SUEM 118 Calabria: negata l'indennità di Pronto Soccorso. Cambiamo l'accordo!
SUEM 118 Calabria: negata l'indennità di Pronto Soccorso. Cambiamo l'accordo!
Il problema
Il personale SUEM 118 Calabria ritiene opportuno chiarire la sua posizione circa l’accordo firmato in data 25 giugno presso gli uffici della cittadella regionale tra le sigle sindacali CISL/FIALS/NURSIND ed il Dipartimento Salute in merito all’indennità di pronto soccorso.
Il personale SUEM 118 Calabria esprime la più ferma e indignata contrarietà all’accordo sottoscritto dalle organizzazioni sindacali CISL FP, FIALS e NURSIND, che ha sancito l’esclusione degli operatori del Sistema di Emergenza Urgenza Territoriale 118 dal riconoscimento dell’indennità di Pronto Soccorso.
Nel merito, si tratta di una decisione grave, umiliante, incomprensibile e profondamente discriminatoria, che va a ledere irreparabilmente la dignità di professionisti che operano all’interno dello stesso sistema dell’emergenza-urgenza e che, quotidianamente, affrontano identici livelli di rischio, responsabilità e pressione operativa.
È paradossale che proprio coloro che rappresentano il primo anello della catena dell’emergenza-urgenza, coloro che intervengono nelle situazioni ambientali più impervie, coloro che stabilizzano i pazienti e ne garantiscono il trasporto verso gli ospedali, vengano oggi esclusi da un’indennità destinata a riconoscere le particolari condizioni di disagio proprie dell’emergenza.
Così come riteniamo paradossale che il nuovo accordo cancelli con un colpo di spugna il precedente che vedeva già riconosciuto il diritto all indennità di pronto soccorso in favore del SUEM 118, senza peraltro alcun elemento contrattuale o giurisprudenziale che nel frattempo è intervenuto a favore di questa restrittiva interpretazione che è chiaramente peggiorativa e lesiva dei diritti dei lavoratori del SUEM 118.
Ancora più illogico e grave è il fatto che questa scelta giunga in un momento cruciale per la sanità calabrese, mentre è in corso il percorso di trasferimento del personale del SUEM 118 verso Azienda Zero. Un progetto strategico che dovrebbe fondarsi sulla valorizzazione delle professionalità e sulla costruzione di un sistema dell’emergenza realmente integrato, e non certo sulla creazione di nuove e palesi disparità economiche e contrattuali.
Questa decisione rischia di produrre effetti devastanti sul processo di riorganizzazione. È inevitabile che un personale mortificato nei propri diritti, penalizzato economicamente e trattato come marginale rispetto agli altri operatori dell’emergenza, perda fiducia nelle istituzioni e guardi con crescente diffidenza al percorso verso Azienda Zero. Si rischia di compromettere irreversibilmente quel clima di fiducia ed il consenso necessario per la riuscita della riforma, alimentando conflittualità, contenziosi e un inevitabile impoverimento del sistema.
Non possiamo accettare che chi opera sulle Postazioni di Emergenza Territoriali e nelle Centrali Operative 118 venga considerato meno meritevole di tutela rispetto ai colleghi dei Pronto Soccorso.
L’emergenza non inizia quando il paziente varca la porta di un ospedale: inizia nel momento in cui il cittadino chiama il 118 e riceve il primo intervento sanitario sul territorio.
Si evidenza, inoltre, come l’accordo che si contesta sia in netta e clamorosa controtendenza con con quanto avviene già nelle altre regioni d’Italia, dove sulla scia del CCNL comparto sanità 2022/2024, le stesse sigle sindacali che in Calabria escludono il SUEM 118 da tale indennità, riconoscono pacificamente che la corretta applicazione del CCNL preveda di destinare l’indennita di pronto soccorso a tutta l’area dell’emergenza - urgenza, di cui il SUEM 118 è pilastro imprescindibile.
A tutela della dignità dei lavoratori SUEM 118 calabrese, per ristabilire quel clima di fiducia tra gli stessi e le istituzioni, per la buona riuscita in questo delicato momento che vede l’intero servizio transitare verso Azienda Zero, per costruire insieme un sistema dell’emergenza - urgenza che restituisca ai calabresi tutti un servizio quanto più efficiente e dignitoso, chiediamo al Dipartimento Salute Regione Calabria, ad Azienda Zero e a tutte le istituzioni competenti di intervenire con urgenza al fine di rettificare l’accordo del 25 giugno e includere il SUEM 118 tra i destinatari dell’indennità di pronto soccorso.
Il personale del SUEM 118 Calabria non accetterà in silenzio una decisione che mortifica anni di sacrifici, professionalità e dedizione al servizio dei cittadini. Se non interverranno tempestive correzioni, saranno inevitabili tutte le iniziative di mobilitazione e di tutela consentite dall’ordinamento, affinché venga ristabilito un principio fondamentale: nell’emergenza non esistono operatori di serie A e operatori di serie B.
