Stop ai campi di prigionia per gay in Cecenia!

Il problema

In Cecenia almeno un centinaio di uomini gay sono detenuti illegalmente in un centro di prigionia ad Argun, una cittadina a circa 15 chilometri ad est della capitale Groznyj, dove secondo vari testimoni vengono sistematicamente torturati. Almeno tre persone sarebbero morte. Lo scrive il quotidiano indipendente russo Novaya Gazeta, che riporta le testimonianze di due sopravvissuti. «Ci hanno fatto l’elettroshock. Era molto doloroso. Ho resistito finché non ho perso i sensi e sono caduto a terra — ha raccontato al giornale uno di loro —. Ci picchiavano con dei tubi. Sempre sotto la vita. Ci dicevano che siamo “cani che non meritano di vivere”». Altre denunce sono state raccolte da Ilga (la più importante associazione europea lesbica gay e transgender) e dalla Rete Lgbt Russa, che ha istituito un numero riservato per vittime e testimoni. È il primo campo di concentramento per omosessuali  dalla caduta di Hitler. 

È ORA CHE GLI ENTI INTERNAZIONALI PRENDANO UNA POSIZIONE NETTA E CHE ANCHE L'ITALIA LO FACCIA, CONTRO QUESTO SCEMPIO DISUMANO. FIRMA ANCHE TU PER RIDARE LA LIBERTÀ AI FRATELLI CECENI RINCHIUSI E TORTURATI.

La campagna internazionale:
Russia Prosecutor General, investigate mass murder and torture of LGBT people in Chechnya

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Igor Y.Promotore della petizione

662.935

Il problema

In Cecenia almeno un centinaio di uomini gay sono detenuti illegalmente in un centro di prigionia ad Argun, una cittadina a circa 15 chilometri ad est della capitale Groznyj, dove secondo vari testimoni vengono sistematicamente torturati. Almeno tre persone sarebbero morte. Lo scrive il quotidiano indipendente russo Novaya Gazeta, che riporta le testimonianze di due sopravvissuti. «Ci hanno fatto l’elettroshock. Era molto doloroso. Ho resistito finché non ho perso i sensi e sono caduto a terra — ha raccontato al giornale uno di loro —. Ci picchiavano con dei tubi. Sempre sotto la vita. Ci dicevano che siamo “cani che non meritano di vivere”». Altre denunce sono state raccolte da Ilga (la più importante associazione europea lesbica gay e transgender) e dalla Rete Lgbt Russa, che ha istituito un numero riservato per vittime e testimoni. È il primo campo di concentramento per omosessuali  dalla caduta di Hitler. 

È ORA CHE GLI ENTI INTERNAZIONALI PRENDANO UNA POSIZIONE NETTA E CHE ANCHE L'ITALIA LO FACCIA, CONTRO QUESTO SCEMPIO DISUMANO. FIRMA ANCHE TU PER RIDARE LA LIBERTÀ AI FRATELLI CECENI RINCHIUSI E TORTURATI.

La campagna internazionale:
Russia Prosecutor General, investigate mass murder and torture of LGBT people in Chechnya

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I decisori

Angelino Alfano
Angelino Alfano
Mario Draghi
Mario Draghi
Presidente del Consiglio dei Ministri
Enzo Moavero Milanesi
Enzo Moavero Milanesi
Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
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Petizione creata in data 11 aprile 2017