Petition updateStop all'olio di palma nei prodotti gruppo Barillastop all'olio di palma nei prodotti mulino bianco barilla
Massimiliano Sezannerome, Italy
Sep 2, 2015
Innanzitutto, la petizione agostana è stata un successo, con oltre 12,000 firmatari (io ho inviato circa 300 mail, quindi il multiplo è 40).
Alcuni hanno risposto che ne erano già a conoscenza (e si comportano di conseguenza), altri che l'olio di palma sarebbe oltretutto dannoso per la salute umana, ancora altri hanno citato una lunga lista di marche e di prodotti contenenti l'olio di palma.
Ora, nel ringraziarvi per l'adesione, vi chiedo ancora un poco di tempo:
i pochi secondi necessari per firmare equivalgono ai pochi secondi per accorgersi che il vostro prodotto preferito è quasi certamente fatto con l'olio di palma: le ottime Gocciole (Pavesi), i mitici Pan di Stelle (Barilla), l'intramontabile e subdola Nutella (Ferrero).
Alcuni minuti invece sono necessari per scovare un prodotto PRIVO di olio di palma: se cercate, comunque, ESISTE!!
Nel frattempo, però, continua la campagna promossa dagli produttori: anche lo scorso sabato sui quotidiani nazionali è apparsa un'intera pagina: in essa è citato anche un tacito avallo, da parte delle Organizzazioni internazionali per la protezione dell'ambiente, alla coltivazione e all'utilizzo della palma.
Ora, a mio avviso il messaggio proposto è fuorviante: i danni ambientali derivanti dalla coltivazione indiscriminata della palma e dalla deforestazione operata per la sua coltivazione sono sotto gli occhi di chiunque voglia documentarsi (avete visto il servizio di Report?).
La posizione della principale associazione ambientalista presente in Italia è sintetizzabile come segue (basta telefonare al WWF ITALIA):
- solo il 20% dell'olio di palma utilizzato in cosmesi e nella produzione dolciaria è certificato da Organismi Indipendenti come sostenibile per l'ambiente;
- l'olio di palma, in ragione delle enormi quantità utilizzate, non sarebbe al momento sostituibile (la resa per unità di superficie è almeno 4 volte superiore ad ogni altra coltura da olio).
Nella campagna promossa da AIDEPI (i produttori di dolci etc) L'IMPEGNO AD UTILIZZARE OLIO DI PALMA CERTIFICATO E' GENERICO: BASTEREBBE INDICARE SULLE CONFEZIONI L'UTILIZZO DI INGREDIENTI "SOSTENIBILI", COME PER TANTE ALTRE SOSTANZE.
SECONDO ALCUNI, CIO' E' RAPPRESENTATIVO DELLA (SCARSA) BUONA FEDE DELLE AZIENDE COINVOLTE IN TALE CAMPAGNA:
SE L'AIDEPI CREDE FORTEMENTE IN UN APPROVVIGIONAMENTO SOSTENIBILE (COME DICHIARA NELL'ULTIMO PAGINONE PUBBLICATO), PERCHE' NON INVITA I SUOI ASSOCIATI AD ESPORRE IL MARCHIO DI SOSTENIBILITA' SULLE CONFEZIONI DEI PRODOTTI VENDUTI?
In conclusione, coerentemente con la petizione promossa e sottoscritta, continuerò a non acquistare alcun prodotto contenente olio di palma E A SEGNALARLO AD AMICI E CONOSCENTI. In fondo, due anni fa nessuno era a conoscenza del problema......
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