accesso all’istruzione secondaria e all’università, sia come studentesse ma anche come docenti;
- Mostrare il volto. Sono infatti obbligate a indossare un velo che le copre dalla testa ai piedi. Se si dovessero vedere le caviglie, la punizione sono frustate in pubblico;
- L’uscire di casa senza un parente stretto di sesso maschile (padre, fratello o marito);
- L’eseguire lavori al di fuori delle mura domestiche;
- La possibilità di fare sport;
- Parlare o dare la mano a uomini che non siano parenti stretti;
- L’uso di cosmetici.
- L’uscire sul balcone della loro casa. Inoltre tutte le finestre delle abitazioni sono state oscurate per evitare che le donne possono essere viste;
- Di apparire su giornali, libri o cartelloni pubblicitari;
- Relazioni extraconiugali. Esse possono essere punite con la lapidazione pubblica.
Potrei andare avanti per altre centinaia di righe con esempi, ma non è questo il punto centrale della mia petizione.
Da quanto due anni fa la situazione in Afghanistan è peggiorata, la Svizzera non ha mosso un dito per aiutare le donne afghane. (N.b. abbiamo visto con l’Ucraina che è possibile un modello di accoglienza e integrazione senza intoppi, non vedo perchè questo non possa essere applicato per tutti.)
In Svizzera le donne afghane richiedenti asilo (con un permesso di tipo F, per persone straniere ammesse a titolo provvisorio) sono circa 3'000. Tutte loro sono arrivate qui per chiedere di essere accettate come rifugiate, in quanto la situazione in Afghanistan era per loro diventata invivibile.
Questo sia per le restrizioni date dai talebani, sia perchè le loro famiglie sono state perseguitate (e dei membri addirittura uccisi) da questi ultimi.
Il problema di questo permesso F è che è un permesso provvisorio che deve essere rinnovato ogni 12 mesi. Questo significa che queste donne devono convivere con l’angoscia che un giorno il loro permesso non venga rinnovato e che vengano reimpatriate in Afghanistan.
Inoltre, arrivare in Svizzera e pensare di essere finalmente libere è un’utopia. Infatti questo permesso F non fa che limitare ulteriormente la libertà delle persone. Con esso le persone non possono infatti uscire dai confini elvetici, hanno incertezze sul loro futuro (visto il continuo bisogno di rinnovare il permesso), hanno difficoltà ad accedere agli studi universitari e al mondo del lavoro, non possono aprire un conto in banca e nemmeno avere una scheda SIM registrata a loro nome.
Finalmente, il 17 luglio del 2023, la Segreteria di Stato della Migrazione ha deciso per una “Nuova prassi per le richiedenti d’asilo afgane”. Questo misura fa riconoscere alle donne afgane la qualità di persone rifugiate (ottendendo dunque il permesso B), in quanto “vittime sia di una legislazione discriminante sia di una persecuzione a sfondo religioso”. Questo non avviene in automatico, ma ogni domande viene esaminata singolarmente.
Questa misura non porta sicuramente ad aumentare i flussi migratori in Svizzera, dato che le donne arrivate da sole in Svizzera nell’ultimo anno sono meno di 200 e le persone arrivate per ricongiungimento meno di 50.
Questo cambiamento di prassi è stato criticato da UDC e PLR che hanno convocato nella sessione invernale del Consiglio federale (che si sta svolgendo da questo 4 dicembre fino al 22 dicembre 2023) una riunione straordinaria per fare revocare questa nuova prassi.
Questa riunione avrà luogo martedì prossimo, il 19 dicembre 2023.
Sono a contatto con diverse donne rifugiate di origine afgana residenti in Ticino e in possesso di permesso F. Mi ricordo ancora quel martedì di settembre dove una mia amica mi ha chiamato per dirmi che la avevano contattata per firmare i documenti per la richiesta di permesso B, che la farebbe uscire da questo limbo infinito di incertezze e mancanza di libertà. Cosa che però non sarà possibile se la prassi viene revocata.
Vi chiedo dunque di aiutarmi firmando questa petizione per mostrare solidarietà a tutte le donne afgane ed evitare che per l’ennesima volta vengano private di una libertà precedentemente raggiunta.
Sperando che in questo breve tempo la petizione riesca ad arrivare a chi può fare qualcosa!
DEUTSCH:
Um afghanischen Frauen eine Zukunft in der Schweiz zu garantieren.
Dringend für ausserordentliche Sitzung des Bundesrates vom 19.12.2023: Wir gewährleisten Sicherheit und Freiheit für afghanische Frauen mit Wohnsitz in der Schweiz und erkennen weiterhin ihren Status als Flüchtlinge an.
