STOP nominati in Parlamento !

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Raggiungiamo 100 firme!
Le petizioni con più di 1.000 sostenitori hanno 5 volte più possibilità di vincere!

Il problema

Colturazione , il 25 novembre 2025, ha presentato alla Camera dei Deputati il testo della proposta di revisione costituzionale finalizzata ad introdurre il divieto di listini bloccati per le elezioni e la regolamentazione dei partiti.

La proposta di legge è stata sottoposta al Parlamento sotto forma di petizione (art. 50 Cost.) e nasce dall’esigenza di rafforzare i meccanismi di partecipazione democratica, garantire maggiore trasparenza nel funzionamento dei partiti politici, assicurare che il diritto di voto sia davvero indirizzato al rispetto del rapporto diretto tra elettore e candidato, ma soprattutto porre fine al fenomeno dei c.d. “nominati in Parlamento”.

Il tema della rappresentanza politica è, indubbiamente, al centro di un dibattito pubblico che l’Associazione Colturazione intende alimentare con questa proposta concreta sottolineando, al contempo, come negli ultimi vent’anni tutte le leggi elettorali italiane si siano basate sull’uso di liste bloccate, peraltro, più volte dichiarate irragionevoli ed irrazionali dalla Corte Costituzionale (dal Porcellum all’Italicum).

“La democrazia deve poggiare su strumenti chiari, trasparenti e realmente partecipativi e l’eliminazione dei listini bloccati rappresenta un passo decisivo per riaffermare il principio di scelta libera e consapevole degli elettori. Allo stesso tempo, la regolamentazione dei partiti è diventata un’esigenza ormai non più rinviabile”.

Così afferma il presidente di Colturazione, Angelo Lucarella, che continua: “Questa petizione vuole essere un contributo concreto per rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni soprattutto dato il registrarsi sempre più profondo del dato relativo alla non voto”.

L’Associazione Colturazione, pertanto, invita a sostenere questa iniziativa partecipando attivamente alla raccolta firme online. 

TESTO INTEGRALE E RIPRODUTTIVO DELLA PROPOSTA DI REVISIONE COSTITUZIONALE DEPOSITATO ALLA CAMERA DEI DEPUTATI

PROPOSTA di REVISIONE COSTITUZIONALE in MATERIA
DI RAPPORTI POLITICI, VOTO DEI CITTADINI ELETTORI e REGOLAMENTAZIONE DEI PARTITI
(artt. 48 e 49 cost.)
***
“OGGETTO: IMPOSSIBILITA’ LEGGI ELETTORALI
CON LISTINI BLOCCATI e REGOLAMENTAZIONE PARTITI”

Petizione ex art. 50 della Costituzione italiana
*depositata alla Camera dei Deputati ex art. 109 regolamento del ramo parlamentare*
***

Io sottoscritto Angelo Lucarella (C.F. omissis*), nato il omissis* a omissis*, in qualità di presidente dell’Associazione COLTURAZIONE (C.F. omissis*) - Il MANIFESTO CULTURALE di COLTURAZIONE è disponibile su change.org - , in rappresentanza della predetta compagine promotrice, trasmetto e deposito al Parlamento, ai sensi dell’art. 50 della Costituzione italiana, la presente petizione affinché venga assunta l’iniziativa di revisione costituzionale, ex art. 138 Cost., riguardo:


- al divieto di “listini bloccati” per eleggere i membri della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica quali rappresentanti della Nazione (rif. art. 67);


- alla riserva di legge per la regolamentazione dei partiti quali strumento-funzione per garantire ai cittadini piena partecipazione a concorrere alle scelte di politica nazionale.


In particolare la Costituzione italiana prevede:


- all’art. 48: “Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età. Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico. La legge stabilisce requisiti e modalità per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all'estero e ne assicura l'effettività. A tale fine è istituita una circoscrizione Estero per l'elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge. Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge”;


- all’art. 56, co. 1: “La Camera dei deputati è eletta a suffragio universale e diretto”;


- all’art. 58 co. 1: “I senatori sono eletti a suffragio universale e diretto”;


- all’art. 49: “Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”.