Il rispetto del lavoro, della professionalità e della dignità degli operatori del 118 non è negoziabile.
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Il problema
Il personale SUEM 118 Calabria ritiene opportuno chiarire la sua posizione circa l’accordo firmato in data 25 giugno presso gli uffici della cittadella regionale tra le sigle sindacali CISL/FIALS/NURSIND ed il Dipartimento Salute in merito all’indennità di pronto soccorso.
Il personale SUEM 118 Calabria esprime la più ferma e indignata contrarietà all’accordo sottoscritto dalle organizzazioni sindacali CISL FP, FIALS e NURSIND, che ha sancito l’esclusione degli operatori del Sistema di Emergenza Urgenza Territoriale 118 dal riconoscimento dell’indennità di Pronto Soccorso.
Nel merito, si tratta di una decisione grave, umiliante, incomprensibile e profondamente discriminatoria, che va a ledere irreparabilmente la dignità di professionisti che operano all’interno dello stesso sistema dell’emergenza-urgenza e che, quotidianamente, affrontano identici livelli di rischio, responsabilità e pressione operativa.
È paradossale che proprio coloro che rappresentano il primo anello della catena dell’emergenza-urgenza, coloro che intervengono nelle situazioni ambientali più impervie, coloro che stabilizzano i pazienti e ne garantiscono il trasporto verso gli ospedali, vengano oggi esclusi da un’indennità destinata a riconoscere le particolari condizioni di disagio proprie dell’emergenza.
Così come riteniamo paradossale che il nuovo accordo cancelli con un colpo di spugna il precedente che vedeva già riconosciuto il diritto all indennità di pronto soccorso in favore del SUEM 118, senza peraltro alcun elemento contrattuale o giurisprudenziale che nel frattempo è intervenuto a favore di questa restrittiva interpretazione che è chiaramente peggiorativa e lesiva dei diritti dei lavoratori del SUEM 118.
Ancora più illogico e grave è il fatto che questa scelta giunga in un momento cruciale per la sanità calabrese, mentre è in corso il percorso di trasferimento del personale del SUEM 118 verso Azienda Zero. Un progetto strategico che dovrebbe fondarsi sulla valorizzazione delle professionalità e sulla costruzione di un sistema dell’emergenza realmente integrato, e non certo sulla creazione di nuove e palesi disparità economiche e contrattuali.
Questa decisione rischia di produrre effetti devastanti sul processo di riorganizzazione. È inevitabile che un personale mortificato nei propri diritti, penalizzato economicamente e trattato come marginale rispetto agli altri operatori dell’emergenza, perda fiducia nelle istituzioni e guardi con crescente diffidenza al percorso verso Azienda Zero. Si rischia di compromettere irreversibilmente quel clima di fiducia ed il consenso necessario per la riuscita della riforma, alimentando conflittualità, contenziosi e un inevitabile impoverimento del sistema.
Non possiamo accettare che chi opera sulle Postazioni di Emergenza Territoriali e nelle Centrali Operative 118 venga considerato meno meritevole di tutela rispetto ai colleghi dei Pronto Soccorso.
L’emergenza non inizia quando il paziente varca la porta di un ospedale: inizia nel momento in cui il cittadino chiama il 118 e riceve il primo intervento sanitario sul territorio.
Si evidenza, inoltre, come l’accordo che si contesta sia in netta e clamorosa controtendenza con con quanto avviene già nelle altre regioni d’Italia, dove sulla scia del CCNL comparto sanità 2022/2024, le stesse sigle sindacali che in Calabria escludono il SUEM 118 da tale indennità, riconoscono pacificamente che la corretta applicazione del CCNL preveda di destinare l’indennita di pronto soccorso a tutta l’area dell’emergenza - urgenza, di cui il SUEM 118 è pilastro imprescindibile.
A tutela della dignità dei lavoratori SUEM 118 calabrese, per ristabilire quel clima di fiducia tra gli stessi e le istituzioni, per la buona riuscita in questo delicato momento che vede l’intero servizio transitare verso Azienda Zero, per costruire insieme un sistema dell’emergenza - urgenza che restituisca ai calabresi tutti un servizio quanto più efficiente e dignitoso, chiediamo al Dipartimento Salute Regione Calabria, ad Azienda Zero e a tutte le istituzioni competenti di intervenire con urgenza al fine di rettificare l’accordo del 25 giugno e includere il SUEM 118 tra i destinatari dell’indennità di pronto soccorso.
Il personale del SUEM 118 Calabria non accetterà in silenzio una decisione che mortifica anni di sacrifici, professionalità e dedizione al servizio dei cittadini. Se non interverranno tempestive correzioni, saranno inevitabili tutte le iniziative di mobilitazione e di tutela consentite dall’ordinamento, affinché venga ristabilito un principio fondamentale: nell’emergenza non esistono operatori di serie A e operatori di serie B.
Il rispetto del lavoro, della professionalità e della dignità degli operatori del 118 non è negoziabile.
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Petizione creata in data 6 luglio 2026