Bekanntlich waren und sind Frauen in Afghanistan (insbesondere seit der Machtübernahme der Taliban im August 2021) mit Problemen in Bezug auf ihre Rechte, gesellschaftliche Teilhabe, Bildung und Sicherheit konfrontiert.
Im Einzelnen sind hier einige Beispiele dafür, was ihnen verboten war:
- Zugang zur weiterführenden Bildung und zur Universität, sowohl als Schüler als auch als Lehrer;
- Zeige dein Gesicht. Sie werden tatsächlich gezwungen, einen Schleier zu tragen, der sie von Kopf bis Fuß bedeckt. Wenn man die Knöchel sieht, ist die Strafe öffentliche Auspeitschung;
- Das Haus ohne einen nahen männlichen Verwandten (Vater, Bruder oder Ehemann) verlassen;
- Durchführung von Arbeiten außer Haus;
- Die Möglichkeit, Sport zu treiben;
- Gespräche oder Händeschütteln mit Männern, die keine nahen Verwandten sind;
- Die Verwendung von Kosmetika.
- Auf den Balkon ihres Hauses gehen. Darüber hinaus waren alle Fenster der Häuser verdunkelt, um zu verhindern, dass die Frauen gesehen wurden;
- Um in Zeitungen, Büchern oder Werbetafeln zu erscheinen;
- Außereheliche Affären. Sie können mit öffentlicher Steinigung bestraft werden.
Ich könnte noch Hunderte weitere Zeilen mit Beispielen hinzufügen, aber das ist nicht der Schwerpunkt meiner Petition.
Seit sich die Lage in Afghanistan vor zwei Jahren zugespitzt hat, hat die Schweiz keinen Finger gerührt, um afghanischen Frauen zu helfen. (Hinweis: Wir haben in der Ukraine gesehen, dass ein problemloses Aufnahme- und Integrationsmodell möglich ist. Ich verstehe nicht, warum dies nicht auf alle angewendet werden kann.)
In der Schweiz suchen rund 3000 afghanische Frauen Asyl (mit einer Bewilligung Typ F, für vorläufig aufgenommene Ausländer). Sie alle kamen hierher, um um Aufnahme als Flüchtlinge zu bitten, da die Situation in Afghanistan für sie unerträglich geworden war.
Dies ist zum einen auf die von den Taliban verhängten Restriktionen zurückzuführen und zum anderen darauf, dass ihre Familien von diesen verfolgt (und ihre Mitglieder sogar getötet) wurden.
Das Problem bei dieser F-Genehmigung besteht darin, dass es sich um eine befristete Erlaubnis handelt, die alle 12 Monate erneuert werden muss. Das bedeutet, dass diese Frauen mit der Angst leben müssen, dass ihre Aufenthaltserlaubnis eines Tages nicht verlängert wird und sie nach Afghanistan zurückgeführt werden.
Zudem ist es eine Utopie, in der Schweiz anzukommen und daran zu denken, endlich frei zu sein. Tatsächlich schränkt diese F-Erlaubnis die Freiheit der Menschen nur noch weiter ein. Damit können die Menschen die Schweizer Grenzen nicht verlassen, sie haben Unsicherheiten über ihre Zukunft (angesichts der ständigen Notwendigkeit, die Bewilligung zu erneuern), sie haben Schwierigkeiten beim Zugang zum Universitätsstudium und zur Arbeitswelt, sie können kein Bankkonto eröffnen oder gar eine SIM-Karte besitzen auf ihren Namen registrierte Karte.
Schließlich beschloss das Staatssekretariat für Migration am 17. Juli 2023 eine „Neue Praxis für afghanische Asylbewerber“. Diese Maßnahme ermöglicht es afghanischen Frauen, als Flüchtlinge anerkannt zu werden (und somit die Aufenthaltserlaubnis B zu erhalten), da sie „Opfer sowohl diskriminierender Gesetze als auch religiöser Verfolgung“ sind. Dies geschieht nicht automatisch, sondern jede Frage wird einzeln geprüft.
Diese Massnahme führt sicherlich nicht zu einer Zunahme der Migrationsströme in der Schweiz, da im letzten Jahr weniger als 200 Frauen alleine in die Schweiz kamen und weniger als 50 Personen zur Wiedervereinigung ankamen.
Diese Praxisänderung wurde von der SVP und der FDP kritisiert, die in der Wintersession des Bundesrates (die vom 4. bis 22. Dezember 2023 stattfindet) eine außerordentliche Sitzung einberufen, um diese neue Praxis aufzuheben.
Dieses Treffen findet am kommenden Dienstag, 19. Dezember 2023, statt.
