STOP: il Riposo è Morto ! Aiutaci a Far Sentire la Nostra Voce – Siamo Cittadini Come Te !

Firmatari recenti
Silvia Bernardo e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Gentile Utente di Change.org,

siamo un gruppo di famiglie che vive e lavora nel centro di Noventa Padovana, tra Piazza Europa, Giovannelli , via Stampa e limitrofe. Vi scriviamo per condividere la nostra esperienza, fatta di giorni frenetici e soprattutto di notti che, troppo spesso, non ci appartengono più.

Chi ci conosce lo sa: amiamo il nostro paese. 

Amiamo le feste di piazza, la Sagra del Folpo, le serate d’estate in cui i chioschi animano le vie e i bambini giocano liberi sotto le stelle all'aperto in piazza. 

 

 

 

 

Amiamo quella socialità spontanea che in tanti, anche dai paesi vicini, ci invidiano. 

Proprio per questo oggi facciamo sentire la nostra voce: perché vogliamo continuare a vivere qui con serenità, senza dover rinunciare al riposo e alla tranquillità delle nostre case.

Negli ultimi anni, la vivacità di Noventa si è trasformata in qualcosa di diverso. Il confine tra festa e disagio si è fatto sottile. 
Il rumore è diventato un appuntamento fisso che prosegue ben oltre la mezzanotte. Sempre più spesso ci troviamo costretti a richiedere l'intervento dei Carabinieri o all'estremo a “fuggire” da casa, a improvvisando soluzioni d’emergenza per permettere ai bambini o agli anziani di dormire qualche ora. 

Questo non è un caso isolato, né una protesta di pochi: lo dicono i numeri che abbiamo raccolto insieme ad altre famiglie del centro, numeri che raccontano un malessere silenzioso, diffuso e purtroppo ignorato.

Sgombriamo subito il campo da ogni dubbio: dietro la nostra iniziativa non c’è alcuna “regia” politica, nessuna voglia di polemizzare o di alimentare contrapposizioni di parte. 
Abbiamo deciso di muoverci soltanto ora perché la situazione è diventata davvero insostenibile. 

 

 

una famiglia

 

 

Ci muove un solo interesse: poter vivere bene nella nostra casa, tutelare i nostri figli, difendere il diritto al riposo di chi ogni mattina si alza presto per andare a lavorare o a scuola.
Anzi, riconosciamo al Sindaco Bano e all’amministrazione comunale una sensibilità reale su questi temi, che negli anni è stata spesso dimostrata. 

In relazione ai disagi legati al Folpo Summer Edition, riconosciamo che l’amministrazione è fatta di persone vere, che possono sottovalutare un problema, commettere errori o essere consigliate male. 

Può capitare a chiunque: qui nessuno vuole fare processi pubblici, ma solo stimolare una riflessione sincera e una risposta concreta.

 

 

 

Per capire quanto fosse diffuso il disagio, abbiamo avviato un questionario tra i residenti. Questi sono i risultati più significativi ad oggi:

98% dei partecipanti vive stabilmente a Noventa Padovana: non siamo forestieri né "nemici della festa", ma genitori, nonni, lavoratori e studenti che ogni giorno investono in questo territorio.
73% (quasi tre su quattro) ha percepito episodi di disturbo notturno, spesso ricorrenti: musica a tutto volume, urla in strada, schiamazzi, motori che sgommano.
63% denuncia conseguenze dirette sulle famiglie: insonnia, stress, bambini piccoli che non riescono a dormire e piangono, anziani che indossano i tappi alle orecchie, nuclei costretti a trasferirsi dai parenti durante le feste pur di chiudere occhio.

 


Solo il 18% ha provato a segnalare formalmente il problema ad autorità o Comune; il 55% di questi non ha mai ricevuto una risposta.
Nonostante tutto, il 49% dei residenti si dice pronto a impegnarsi in prima persona per trovare una soluzione (incontri, raccolte firme, assemblee).
67% sarebbe favorevole a un’ordinanza che limiti la musica e i rumori oltre le 23:00, come già avviene da quest’anno nel vicino Comune di Vigonza.

 

 


Queste cifre hanno dietro volti e storie vere: bambini che la mattina faticano a fare colazione, genitori visibilmente stanchi e nonni “in esilio” a casa di parenti pur di strappare un’ora di pace.

 

C’è chi ci confida di sentirsi prigioniero nella propria abitazione, chi vive ogni festa con ansia invece che con gioia.

