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GRAZIE TANTISSIMO!
La petizione mira ad innescare profonde riflessioni nelle persone al fine di prendere atto limpidamente della degenerazione oggi in corso nella "gestione" della biodiversità in Italia e non solo. Degenerazione nel rapporto con la biodiversità COMPLESSIVA che è ricchezza del territorio.
Sono in corso ormai da alcuni anni operazioni che stanno depauperando e non arricchendo la nostra complessiva biodiversità nonostante i proclami di propaganda del regime della Falsa ecologia nei media.
Urge pertanto una presa d'atto e un cambio di paradigma nel verso di approccio più inclusivi, integranti, più arricchenti, non depauperanti. Più vero naturalismo!
Vi invitiamo a leggere a tal fine questo articolo:
Per fornire ulteriori spunti di riflessioni qui accenniamo ad un caso paradossale, quello del bellissimo ritorno o comunque conferma di presenza degli autoctoni Castori europei (Castor fiber) in centro e sud Italia negli ultimi anni e la volontà paradossale di rimuoverli da parte della Falsa ecologia!
Riporto pertanto il testo di un post facebook sull'argomento:
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Finalmente persone serie anche in posizioni di rilievo che contrastano la follia dei professionisti del biocidio che avevano chiesto di rimuovere i Castori dal centro e sud Italia in quanto definiti da loro, pensate un po', "abusivi", non potendo definirli stavolta "alieni"... conosciamo già il loro razzismo verde fissista contro le specie esotiche; "abusivi" semplicemente perché forse reintrodotti da mano umana lì dove comunque essi vivevano alcune centinaia di anni or sono prima che l'uomo li estinguesse.
ARTICOLO CUI FACCIAMO QUI RIFERIMENTO:
"Il C.N.R. si occupa del “singolare” ritorno del Castoro in Italia"
Volevano farli rimuovere addirittura per dare una lezione contro chi opera per il rewilding, capite quindi un poco che gente è quella, che arroganza contro la RINATURALIZZAZIONE spontanea o assistita che sia
Mi auguro che nessuno li definisca mai più "naturalisti" quei professionisti del biocidio!
Semmai sceriffi verdi a tutela del deserto artificiale fissisti depauperatori di biodiversità!
Qui invece leggiamo persino una difesa della stessa loro reintroduzione per mano umana qualora fosse sostenibile l'ipotesi della avvenuta reintroduzione antropica di rewilding per mano privata e pertanto anche con non poco impegno in termini finanziari, di competenze, studi, mezzi e di ore.
Qui la virtuosa richiesta anche di un intervento per la loro protezione, altro che sterilizzazione ed eradicazione!
Animali, pensate un po', che sono stati qui definiti giustamente "moltiplicatori di biodiversità", leggete l'articolo, laddove invece i professionisti di biocidio li avrebbero definiti dannosi invasivi.
Tocchiamo quindi con mano quel conflitto tra
buon ecologismo inclusivo naturalistico e scientifico amante la biodiversità a 360°, la naturalizzazione e la rinaturalizzazione da un lato
e
falso ecologismo scientista persino bullista e saccente
che ormai da diverso tempo cerco di evidenziare e portare allo scoperto.
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