Ich stehe in Kontakt mit mehreren Flüchtlingsfrauen afghanischer Herkunft, die im Tessin wohnen und im Besitz der Bewilligung F sind. Ich erinnere mich noch an den Dienstag im September, als mich eine Freundin anrief und mir mitteilte, dass man sie kontaktiert habe, um die Dokumente für den Antrag zu unterschreiben für Erlaubnis B, die sie aus diesem unendlichen Schwebezustand der Unsicherheiten und des Mangels an Freiheit herausführen würde. Dies ist jedoch bei einem Widerruf der Praxis nicht möglich.
Ich bitte Sie daher, mir mit der Unterzeichnung dieser Petition zu helfen, um Solidarität mit allen afghanischen Frauen zu zeigen und zu verhindern, dass ihnen zum x-ten Mal eine zuvor erreichte Freiheit entzogen wird.
Ich hoffe, dass die Petition in dieser kurzen Zeit diejenigen erreichen kann, die etwas tun können!
FRANÇAIS:
Nous garantissons un avenir aux femmes afghanes en Suisse
Urgent pour une réunion extraordinaire du Conseil fédéral du 19.12.2023 : Nous garantissons la sécurité et la liberté aux femmes afghanes résidant en Suisse, tout en continuant à reconnaître leur statut de réfugiées.
Comme chacun le sait, les femmes afghanes ont été confrontées et continuent d’être confrontées (surtout depuis l’arrivée au pouvoir des talibans en août 2021) à des problèmes concernant leurs droits, leur participation sociale, leur éducation et leur sécurité.
Plus précisément, voici quelques exemples de ce qui leur était interdit :
- L'accès à l'enseignement secondaire et universitaire, à la fois en tant qu'étudiants mais aussi en tant qu'enseignants ;
- Montre ton visage. Elles sont en effet obligées de porter un voile qui les couvre de la tête aux pieds. Si les chevilles sont visibles, la punition est le fouet public ;
- Quitter le domicile sans un proche parent masculin (père, frère ou mari) ;
- Effectuer des travaux à l'extérieur du domicile ;
- La possibilité de faire du sport ;
- Parler ou serrer la main d'hommes qui ne sont pas des parents proches ;
- L'utilisation de produits cosmétiques.
- Sortir sur le balcon de leur maison. De plus, toutes les fenêtres des maisons étaient obscurcies pour empêcher que les femmes soient vues ;
- Pour apparaître dans les journaux, les livres ou les panneaux publicitaires ;
-Affaires extraconjugales. Ils peuvent être punis par la lapidation publique.
Je pourrais continuer pendant des centaines de lignes avec des exemples, mais ce n'est pas l'objet de ma pétition.
Depuis que la situation en Afghanistan s'est aggravée il y a deux ans, la Suisse n'a pas levé le petit doigt pour aider les femmes afghanes. (N.b. nous avons vu avec l'Ukraine qu'un modèle d'accueil et d'intégration sans problème est possible, je ne vois pas pourquoi cela ne pourrait pas s'appliquer à tout le monde.)
En Suisse, on compte environ 3'000 femmes afghanes en quête d'asile (avec un permis de type F, pour les étrangères admises à titre provisoire). Tous sont arrivés ici pour demander à être acceptés comme réfugiés, car la situation en Afghanistan était devenue pour eux invivable.
Cela est dû à la fois aux restrictions imposées par les talibans et au fait que leurs familles ont été persécutées (et même tuées) par ces derniers.
Le problème de ce permis F est qu’il s’agit d’un permis temporaire qui doit être renouvelé tous les 12 mois. Cela signifie que ces femmes doivent vivre dans l'angoisse qu'un jour leur permis ne soit pas renouvelé et qu'elles soient rapatriées en Afghanistan.
De plus, arriver en Suisse et penser être enfin libre est une utopie. En fait, ce permis F ne fait que limiter davantage la liberté des personnes. Avec lui, les gens ne peuvent pas quitter les frontières suisses, ils ont des incertitudes quant à leur avenir (étant donné la nécessité continue de renouveler le permis), ils ont des difficultés à accéder aux études universitaires et au monde du travail, ils ne peuvent pas ouvrir de compte bancaire ni même avoir de carte SIM. carte enregistrée à leur nom.
Finalement, le 17 juillet 2023, le Secrétariat d'Etat aux Migrations a décidé d'une « Nouvelle pratique pour les demandeurs d'asile afghans ». Cette mesure permet aux femmes afghanes d'être reconnues comme réfugiées (et donc d'obtenir le permis B), car elles sont « victimes à la fois d'une législation discriminatoire et de persécutions religieuses ». Cela ne se fait pas automatiquement, mais chaque question est examinée individuellement.
Cette mesure n'entraîne certainement pas une augmentation des flux migratoires en Suisse, étant donné que moins de 200 femmes sont arrivées seules en Suisse l'année dernière et moins de 50 personnes sont arrivées pour les retrouvailles.