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Tanto premesso,
già la Corte Costituzionale è intervenuta nel redarguire l’irragionevolezza delle liste bloccate previste nelle leggi elettorali che si sono susseguite negli ultimi vent’anni.


In particolare la Corte Costituzionale ha emesso:


- la sentenza n. 1/2024 riguardo all’allora legge n. 270/2005 (c.d. Porcellum) affermando che “alla totalità dei parlamentari eletti, senza alcuna eccezione, manca il sostegno dell’indicazione personale dei cittadini, che ferisce la logica della rappresentanza consegnata nella Costituzione”;


- la sentenza n. 35/2017 riguardo alla legge n. 52/2015 (c.d. Italicum) affermando che “Come già osservato da questa Corte (sentenze n. 110 del 2015 e n. 1 del 2014), nel giudizio principale il petitum consiste nella richiesta di accertare la pienezza costituzionale del diritto di voto; nel giudizio costituzionale, invece, si chiede di dichiarare che il diritto di voto è pregiudicato dalla disciplina vigente. Tale pregiudizialità sussiste anche nei casi all’attuale scrutinio, nei quali la legge elettorale non è ancora stata applicata, poiché la domanda dei ricorrenti è pur sempre quella di accertare la portata del diritto di voto e tale accertamento prescinde dalla sua già avvenuta lesione in una tornata elettorale”.


Da quanto innanzi si deduce che la Corte costituzionale non ha definito il voto di preferenza come “scelta costituzionalmente obbligata” ove si preveda il voto di lista, ma ha ritenuto irragionevoli le liste bloccate in quanto ciò impedisce agli elettori di conoscere i candidati a fondo e valutarli affinché siano scelti con piena consapevolezza (si tratterebbe di una sorta di “incostituzionalità morale” come alcuni giuristi affermano).


Ciò, pertanto, implicherebbe la necessità di prevedere costituzionalmente un limite chiaro all’utilizzo di tutte le possibili leggi elettorali basate su “listini bloccati”.


A tal fine è opportuno considerare essenziale anche prevedere che la nostra Repubblica si doti di una normazione chiara, organica e puntuale sui “partiti (vedasi nota finale)” (proprio perché quest’ultimi sono lo strumento di partecipazione democratica, in insieme al voto, per tutti i cittadini che vogliano concorrere a determinare la politica nazionale) a valersi a tutti i livelli di partecipazione legislativa (ovverosia statale e regionale) nonché di partecipazione amministrativa locale (provinciale, metropolitana e comunale).


***


Stando a quanto sin qui illustrato, si propone la modifica di due articoli della Costituzione come appresso si rappresenta:


48
Aggiunta
Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età.
Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Le leggi elettorali non possono prevedere liste bloccate. La legge stabilisce requisiti e modalità per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all'estero e ne assicura l'effettività. A tale fine è istituita una circoscrizione Estero per l'elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge. Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge.

49
Aggiunta

Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale, regionale, provinciale, delle città metropolitane e comunale. La legge prevede la regolamentazione dei partiti ispirata ed informata alla democraticità interna effettiva.

***

Per tutto quanto esposto, rappresentato e proposto (s.e.o.), è agli Onorevoli parlamentari che si sottopone il presente atto di petizione per la revisione costituzionale degli artt. 48 e 49.

Con auspicio che le SS.LL. Onorevoli della Camera dei Deputati possano attivarsi per modificare il quadro normativo -costituzionale in essere per come innanzi riportato, si dichiara disponibilità per audizioni.

In attesa di conoscere la presa in carico della Commissione parlamentare competente, si indicano i recapiti ove effettuare comunicazioni del procedimento:
- colturazione@gmail.com, C.A. presidente avv. Angelo Lucarella, omissis*.

Martina Franca - Roma, 20.08.2025.
Associazione Colturazione

  

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Nota - Riguardo alla funzione dei partiti vedasi Corte Costituzionale ordinanza n. 79/2006 (e simile concetto in sentenza 1/2014): “Simili funzioni devono, quindi, essere preordinate ad agevolare la partecipazione alla vita politica dei cittadini ed alla realizzazione di linee programmatiche che le formazioni politiche sottopongono al corpo elettorale al fine di consentire una scelta più chiara e consapevole anche in riferimento ai candidati”.

 

Angelo LucarellaPromotore della petizione

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