

STOP all'aumento dell'IRPEF in Puglia


STOP all'aumento dell'IRPEF in Puglia
Il problema
🛑 Stop alla stangata Irpef in Puglia. I pugliesi non sono un bancomat. Petizione popolare al Consiglio Regionale della Puglia
Con un decreto commissariale firmato dal presidente della Regione Puglia, le addizionali regionali Irpef sono state portate al massimo previsto dalla legge: quintuplicate per chi guadagna tra 28mila e 50mila euro, più che quadruplicate per chi guadagna tra 15mila e 28mila. In modo retroattivo, dal 1° gennaio 2026.
Significa che 242 milioni di euro in più verranno prelevati ai pugliesi onesti — il ceto medio, le famiglie che lavorano, i lavoratori del pubblico impiego — con i conguagli che peseranno sulle buste paga proprio a fine anno, sulla tredicesima di Natale.
Tutto questo per coprire un buco di circa 350 milioni di euro nella sanità pugliese, accumulato nel solo 2025. Il debito di un anno solo. L'anno in cui si è votato per le elezioni regionali.
E intanto, la Regione stessa certifica — nel suo documento ufficiale di programmazione — il fallimento del sistema sanitario pugliese: oltre l'8 per cento dei pugliesi rinuncia alle cure, oltre il 9 per cento è costretto a curarsi fuori regione, l'assistenza domiciliare agli anziani è sotto la media del Sud, e abbiamo meno medici della media nazionale.
I pugliesi non possono pagare di più per avere peggio. E non possono essere chiamati a coprire un buco gestionale di cui non si conosce neppure la genesi.
Per questo chiediamo al Consiglio Regionale della Puglia di deliberare su tre punti:
1️⃣ Il ritiro o la sospensione dell'aumento dell'addizionale Irpef regionale per l'anno 2026, in particolare nella sua applicazione retroattiva.
2️⃣ L'istituzione di una commissione d'inchiesta del Consiglio regionale sulla formazione del deficit sanitario del 2025: come si è generato, quando è stato conosciuto, perché non è stato affrontato con il bilancio approvato a fine 2025.
3️⃣ La convocazione in Aula del presidente della Regione, in qualità di commissario per la sanità, affinché venga a riferire e a rispondere direttamente ai rappresentanti dei cittadini — non con un video sui social, non con una conferenza stampa, ma davanti al Consiglio regionale.
Firma anche tu. Più siamo, più la nostra voce pesa. I pugliesi non sono un bancomat. La nostra sanità merita risposte. E le tasse non si pagano sulla tredicesima per coprire i debiti di una gestione che non ha funzionato.
✍️ Firma la petizione. Condividila con chi ti sta a cuore. Ne va della Puglia in cui viviamo, e di quella che lasceremo ai nostri figli.

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Il problema
🛑 Stop alla stangata Irpef in Puglia. I pugliesi non sono un bancomat. Petizione popolare al Consiglio Regionale della Puglia
Con un decreto commissariale firmato dal presidente della Regione Puglia, le addizionali regionali Irpef sono state portate al massimo previsto dalla legge: quintuplicate per chi guadagna tra 28mila e 50mila euro, più che quadruplicate per chi guadagna tra 15mila e 28mila. In modo retroattivo, dal 1° gennaio 2026.
Significa che 242 milioni di euro in più verranno prelevati ai pugliesi onesti — il ceto medio, le famiglie che lavorano, i lavoratori del pubblico impiego — con i conguagli che peseranno sulle buste paga proprio a fine anno, sulla tredicesima di Natale.
Tutto questo per coprire un buco di circa 350 milioni di euro nella sanità pugliese, accumulato nel solo 2025. Il debito di un anno solo. L'anno in cui si è votato per le elezioni regionali.
E intanto, la Regione stessa certifica — nel suo documento ufficiale di programmazione — il fallimento del sistema sanitario pugliese: oltre l'8 per cento dei pugliesi rinuncia alle cure, oltre il 9 per cento è costretto a curarsi fuori regione, l'assistenza domiciliare agli anziani è sotto la media del Sud, e abbiamo meno medici della media nazionale.
I pugliesi non possono pagare di più per avere peggio. E non possono essere chiamati a coprire un buco gestionale di cui non si conosce neppure la genesi.
Per questo chiediamo al Consiglio Regionale della Puglia di deliberare su tre punti:
1️⃣ Il ritiro o la sospensione dell'aumento dell'addizionale Irpef regionale per l'anno 2026, in particolare nella sua applicazione retroattiva.
2️⃣ L'istituzione di una commissione d'inchiesta del Consiglio regionale sulla formazione del deficit sanitario del 2025: come si è generato, quando è stato conosciuto, perché non è stato affrontato con il bilancio approvato a fine 2025.
3️⃣ La convocazione in Aula del presidente della Regione, in qualità di commissario per la sanità, affinché venga a riferire e a rispondere direttamente ai rappresentanti dei cittadini — non con un video sui social, non con una conferenza stampa, ma davanti al Consiglio regionale.
Firma anche tu. Più siamo, più la nostra voce pesa. I pugliesi non sono un bancomat. La nostra sanità merita risposte. E le tasse non si pagano sulla tredicesima per coprire i debiti di una gestione che non ha funzionato.
✍️ Firma la petizione. Condividila con chi ti sta a cuore. Ne va della Puglia in cui viviamo, e di quella che lasceremo ai nostri figli.

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Petizione creata in data 5 giugno 2026