Stop alla tassa sanitaria sui frontalieri

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Il problema

Al Presidente della Regione Lombardia, all’Assessore al Welfare, al Consiglio Regionale

I sottoscritti cittadini e lavoratori frontalieri chiedono con forza alla Regione Lombardia di:

  • Sospendere immediatamente l'applicazione della nuova tassa sanitaria a carico dei lavoratori frontalieri, ritenuta ingiusta e in contrasto con gli accordi bilaterali tra Italia e Svizzera del 2020;
  • Rispettare gli impegni assunti nel quadro dell'accordo fiscale Italia-Svizzera, che prevede per i "vecchi frontalieri" la tassazione esclusiva in Svizzera e non contempla ulteriori oneri sanitari a carico dei lavoratori.
  • Evitare di scaricare sui lavoratori o sui Comuni di confine l'onere di una tassa che non garantisce alcun servizio aggiuntivo e che rischia di penalizzare ulteriormente categorie già colpite da altre restrizioni.
  • Avviare un confronto serio e trasparente con sindacati, amministratori locali e rappresentanti dei lavoratori frontalieri, al fine di trovare soluzioni condivise che non ledano i diritti acquisiti e il principio di equità fiscale.


Motivazioni della richiesta:

  • La tassa sanitaria introdotta dalla legge di bilancio statale per il 2024 è stata definita da esponenti della Regione Lombardia come una "giusta compensazione", nonostante le evidenti criticità e le proteste da parte dei lavoratori e delle loro rappresentanze.
  • L'applicazione di questa tassa ha generato confusione e incertezza, con le aziende sociosanitarie lasciate senza indicazioni chiare e i lavoratori frontalieri costretti a fare chiarezza su obblighi non definiti. 

    Firma anche tu per difendere i diritti dei frontalieri e per una Lombardia più giusta e solidale!


    Angelo Orsenigo
    - Consigliere regionale PD per la Provincia di Como
    Samuele Astuti
    - Consigliere regionale PD per la Provincia di Varese
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Orsenigo AngeloPromotore della petizione

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