Ce changement de pratique a été critiqué par l'UDC et le FDP qui ont convoqué une réunion extraordinaire lors de la session d'hiver du Conseil fédéral (qui se déroule du 4 décembre au 22 décembre 2023) pour faire abroger cette nouvelle pratique.
Cette réunion aura lieu mardi 19 décembre 2023 prochain.
Je suis en contact avec plusieurs femmes réfugiées d'origine afghane résidant au Tessin et en possession du permis F. Je me souviens encore de ce mardi de septembre où une de mes amies m'a appelé pour me dire qu'elles l'avaient contactée pour signer les documents de la demande. pour le permis B, qui la sortirait de ce vide infini d'incertitudes et de manque de liberté. Toutefois, cela ne sera pas possible si la pratique est supprimée.
Je vous demande donc de m'aider en signant cette pétition pour faire preuve de solidarité avec toutes les femmes afghanes et éviter qu'elles soient privées une énième fois d'une liberté déjà acquise.
En espérant que dans ce court laps de temps la pétition pourra atteindre ceux qui peuvent faire quelque chose !
ENGLISH:
To guarantee a future for Afghan women in Switzerland.
Urgent for extraordinary meeting of the Federal Council of 12.19.2023: We assure security and freedom to Afghan women residing in Switzerland, continuing to recognize their status as refugees.
As is well known, women in Afghanistan have faced and continue to face (especially since the Taliban took power in August 2021) problems concerning their rights, social participation, education and security.
Specifically, here are some examples of what they were forbidden to do:
- Access to secondary education and university, both as students but also as teachers;
- Show your face. They are in fact forced to wear a veil that covers them from head to toe. If the ankles are seen, the punishment is public whipping;
- Leaving home without a close male relative (father, brother or husband);
- Carrying out work outside the home;
- The possibility of playing sports;
- Talking or shaking hands with men who are not close relatives;
- The use of cosmetics.
- Going out on the balcony of their house. Furthermore, all the windows of the houses were darkened to prevent the women from being seen;
- To appear in newspapers, books or billboards;
- Extramarital affairs. They can be punished by public stoning.
I could go on for hundreds more lines with examples, but that's not the focus of my petition.
Since the situation in Afghanistan worsened two years ago, Switzerland has not lifted a finger to help Afghan women. (N.b. we have seen with Ukraine that a problem-free reception and integration model is possible, I don't see why this can't be applied to everyone.)
In Switzerland, there are approximately 3,000 Afghan women seeking asylum (with a type F permit, for foreigners admitted on a provisional basis). All of them arrived here to ask to be accepted as refugees, as the situation in Afghanistan had become unlivable for them.
This is both due to the restrictions given by the Taliban and because their families have been persecuted (and members even killed) by the latter.
The problem with this F permit is that it is a temporary permit that must be renewed every 12 months. This means that these women have to live with the anguish that one day their permit will not be renewed and that they will be repatriated to Afghanistan.
Furthermore, arriving in Switzerland and thinking of finally being free is a utopia. In fact, this F permit only further limits people's freedom. With it, people cannot leave the Swiss borders, they have uncertainties about their future (given the continuous need to renew the permit), they have difficulty accessing university studies and the world of work, they cannot open a bank account or even have a SIM card registered in their name.
Finally, on 17 July 2023, the State Secretariat for Migration decided on a "New practice for Afghan asylum seekers". This measure allows Afghan women to be recognized as refugees (thus obtaining the B permit), as they are "victims of both discriminatory legislation and religious persecution". This does not happen automatically, but each question is examined individually.
This measure certainly does not lead to an increase in migratory flows in Switzerland, given that less than 200 women arrived alone in Switzerland in the last year and less than 50 people arrived for reunion.
This change in practice was criticized by the UDC and FDP who called an extraordinary meeting in the winter session of the Federal Council (which is taking place from 4 December until 22 December 2023) to have this new practice revoked.
This meeting will take place next Tuesday, December 19, 2023.
I am in contact with several refugee women of Afghan origin residing in Ticino and in possession of permit F. I still remember that Tuesday in September where a friend of mine called me to tell me that they had contacted her to sign the documents for the request for permit B , which would take her out of this infinite limbo of uncertainties and lack of freedom. This, however, will not be possible if the practice is revoked.
I therefore ask you to help me by signing this petition to show solidarity with all Afghan women and prevent them from being deprived of a previously achieved freedom for the umpteenth time.
Hoping that in this short time the petition will be able to reach those who can do something!
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The Issue
Garantiamo un futuro per le donne afghane in Svizzera (DE/FRA/ENG BELOW)
Urgente per riunione staordinaria Consiglio Federale del 19.12.2023: Assicuriamo alle donne afghane residenti in Svizzera sicurezza e libertà, continuando a riconoscere la loro qualità di persone rifugiate.