Quest’anno, a nostro avviso, il limite è stato superato. Nella prima serata del Folpo Summer Festival, dal 10 all'11 Luglio la musica e la confusione sono proseguite fino alle 2.30 del mattino. Ma soprattutto, verso le 3.00 del mattino, si è verificato un incidente: un’auto è finita fuori strada e ha abbattuto la fermata dell’autobus davanti alla gelateria in pieno centro paese, a meno di cento metri dalla festa.  Pur senza voler stabilire un nesso causale, riteniamo che episodi del genere richiedano misure preventive più stringenti, affinché il diritto al divertimento non prevalga sulla sicurezza collettiva.

 


Non vogliamo speculare sulle cause, ma crediamo che certi episodi siano un segnale inequivocabile: serve prevenzione, non solo fortuna. Questo episodio, a nostro giudizio, segnala la necessità di un miglior equilibrio tra festa e sicurezza, tra svago e responsabilità collettiva. Dopo la notte in bianco del giovedì, alcune famiglie hanno addirittura deciso di abbandonare il centro: valigie pronte in pochi minuti, bambini svegliati, genitori costretti a chiedere ospitalità a parenti e amici. 

 

Non si tratta di “capricci”, ma di necessità elementari che in una società civile del 21esimo secolo a nostro avviso non possono più essere ignorate.

Non è solo la settimana della sagra a creare disagio. Da anni segnaliamo il disturbo persistente della musica alta e degli schiamazzi in Piazza Europa. Dopo infinite PEC e segnalazioni, finalmente il Comune ha deciso di ascoltare i cittadini, ha richiesto l’intervento di ARPA Veneto che, lo scorso mese, ha certificato e sanzionato il superamento dei limiti acustici per un locale proprio in piazza Europa. 
Eppure, a distanza di pochi giorni, ci risulta che proprio quel locale ha ottenuto una deroga dallo stesso comune per fare musica fino a notte fonda, (come si evince da registro ordinanze n.39 del 8/7/25 del comune di Noventa) questo ha prodotto per noi residenti un ulteriore punto di diffusione musicale della Sagra e generato una doppia fonte di disturbo. 

 

 

Certe decisioni, da cittadini, facciamo fatica a capirle. Ma chi paga il prezzo di queste scelte sono sempre le Famiglie.

Lo ripetiamo ancora: nessuno di noi è contro la festa, la socialità, il folklore. Non chiediamo il silenzio assoluto. Chiediamo coerenza e rispetto.
Se il Comune dimostra attenzione con più controlli diurni in Piazza Europa (e ringraziamo il vicesindaco per questo), è giusto aspettarsi la stessa determinazione anche nelle ore notturne, con controlli su alcol e traffico e una logistica per gli eventi che tenga conto di chi abita qui tutto l’anno.

Spostare gli eventi più rumorosi in aree decentrate come la ex-Fornace o il campo sportivo, fissare un limite alla musica entro la mezzanotte, organizzare meglio parcheggi e il deflusso da essi: sono proposte di semplice buon senso che non tolgono nulla al divertimento, ma restituiscono dignità e serenità a tutti i residenti del centro.

 

 

 

Chiediamo infine che l’Amministrazione organizzi presto un incontro pubblico,  magari proprio in Piazza Europa, per confrontarsi apertamente su questo tema. Perché spieghi cosa sta facendo per bonificare quanto rilevato da Arpa Veneto in Piazza Europa a giugno 2025 scorso e perché gia a luglio ha voluto spingere gli orari di disturbo e della musica fino alle 1.30 della notte, soprattutto nella notte tra il giovedì e il venerdì dando così poca importanza a tutti i residenti del centro di Noventa Padovana e al loro diritto di vivere serenamente le proprie case. 
Non si tratta di guerra contro la festa, ma di convivenza e di rispetto reciproco: chi abita in centro ha diritto al riposo come chi viene a festeggiare ha diritto al divertimento. 

 

 

Noventa può e deve essere una città viva, ma anche vivibile per i residenti.

Vi ringraziamo di cuore per l’attenzione e per lo spazio che vorrete dedicare a questa testimonianza. 

Siamo tante famiglie, unite da un’unica richiesta: poter vivere serenamente nella propria casa, senza dover scegliere ogni volta tra il diritto al riposo e la bellezza di vivere il centro del nostro splendido paese.

