

Stop al pagamento delle strisce blu per le persone con disabilità nella città di Modica
Il problema
In una società civile, la persona è messa in primo piano rispetto al profitto.
Il valore degli altri viene custodito, con tutti i mezzi possibili.
Scegliere che la disabilita' venga ignorata, è uguale ad indirizzare gli abitanti di una città a maltrattare le fragilità, a calpestarle, a creare distanza tra gli esseri umani, anziché integrazione e cooperazione tra diversità.
Con questa petizione non si vuole aprire la strada a inutili pietismi, ma ad un ragionamento sociale obiettivo di fronte ai limiti che la disabilita' ci fa incontrare come individui e come società, che non riesce ad entrare in contatto con altre realtà presenti al suo interno.
Sono le istituzioni e il resto dei cittadini che si devono adattare alla disabilita' e non l'esatto opposto.
Ecco perché, la persona con disabilita' deve essere lasciata libera di usare le strisce blu, e per questo servizio, non deve pagare nessun costo.
È segno di buon senso civico e di rispetto tenere conto di chi ha esigenze differenti e vive su di sé ostacoli, che non può rimuovere. È compito del resto della collettività dare voce a chi subisce le decisioni di chi non vuol vedere condizioni di vita e organizzazioni, che non riconoscono difficoltà oggettive.
È obbligo civile e morale, da parte delle pubbliche istituzioni e dei cittadini stessi, applicare costantemente gli artt. 2 e 3 della Costituzione Italiana.
Stop al pagamento delle strisce blu e via libera al loro uso, per tutte le persone con disabilita'.
Arianna Salemi chiede a tutti di sostenere la petizione lanciata attraverso i social

Vittoria confermata
Il problema
In una società civile, la persona è messa in primo piano rispetto al profitto.
Il valore degli altri viene custodito, con tutti i mezzi possibili.
Scegliere che la disabilita' venga ignorata, è uguale ad indirizzare gli abitanti di una città a maltrattare le fragilità, a calpestarle, a creare distanza tra gli esseri umani, anziché integrazione e cooperazione tra diversità.
Con questa petizione non si vuole aprire la strada a inutili pietismi, ma ad un ragionamento sociale obiettivo di fronte ai limiti che la disabilita' ci fa incontrare come individui e come società, che non riesce ad entrare in contatto con altre realtà presenti al suo interno.
Sono le istituzioni e il resto dei cittadini che si devono adattare alla disabilita' e non l'esatto opposto.
Ecco perché, la persona con disabilita' deve essere lasciata libera di usare le strisce blu, e per questo servizio, non deve pagare nessun costo.
È segno di buon senso civico e di rispetto tenere conto di chi ha esigenze differenti e vive su di sé ostacoli, che non può rimuovere. È compito del resto della collettività dare voce a chi subisce le decisioni di chi non vuol vedere condizioni di vita e organizzazioni, che non riconoscono difficoltà oggettive.
È obbligo civile e morale, da parte delle pubbliche istituzioni e dei cittadini stessi, applicare costantemente gli artt. 2 e 3 della Costituzione Italiana.
Stop al pagamento delle strisce blu e via libera al loro uso, per tutte le persone con disabilita'.
Arianna Salemi chiede a tutti di sostenere la petizione lanciata attraverso i social

I decisori
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Petizione creata in data 13 ottobre 2021