Come ben si sa, le donne in Afghanistan hanno affrontato e continuano ad affrontare (soprattutto dalla presa al potere dei Talebani nell’agosto 2021) problemi che riguardano i loro diritti, la partecipazione sociale, l’istruzione e la sicurezza.
Nello specifico ecco qualche esempio di cosa è stato vietato loro:
- L’accesso all’istruzione secondaria e all’università, sia come studentesse ma anche come docenti;
- Mostrare il volto. Sono infatti obbligate a indossare un velo che le copre dalla testa ai piedi. Se si dovessero vedere le caviglie, la punizione sono frustate in pubblico;
- L’uscire di casa senza un parente stretto di sesso maschile (padre, fratello o marito);
- L’eseguire lavori al di fuori delle mura domestiche;
- La possibilità di fare sport;
- Parlare o dare la mano a uomini che non siano parenti stretti;
- L’uso di cosmetici.
- L’uscire sul balcone della loro casa. Inoltre tutte le finestre delle abitazioni sono state oscurate per evitare che le donne possono essere viste;
- Di apparire su giornali, libri o cartelloni pubblicitari;
- Relazioni extraconiugali. Esse possono essere punite con la lapidazione pubblica.
Potrei andare avanti per altre centinaia di righe con esempi, ma non è questo il punto centrale della mia petizione.
Da quanto due anni fa la situazione in Afghanistan è peggiorata, la Svizzera non ha mosso un dito per aiutare le donne afghane. (N.b. abbiamo visto con l’Ucraina che è possibile un modello di accoglienza e integrazione senza intoppi, non vedo perchè questo non possa essere applicato per tutti.)
In Svizzera le donne afghane richiedenti asilo (con un permesso di tipo F, per persone straniere ammesse a titolo provvisorio) sono circa 3'000. Tutte loro sono arrivate qui per chiedere di essere accettate come rifugiate, in quanto la situazione in Afghanistan era per loro diventata invivibile.
Questo sia per le restrizioni date dai talebani, sia perchè le loro famiglie sono state perseguitate (e dei membri addirittura uccisi) da questi ultimi.
Il problema di questo permesso F è che è un permesso provvisorio che deve essere rinnovato ogni 12 mesi. Questo significa che queste donne devono convivere con l’angoscia che un giorno il loro permesso non venga rinnovato e che vengano reimpatriate in Afghanistan.
Inoltre, arrivare in Svizzera e pensare di essere finalmente libere è un’utopia. Infatti questo permesso F non fa che limitare ulteriormente la libertà delle persone. Con esso le persone non possono infatti uscire dai confini elvetici, hanno incertezze sul loro futuro (visto il continuo bisogno di rinnovare il permesso), hanno difficoltà ad accedere agli studi universitari e al mondo del lavoro, non possono aprire un conto in banca e nemmeno avere una scheda SIM registrata a loro nome.
Finalmente, il 17 luglio del 2023, la Segreteria di Stato della Migrazione ha deciso per una “Nuova prassi per le richiedenti d’asilo afgane”. Questo misura fa riconoscere alle donne afgane la qualità di persone rifugiate (ottendendo dunque il permesso B), in quanto “vittime sia di una legislazione discriminante sia di una persecuzione a sfondo religioso”. Questo non avviene in automatico, ma ogni domande viene esaminata singolarmente.
Questa misura non porta sicuramente ad aumentare i flussi migratori in Svizzera, dato che le donne arrivate da sole in Svizzera nell’ultimo anno sono meno di 200 e le persone arrivate per ricongiungimento meno di 50.
Questo cambiamento di prassi è stato criticato da UDC e PLR che hanno convocato nella sessione invernale del Consiglio federale (che si sta svolgendo da questo 4 dicembre fino al 22 dicembre 2023) una riunione straordinaria per fare revocare questa nuova prassi.
Questa riunione avrà luogo martedì prossimo, il 19 dicembre 2023.
Sono a contatto con diverse donne rifugiate di origine afgana residenti in Ticino e in possesso di permesso F. Mi ricordo ancora quel martedì di settembre dove una mia amica mi ha chiamato per dirmi che la avevano contattata per firmare i documenti per la richiesta di permesso B, che la farebbe uscire da questo limbo infinito di incertezze e mancanza di libertà. Cosa che però non sarà possibile se la prassi viene revocata.
Vi chiedo dunque di aiutarmi firmando questa petizione per mostrare solidarietà a tutte le donne afgane ed evitare che per l’ennesima volta vengano private di una libertà precedentemente raggiunta.
Sperando che in questo breve tempo la petizione riesca ad arrivare a chi può fare qualcosa!
DEUTSCH:
Um afghanischen Frauen eine Zukunft in der Schweiz zu garantieren.