 

Una famiglia di Noventa Padovana  (ci trovate da qualche giorno anche su Facebook)
(a nome dei residenti di Piazza Europa, Giovannelli, via Stampa e di tutto il centro di Noventa Padovana)

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Silvia Bernardo e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Gentile Utente di Change.org,

siamo un gruppo di famiglie che vive e lavora nel centro di Noventa Padovana, tra Piazza Europa, Giovannelli , via Stampa e limitrofe. Vi scriviamo per condividere la nostra esperienza, fatta di giorni frenetici e soprattutto di notti che, troppo spesso, non ci appartengono più.

Chi ci conosce lo sa: amiamo il nostro paese. 

Amiamo le feste di piazza, la Sagra del Folpo, le serate d’estate in cui i chioschi animano le vie e i bambini giocano liberi sotto le stelle all'aperto in piazza. 

 

 

 

 

Amiamo quella socialità spontanea che in tanti, anche dai paesi vicini, ci invidiano. 

Proprio per questo oggi facciamo sentire la nostra voce: perché vogliamo continuare a vivere qui con serenità, senza dover rinunciare al riposo e alla tranquillità delle nostre case.

Negli ultimi anni, la vivacità di Noventa si è trasformata in qualcosa di diverso. Il confine tra festa e disagio si è fatto sottile. 
Il rumore è diventato un appuntamento fisso che prosegue ben oltre la mezzanotte. Sempre più spesso ci troviamo costretti a richiedere l'intervento dei Carabinieri o all'estremo a “fuggire” da casa, a improvvisando soluzioni d’emergenza per permettere ai bambini o agli anziani di dormire qualche ora. 

Questo non è un caso isolato, né una protesta di pochi: lo dicono i numeri che abbiamo raccolto insieme ad altre famiglie del centro, numeri che raccontano un malessere silenzioso, diffuso e purtroppo ignorato.

Sgombriamo subito il campo da ogni dubbio: dietro la nostra iniziativa non c’è alcuna “regia” politica, nessuna voglia di polemizzare o di alimentare contrapposizioni di parte. 
Abbiamo deciso di muoverci soltanto ora perché la situazione è diventata davvero insostenibile. 

 

 

una famiglia

 

 

Ci muove un solo interesse: poter vivere bene nella nostra casa, tutelare i nostri figli, difendere il diritto al riposo di chi ogni mattina si alza presto per andare a lavorare o a scuola.
Anzi, riconosciamo al Sindaco Bano e all’amministrazione comunale una sensibilità reale su questi temi, che negli anni è stata spesso dimostrata. 

In relazione ai disagi legati al Folpo Summer Edition, riconosciamo che l’amministrazione è fatta di persone vere, che possono sottovalutare un problema, commettere errori o essere consigliate male. 

Può capitare a chiunque: qui nessuno vuole fare processi pubblici, ma solo stimolare una riflessione sincera e una risposta concreta.

 

 

 

Per capire quanto fosse diffuso il disagio, abbiamo avviato un questionario tra i residenti. Questi sono i risultati più significativi ad oggi:

98% dei partecipanti vive stabilmente a Noventa Padovana: non siamo forestieri né "nemici della festa", ma genitori, nonni, lavoratori e studenti che ogni giorno investono in questo territorio.
73% (quasi tre su quattro) ha percepito episodi di disturbo notturno, spesso ricorrenti: musica a tutto volume, urla in strada, schiamazzi, motori che sgommano.
63% denuncia conseguenze dirette sulle famiglie: insonnia, stress, bambini piccoli che non riescono a dormire e piangono, anziani che indossano i tappi alle orecchie, nuclei costretti a trasferirsi dai parenti durante le feste pur di chiudere occhio.

 


Solo il 18% ha provato a segnalare formalmente il problema ad autorità o Comune; il 55% di questi non ha mai ricevuto una risposta.
Nonostante tutto, il 49% dei residenti si dice pronto a impegnarsi in prima persona per trovare una soluzione (incontri, raccolte firme, assemblee).
67% sarebbe favorevole a un’ordinanza che limiti la musica e i rumori oltre le 23:00, come già avviene da quest’anno nel vicino Comune di Vigonza.

 

 


Queste cifre hanno dietro volti e storie vere: bambini che la mattina faticano a fare colazione, genitori visibilmente stanchi e nonni “in esilio” a casa di parenti pur di strappare un’ora di pace.

 

C’è chi ci confida di sentirsi prigioniero nella propria abitazione, chi vive ogni festa con ansia invece che con gioia.

