SPECIE ESOTICHE AUTOCTONE IN PASSATO e SAGGEZZA VERSO IL GAMBERO ROSSO D'ACQUA DOLCE


La Foresta colchica di oggi era in passato italiana?
Sequoie e persino Araucarie nella paleoflora d’Italia?
Facciamo tornare le piante qui estinte!
Erano specie autoctone in Italia … in passato, la Zelkova carpinifolia, il Noce alato del Caucaso e tante altre di cui esporremo.
Facciamole tornare!
Non c’è migliore definizione di incremento di biodiversità!
Nell'ottica del cambio di paradigma che persegue questa importante petizione contro il pernicioso RAZZISMO VERDE vi condivido questo interessante articolo che vi invito a leggere:
Sempre nel verso di una maggiore saggezza naturalistica mi piace condividervi anche questo video che mi è apparso su Instagram
https://www.facebook.com/reel/1099975057999582
GRANDISSIMO QUEST'UOMO! HA RILIBERATO UN GAMBERO ROSSO DELLA LOUISIANA TROVATO NEL SUO GIARDINO IN ITALIA DICENDO CHE ORMAI FANNO PARTE DEL NOSTRO ECOSISTEMA!
Mentre altri lo invitavano assatanati nei commenti a schiacciarlo ...
Ormai fanno parte del nostro ecosistema! Importante esempio da quest'uomo per uno Stop al Razzismo Verde!
NON POSSIAMO MERAVIGLIARCI DEGLI ATTEGGIAMENTI GUERRAFONDAI TRA UOMINI SE PRIMA NON RICONOSCIAMO E FERMIAMO GLI ATTEGGIAMENTI GUERRAFONDAI CONTRO LA NATURA AVALLATI CON OGNI SCUSA MIOPE
ad esempio la visione di una Natura statica e specie fisse che non si dovrebbero assolutamente spostare.
Dall'esperienza nella sua zona scrive pensieri molto saggi
"Al di là delle informazioni enciclopediche, quel che possiamo osservare noi è che qui è fonte di cibo per diversi animali, specialmente aironi, cornacchie e ibis sacri che ne vanno ghiotti. Non autoctono, come ormai molti degli animali che vivono qui ma è parte di un ecosistema e della catena alimentare."
e inoltre
"Ma c’è un dettaglio importante: il gambero rosso è ormai così diffuso che una sua eradicazione totale è considerata impossibile. Possiamo contenerlo, sì, ma solo localmente, con molto impegno e strategie complesse.
La vera arma contro di lui resta una sola: la biodiversità.
Più ecosistemi ricchi, più predatori naturali – aironi, cicogne, mammiferi e pesci – pronti a nutrirsene.
Solo così questo “alieno” può smettere di dominare e tornare ad essere parte di un equilibrio.
Perché la biodiversità non è un dettaglio: è la nostra difesa più forte.🌱".
Equilibrio, coesistenza, ricchezza di specie, introduzioni e reintroduzioni, ripopolamenti e non biocidi eradicanti insomma!
Vedi anche l'articolo: "Giù le mani dai bei Gamberi rossi d’acqua dolce esotici scoperti in Italia, nessuno si sogni biocidi di estirpazione. Ci sono e ci restano, semmai si sfruttano ma senza estinguerli!"
Questa petizione è molto molto importante come state ben comprendendo mentre nei mass-media del mainstream le demonizzazioni dei professionisti del biocidio aumentano all'inverosimile con nuove specie attaccate ogni giorno e ormai sempre più con varie scuse persino specie autoctone! Non c'è pace per nulla di ciò che vive e non è stato brevettato!
Didascalia: Foto tratta dal Web di un enorme Platanus orientalis in Anatolia.