Dringend für ausserordentliche Sitzung des Bundesrates vom 19.12.2023: Wir gewährleisten Sicherheit und Freiheit für afghanische Frauen mit Wohnsitz in der Schweiz und erkennen weiterhin ihren Status als Flüchtlinge an.
Bekanntlich waren und sind Frauen in Afghanistan (insbesondere seit der Machtübernahme der Taliban im August 2021) mit Problemen in Bezug auf ihre Rechte, gesellschaftliche Teilhabe, Bildung und Sicherheit konfrontiert.
Im Einzelnen sind hier einige Beispiele dafür, was ihnen verboten war:
- Zugang zur weiterführenden Bildung und zur Universität, sowohl als Schüler als auch als Lehrer;
- Zeige dein Gesicht. Sie werden tatsächlich gezwungen, einen Schleier zu tragen, der sie von Kopf bis Fuß bedeckt. Wenn man die Knöchel sieht, ist die Strafe öffentliche Auspeitschung;
- Das Haus ohne einen nahen männlichen Verwandten (Vater, Bruder oder Ehemann) verlassen;
- Durchführung von Arbeiten außer Haus;
- Die Möglichkeit, Sport zu treiben;
- Gespräche oder Händeschütteln mit Männern, die keine nahen Verwandten sind;
- Die Verwendung von Kosmetika.
- Auf den Balkon ihres Hauses gehen. Darüber hinaus waren alle Fenster der Häuser verdunkelt, um zu verhindern, dass die Frauen gesehen wurden;
- Um in Zeitungen, Büchern oder Werbetafeln zu erscheinen;
- Außereheliche Affären. Sie können mit öffentlicher Steinigung bestraft werden.
Ich könnte noch Hunderte weitere Zeilen mit Beispielen hinzufügen, aber das ist nicht der Schwerpunkt meiner Petition.
Seit sich die Lage in Afghanistan vor zwei Jahren zugespitzt hat, hat die Schweiz keinen Finger gerührt, um afghanischen Frauen zu helfen. (Hinweis: Wir haben in der Ukraine gesehen, dass ein problemloses Aufnahme- und Integrationsmodell möglich ist. Ich verstehe nicht, warum dies nicht auf alle angewendet werden kann.)
In der Schweiz suchen rund 3000 afghanische Frauen Asyl (mit einer Bewilligung Typ F, für vorläufig aufgenommene Ausländer). Sie alle kamen hierher, um um Aufnahme als Flüchtlinge zu bitten, da die Situation in Afghanistan für sie unerträglich geworden war.
Dies ist zum einen auf die von den Taliban verhängten Restriktionen zurückzuführen und zum anderen darauf, dass ihre Familien von diesen verfolgt (und ihre Mitglieder sogar getötet) wurden.
Das Problem bei dieser F-Genehmigung besteht darin, dass es sich um eine befristete Erlaubnis handelt, die alle 12 Monate erneuert werden muss. Das bedeutet, dass diese Frauen mit der Angst leben müssen, dass ihre Aufenthaltserlaubnis eines Tages nicht verlängert wird und sie nach Afghanistan zurückgeführt werden.
Zudem ist es eine Utopie, in der Schweiz anzukommen und daran zu denken, endlich frei zu sein. Tatsächlich schränkt diese F-Erlaubnis die Freiheit der Menschen nur noch weiter ein. Damit können die Menschen die Schweizer Grenzen nicht verlassen, sie haben Unsicherheiten über ihre Zukunft (angesichts der ständigen Notwendigkeit, die Bewilligung zu erneuern), sie haben Schwierigkeiten beim Zugang zum Universitätsstudium und zur Arbeitswelt, sie können kein Bankkonto eröffnen oder gar eine SIM-Karte besitzen auf ihren Namen registrierte Karte.
Schließlich beschloss das Staatssekretariat für Migration am 17. Juli 2023 eine „Neue Praxis für afghanische Asylbewerber“. Diese Maßnahme ermöglicht es afghanischen Frauen, als Flüchtlinge anerkannt zu werden (und somit die Aufenthaltserlaubnis B zu erhalten), da sie „Opfer sowohl diskriminierender Gesetze als auch religiöser Verfolgung“ sind. Dies geschieht nicht automatisch, sondern jede Frage wird einzeln geprüft.
Diese Massnahme führt sicherlich nicht zu einer Zunahme der Migrationsströme in der Schweiz, da im letzten Jahr weniger als 200 Frauen alleine in die Schweiz kamen und weniger als 50 Personen zur Wiedervereinigung ankamen.
Diese Praxisänderung wurde von der SVP und der FDP kritisiert, die in der Wintersession des Bundesrates (die vom 4. bis 22. Dezember 2023 stattfindet) eine außerordentliche Sitzung einberufen, um diese neue Praxis aufzuheben.