Quest’anno, a nostro avviso, il limite è stato superato. Nella prima serata del Folpo Summer Festival, dal 10 all'11 Luglio la musica e la confusione sono proseguite fino alle 2.30 del mattino. Ma soprattutto, verso le 3.00 del mattino, si è verificato un incidente: un’auto è finita fuori strada e ha abbattuto la fermata dell’autobus davanti alla gelateria in pieno centro paese, a meno di cento metri dalla festa.  Pur senza voler stabilire un nesso causale, riteniamo che episodi del genere richiedano misure preventive più stringenti, affinché il diritto al divertimento non prevalga sulla sicurezza collettiva.

 


Non vogliamo speculare sulle cause, ma crediamo che certi episodi siano un segnale inequivocabile: serve prevenzione, non solo fortuna. Questo episodio, a nostro giudizio, segnala la necessità di un miglior equilibrio tra festa e sicurezza, tra svago e responsabilità collettiva. Dopo la notte in bianco del giovedì, alcune famiglie hanno addirittura deciso di abbandonare il centro: valigie pronte in pochi minuti, bambini svegliati, genitori costretti a chiedere ospitalità a parenti e amici. 

 

Non si tratta di “capricci”, ma di necessità elementari che in una società civile del 21esimo secolo a nostro avviso non possono più essere ignorate.

Non è solo la settimana della sagra a creare disagio. Da anni segnaliamo il disturbo persistente della musica alta e degli schiamazzi in Piazza Europa. Dopo infinite PEC e segnalazioni, finalmente il Comune ha deciso di ascoltare i cittadini, ha richiesto l’intervento di ARPA Veneto che, lo scorso mese, ha certificato e sanzionato il superamento dei limiti acustici per un locale proprio in piazza Europa. 
Eppure, a distanza di pochi giorni, ci risulta che proprio quel locale ha ottenuto una deroga dallo stesso comune per fare musica fino a notte fonda, (come si evince da registro ordinanze n.39 del 8/7/25 del comune di Noventa) questo ha prodotto per noi residenti un ulteriore punto di diffusione musicale della Sagra e generato una doppia fonte di disturbo. 

 

 

Certe decisioni, da cittadini, facciamo fatica a capirle. Ma chi paga il prezzo di queste scelte sono sempre le Famiglie.

Lo ripetiamo ancora: nessuno di noi è contro la festa, la socialità, il folklore. Non chiediamo il silenzio assoluto. Chiediamo coerenza e rispetto.
Se il Comune dimostra attenzione con più controlli diurni in Piazza Europa (e ringraziamo il vicesindaco per questo), è giusto aspettarsi la stessa determinazione anche nelle ore notturne, con controlli su alcol e traffico e una logistica per gli eventi che tenga conto di chi abita qui tutto l’anno.

Spostare gli eventi più rumorosi in aree decentrate come la ex-Fornace o il campo sportivo, fissare un limite alla musica entro la mezzanotte, organizzare meglio parcheggi e il deflusso da essi: sono proposte di semplice buon senso che non tolgono nulla al divertimento, ma restituiscono dignità e serenità a tutti i residenti del centro.

 

 

 

Chiediamo infine che l’Amministrazione organizzi presto un incontro pubblico,  magari proprio in Piazza Europa, per confrontarsi apertamente su questo tema. Perché spieghi cosa sta facendo per bonificare quanto rilevato da Arpa Veneto in Piazza Europa a giugno 2025 scorso e perché gia a luglio ha voluto spingere gli orari di disturbo e della musica fino alle 1.30 della notte, soprattutto nella notte tra il giovedì e il venerdì dando così poca importanza a tutti i residenti del centro di Noventa Padovana e al loro diritto di vivere serenamente le proprie case. 
Non si tratta di guerra contro la festa, ma di convivenza e di rispetto reciproco: chi abita in centro ha diritto al riposo come chi viene a festeggiare ha diritto al divertimento. 

 

 

Noventa può e deve essere una città viva, ma anche vivibile per i residenti.

Vi ringraziamo di cuore per l’attenzione e per lo spazio che vorrete dedicare a questa testimonianza. 

Siamo tante famiglie, unite da un’unica richiesta: poter vivere serenamente nella propria casa, senza dover scegliere ogni volta tra il diritto al riposo e la bellezza di vivere il centro del nostro splendido paese.

 

Una famiglia di Noventa Padovana  (ci trovate da qualche giorno anche su Facebook)
(a nome dei residenti di Piazza Europa, Giovannelli, via Stampa e di tutto il centro di Noventa Padovana)

I decisori

Sindaco Bano
Sindaco Bano
Sindaco del comune di Noventa Padovana

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