Supporto dignitoso per le persone con disabilità in Italia
Supporto dignitoso per le persone con disabilità in Italia
Il problema
Sono un cittadino italiano di 35 anni e combatto quotidianamente contro una malattia rara. La mia vita è un pendolare tra visite ospedaliere e interminabili ore di lavoro necessarie per sopravvivere. Questa è la realtà di molte persone con disabilità nel nostro Paese: costrette a lavorare nonostante le gravi limitazioni fisiche, poiché l'assegno di invalidità dell'INPS è insufficiente per vivere dignitosamente.
Nel nostro sistema attuale, chi è gravemente invalido deve comunque lavorare per mantenersi. Questo non è solo ingiusto: è disumano e inaccettabile. Riceviamo supporti finanziari inadeguati e spesso inesistenti, che ci costringono a scelte impossibili tra la nostra salute e la nostra sopravvivenza. È un sistema che ignora la dignità e i diritti delle persone più vulnerabili.
Le statistiche sono lampanti: l'assegno di invalidità medio in Italia è tra i più bassi d'Europa, e molte persone con disabilità vivono sotto la soglia di povertà. Non sorprende che l'Istat riporti alte percentuali di persone con disabilità che vivono in condizioni di disagio economico. Il nostro Paese deve fare di più.
Chiediamo al governo italiano di rivedere immediatamente le politiche di supporto alle persone con disabilità. Proponiamo un aumento significativo degli assegni di invalidità, in modo che riflettano il costo della vita reale, e ulteriori incentivi e misure di protezione per chi non può più lavorare a causa della propria condizione fisica. Dobbiamo garantire che nessuno sia costretto al lavoro contro la propria salute solo per sopravvivere.
Non possiamo più restare in silenzio mentre le vite di tante persone vengono trascurate. Firmare questa petizione significa schierarsi dalla parte dei diritti umani, della giustizia e della dignità per tutti i cittadini italiani con disabilità. Aiutiamoci a vicenda per costruire un futuro migliore e più giusto.
Firma la petizione per un cambiamento reale e sostanziale. Grazie per il tuo supporto.

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Il problema
Sono un cittadino italiano di 35 anni e combatto quotidianamente contro una malattia rara. La mia vita è un pendolare tra visite ospedaliere e interminabili ore di lavoro necessarie per sopravvivere. Questa è la realtà di molte persone con disabilità nel nostro Paese: costrette a lavorare nonostante le gravi limitazioni fisiche, poiché l'assegno di invalidità dell'INPS è insufficiente per vivere dignitosamente.
Nel nostro sistema attuale, chi è gravemente invalido deve comunque lavorare per mantenersi. Questo non è solo ingiusto: è disumano e inaccettabile. Riceviamo supporti finanziari inadeguati e spesso inesistenti, che ci costringono a scelte impossibili tra la nostra salute e la nostra sopravvivenza. È un sistema che ignora la dignità e i diritti delle persone più vulnerabili.
Le statistiche sono lampanti: l'assegno di invalidità medio in Italia è tra i più bassi d'Europa, e molte persone con disabilità vivono sotto la soglia di povertà. Non sorprende che l'Istat riporti alte percentuali di persone con disabilità che vivono in condizioni di disagio economico. Il nostro Paese deve fare di più.
Chiediamo al governo italiano di rivedere immediatamente le politiche di supporto alle persone con disabilità. Proponiamo un aumento significativo degli assegni di invalidità, in modo che riflettano il costo della vita reale, e ulteriori incentivi e misure di protezione per chi non può più lavorare a causa della propria condizione fisica. Dobbiamo garantire che nessuno sia costretto al lavoro contro la propria salute solo per sopravvivere.
Non possiamo più restare in silenzio mentre le vite di tante persone vengono trascurate. Firmare questa petizione significa schierarsi dalla parte dei diritti umani, della giustizia e della dignità per tutti i cittadini italiani con disabilità. Aiutiamoci a vicenda per costruire un futuro migliore e più giusto.
Firma la petizione per un cambiamento reale e sostanziale. Grazie per il tuo supporto.

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Petizione creata in data 4 agosto 2026