Dieses Treffen findet am kommenden Dienstag, 19. Dezember 2023, statt.
Ich stehe in Kontakt mit mehreren Flüchtlingsfrauen afghanischer Herkunft, die im Tessin wohnen und im Besitz der Bewilligung F sind. Ich erinnere mich noch an den Dienstag im September, als mich eine Freundin anrief und mir mitteilte, dass man sie kontaktiert habe, um die Dokumente für den Antrag zu unterschreiben für Erlaubnis B, die sie aus diesem unendlichen Schwebezustand der Unsicherheiten und des Mangels an Freiheit herausführen würde. Dies ist jedoch bei einem Widerruf der Praxis nicht möglich.
Ich bitte Sie daher, mir mit der Unterzeichnung dieser Petition zu helfen, um Solidarität mit allen afghanischen Frauen zu zeigen und zu verhindern, dass ihnen zum x-ten Mal eine zuvor erreichte Freiheit entzogen wird.
Ich hoffe, dass die Petition in dieser kurzen Zeit diejenigen erreichen kann, die etwas tun können!
FRANÇAIS:
Nous garantissons un avenir aux femmes afghanes en Suisse
Urgent pour une réunion extraordinaire du Conseil fédéral du 19.12.2023 : Nous garantissons la sécurité et la liberté aux femmes afghanes résidant en Suisse, tout en continuant à reconnaître leur statut de réfugiées.
Comme chacun le sait, les femmes afghanes ont été confrontées et continuent d’être confrontées (surtout depuis l’arrivée au pouvoir des talibans en août 2021) à des problèmes concernant leurs droits, leur participation sociale, leur éducation et leur sécurité.
Plus précisément, voici quelques exemples de ce qui leur était interdit :
- L'accès à l'enseignement secondaire et universitaire, à la fois en tant qu'étudiants mais aussi en tant qu'enseignants ;
- Montre ton visage. Elles sont en effet obligées de porter un voile qui les couvre de la tête aux pieds. Si les chevilles sont visibles, la punition est le fouet public ;
- Quitter le domicile sans un proche parent masculin (père, frère ou mari) ;
- Effectuer des travaux à l'extérieur du domicile ;
- La possibilité de faire du sport ;
- Parler ou serrer la main d'hommes qui ne sont pas des parents proches ;
- L'utilisation de produits cosmétiques.
- Sortir sur le balcon de leur maison. De plus, toutes les fenêtres des maisons étaient obscurcies pour empêcher que les femmes soient vues ;
- Pour apparaître dans les journaux, les livres ou les panneaux publicitaires ;
-Affaires extraconjugales. Ils peuvent être punis par la lapidation publique.
Je pourrais continuer pendant des centaines de lignes avec des exemples, mais ce n'est pas l'objet de ma pétition.
Depuis que la situation en Afghanistan s'est aggravée il y a deux ans, la Suisse n'a pas levé le petit doigt pour aider les femmes afghanes. (N.b. nous avons vu avec l'Ukraine qu'un modèle d'accueil et d'intégration sans problème est possible, je ne vois pas pourquoi cela ne pourrait pas s'appliquer à tout le monde.)
En Suisse, on compte environ 3'000 femmes afghanes en quête d'asile (avec un permis de type F, pour les étrangères admises à titre provisoire). Tous sont arrivés ici pour demander à être acceptés comme réfugiés, car la situation en Afghanistan était devenue pour eux invivable.
Cela est dû à la fois aux restrictions imposées par les talibans et au fait que leurs familles ont été persécutées (et même tuées) par ces derniers.
Le problème de ce permis F est qu’il s’agit d’un permis temporaire qui doit être renouvelé tous les 12 mois. Cela signifie que ces femmes doivent vivre dans l'angoisse qu'un jour leur permis ne soit pas renouvelé et qu'elles soient rapatriées en Afghanistan.
De plus, arriver en Suisse et penser être enfin libre est une utopie. En fait, ce permis F ne fait que limiter davantage la liberté des personnes. Avec lui, les gens ne peuvent pas quitter les frontières suisses, ils ont des incertitudes quant à leur avenir (étant donné la nécessité continue de renouveler le permis), ils ont des difficultés à accéder aux études universitaires et au monde du travail, ils ne peuvent pas ouvrir de compte bancaire ni même avoir de carte SIM. carte enregistrée à leur nom.
Finalement, le 17 juillet 2023, le Secrétariat d'Etat aux Migrations a décidé d'une « Nouvelle pratique pour les demandeurs d'asile afghans ». Cette mesure permet aux femmes afghanes d'être reconnues comme réfugiées (et donc d'obtenir le permis B), car elles sont « victimes à la fois d'une législation discriminatoire et de persécutions religieuses ». Cela ne se fait pas automatiquement, mais chaque question est examinée individuellement.
