Supporto psicologico post-parto gratuito: rendiamolo un diritto per tutte

Firmatari recenti
francesca de santi e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

In Italia, migliaia di donne affrontano il periodo dopo il parto senza alcun supporto psicologico strutturato.

Il cosiddetto “baby blues” viene spesso minimizzato, mentre la depressione post-partum resta in molti casi non riconosciuta e non trattata. Eppure, si tratta di una questione di salute pubblica, che riguarda non solo le madri, ma anche i bambini e le famiglie.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la salute mentale materna è un elemento fondamentale del benessere collettivo.

Oggi, in Italia, il supporto psicologico post-parto:

  • non è garantito in modo uniforme 
  • dipende dal territorio 
  • richiede spesso un’attivazione individuale 

Ma molto spesso le donne e le loro famiglie non riconoscono la depressione, ne hanno paura o hanno talmente introiettato lo stigma che la negano. 
Questo crea disuguaglianze e lascia troppe donne sole in un momento cruciale.

Chiediamo che il supporto psicologico post-parto diventi un diritto universale e accessibile a tutte.

In particolare, chiediamo:

  • uno screening psicologico gratuito per tutte le neomamme
  • un percorso minimo garantito di almeno 5 colloqui psicologici post-parto
  • accesso semplice e automatico tramite consultori e servizi territoriali
  • integrazione di questo servizio nei livelli essenziali del Servizio Sanitario Nazionale 

Investire nella salute mentale materna significa prevenire conseguenze più gravi, ridurre i costi sanitari futuri e costruire una società più equa. La maternità non deve essere affrontata da sole. Non è fragilità individuale, è saluta pubblica.

Firma per chiedere che questo diritto venga riconosciuto.

avatar of the starter
thePeriod .Promotore della petizioneIl media indipendente che fa informazione da un punto di vista femminista

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In Italia, migliaia di donne affrontano il periodo dopo il parto senza alcun supporto psicologico strutturato.

Il cosiddetto “baby blues” viene spesso minimizzato, mentre la depressione post-partum resta in molti casi non riconosciuta e non trattata. Eppure, si tratta di una questione di salute pubblica, che riguarda non solo le madri, ma anche i bambini e le famiglie.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la salute mentale materna è un elemento fondamentale del benessere collettivo.

Oggi, in Italia, il supporto psicologico post-parto:

  • non è garantito in modo uniforme 
  • dipende dal territorio 
  • richiede spesso un’attivazione individuale 

Ma molto spesso le donne e le loro famiglie non riconoscono la depressione, ne hanno paura o hanno talmente introiettato lo stigma che la negano. 
Questo crea disuguaglianze e lascia troppe donne sole in un momento cruciale.

Chiediamo che il supporto psicologico post-parto diventi un diritto universale e accessibile a tutte.

In particolare, chiediamo:

  • uno screening psicologico gratuito per tutte le neomamme
  • un percorso minimo garantito di almeno 5 colloqui psicologici post-parto
  • accesso semplice e automatico tramite consultori e servizi territoriali
  • integrazione di questo servizio nei livelli essenziali del Servizio Sanitario Nazionale 

Investire nella salute mentale materna significa prevenire conseguenze più gravi, ridurre i costi sanitari futuri e costruire una società più equa. La maternità non deve essere affrontata da sole. Non è fragilità individuale, è saluta pubblica.

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I decisori

Giorgia Meloni
Presidente di Fratelli d'Italia
Orazio Schillaci
Orazio Schillaci
Ministro della salute

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