Cette mesure n'entraîne certainement pas une augmentation des flux migratoires en Suisse, étant donné que moins de 200 femmes sont arrivées seules en Suisse l'année dernière et moins de 50 personnes sont arrivées pour les retrouvailles.
Ce changement de pratique a été critiqué par l'UDC et le FDP qui ont convoqué une réunion extraordinaire lors de la session d'hiver du Conseil fédéral (qui se déroule du 4 décembre au 22 décembre 2023) pour faire abroger cette nouvelle pratique.
Cette réunion aura lieu mardi 19 décembre 2023 prochain.
Je suis en contact avec plusieurs femmes réfugiées d'origine afghane résidant au Tessin et en possession du permis F. Je me souviens encore de ce mardi de septembre où une de mes amies m'a appelé pour me dire qu'elles l'avaient contactée pour signer les documents de la demande. pour le permis B, qui la sortirait de ce vide infini d'incertitudes et de manque de liberté. Toutefois, cela ne sera pas possible si la pratique est supprimée.
Je vous demande donc de m'aider en signant cette pétition pour faire preuve de solidarité avec toutes les femmes afghanes et éviter qu'elles soient privées une énième fois d'une liberté déjà acquise.
En espérant que dans ce court laps de temps la pétition pourra atteindre ceux qui peuvent faire quelque chose !
ENGLISH:
To guarantee a future for Afghan women in Switzerland.
Urgent for extraordinary meeting of the Federal Council of 12.19.2023: We assure security and freedom to Afghan women residing in Switzerland, continuing to recognize their status as refugees.
As is well known, women in Afghanistan have faced and continue to face (especially since the Taliban took power in August 2021) problems concerning their rights, social participation, education and security.
Specifically, here are some examples of what they were forbidden to do:
- Access to secondary education and university, both as students but also as teachers;
- Show your face. They are in fact forced to wear a veil that covers them from head to toe. If the ankles are seen, the punishment is public whipping;
- Leaving home without a close male relative (father, brother or husband);
- Carrying out work outside the home;
- The possibility of playing sports;
- Talking or shaking hands with men who are not close relatives;
- The use of cosmetics.
- Going out on the balcony of their house. Furthermore, all the windows of the houses were darkened to prevent the women from being seen;
- To appear in newspapers, books or billboards;
- Extramarital affairs. They can be punished by public stoning.
I could go on for hundreds more lines with examples, but that's not the focus of my petition.
Since the situation in Afghanistan worsened two years ago, Switzerland has not lifted a finger to help Afghan women. (N.b. we have seen with Ukraine that a problem-free reception and integration model is possible, I don't see why this can't be applied to everyone.)
In Switzerland, there are approximately 3,000 Afghan women seeking asylum (with a type F permit, for foreigners admitted on a provisional basis). All of them arrived here to ask to be accepted as refugees, as the situation in Afghanistan had become unlivable for them.
This is both due to the restrictions given by the Taliban and because their families have been persecuted (and members even killed) by the latter.
The problem with this F permit is that it is a temporary permit that must be renewed every 12 months. This means that these women have to live with the anguish that one day their permit will not be renewed and that they will be repatriated to Afghanistan.
Furthermore, arriving in Switzerland and thinking of finally being free is a utopia. In fact, this F permit only further limits people's freedom. With it, people cannot leave the Swiss borders, they have uncertainties about their future (given the continuous need to renew the permit), they have difficulty accessing university studies and the world of work, they cannot open a bank account or even have a SIM card registered in their name.
Finally, on 17 July 2023, the State Secretariat for Migration decided on a "New practice for Afghan asylum seekers". This measure allows Afghan women to be recognized as refugees (thus obtaining the B permit), as they are "victims of both discriminatory legislation and religious persecution". This does not happen automatically, but each question is examined individually.
This measure certainly does not lead to an increase in migratory flows in Switzerland, given that less than 200 women arrived alone in Switzerland in the last year and less than 50 people arrived for reunion.
This change in practice was criticized by the UDC and FDP who called an extraordinary meeting in the winter session of the Federal Council (which is taking place from 4 December until 22 December 2023) to have this new practice revoked.
This meeting will take place next Tuesday, December 19, 2023.
I am in contact with several refugee women of Afghan origin residing in Ticino and in possession of permit F. I still remember that Tuesday in September where a friend of mine called me to tell me that they had contacted her to sign the documents for the request for permit B , which would take her out of this infinite limbo of uncertainties and lack of freedom. This, however, will not be possible if the practice is revoked.
I therefore ask you to help me by signing this petition to show solidarity with all Afghan women and prevent them from being deprived of a previously achieved freedom for the umpteenth time.
Hoping that in this short time the petition will be able to reach those who can do something!
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The Decision Makers

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Petition created on December 14, 2023