Stop al nuovo condominio sull’Alzaia: salviamo il Sile e la Restera col TAR!

Firmatari recenti
stefano stefani e altri 13 hanno firmato di recente.

Il problema

🚨 Che cosa sta succedendo?

A Treviso, lungo l’Alzaia e il fiume Sile all'incrocio con via Lotto (via Lotto n.3), un’area unica per valore paesaggistico e ambientale rischia di essere trasformata in cemento.

Un progetto edilizio che giudichiamo illegittimo e irresponsabile, prevede la demolizione di una villetta a un solo piano per costruire una palazzina di cinque piani di fronte al fiume, in un contesto naturale e storico vincolato: un ex mulino presso il Canale del Cristo e altre storiche abitazioni a due piani.

❌ Perché diciamo NO a questo progetto?

Il progetto non rispetta ed elude numerosi vincoli. Verranno abbattuti alberi ad alto fusto storici e tutelati e compromesso il verde esistente.
L’intervento porterà aumento delle volumetrie e un impatto visivo devastante sull'Alzaia a ridosso del fiume Sile.
Il nuovo edificio di forma cilindrica e di grossa volumetria, incoerente col contesto, creerà danni ambientali irreversibili oltre che pregiudizio idraulico, di microclima, ombreggiamento, oscuramente visivo e possibili danni strutturali per le case vicine anche di carattere storico testimoniale di Grado 3  (L'Ex mulino di cui si ha notizia in mappe fin dal 1764, La Casa con affresco del Cristo, la Villa storica con torretta, le villette dell'ex complesso molitorio e dell'antica ex Fabbrica della Birra Prete).

Ciò che si rischia è anche di aprire la strada a numerose nuove speculazioni edilizie lungo la Restera dove i costruttori ormai hanno la garanzia di ottenere eccellenti profitti dai loro investimenti, tant'e' vero che pubblicano gli annunci immobiliari e mettono gli appartamenti in vendita persino un anno prima di aver verificato di poter effettivamente ottenere le autorizzazioni dagli enti preposti.
Quest’area è all’interno del Parco Regionale del Sile, proprio a ridosso del nostro caro fiume Sile, un bene comune che va protetto.

Cosa chiediamo

Chiediamo al TAR Veneto di annullare i permessi perchè illegittimi e al Comune di Treviso, all’Ente Parco del Sile e alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, alla Regione Veneto di ritirare le autorizzazioni e BLOCCARE IL PROGETTO IN AUTOTUTELA PERCHE' LESIVO DELL'INTERESSE PUBBLICO.
Verificare la legittimità urbanistica, ambientale, idraulica e paesaggistica dell’intervento.
Effettuare uno studio delle ombre con valutazione microclima e una valutazione paesaggistica integrativa oltre che analisi per eventuali danni da scavo agli edifici storici limitrofi. Non da ultimo, che siano preservati gli alberi secolari, storici e tutelati🌳🌲 che caratterizzano questo angolo di Restera, parte integrante del paesaggio e della memoria collettiva.

 

Alberi al Cristo Restera

 

La cronistoria:

⚠️31/07/25 - SIAMO ANDATI IN CONSIGLIO COMUNALE presso il Palazzo dei 300, in piazza dei Signori a manifestare il nostro dissenso al progetto parlando direttamente col Sindaco e Assessore all'urbanistica che dapprima hanno dichiarato perplessità per il piano. Con stupore veniamo tuttavia a sapere, dal dirigente del SUE, che nonostante le numerose proteste, le richieste motivate di accesso atti del 9 luglio e di sospensiva del procedimento pervenute nelle settimane precedenti sia dai residenti che da esponenti politici e l'ampio spazio sui giornali su tutta la vicenda, il Comune si è affrettato a rilasciare comunque,  il 24 Luglio, il Permesso di Costruire senza effettuare alcuno degli approfondimenti richiesti dai cittadini!

⚠️01/08/25 - Il Comune, solo dopo aver rilasciato il Permesso di Costruire, ci rilascia anche gli atti dell'istruttoria che da tempo avevamo richiesto invocando la sospensiva in attesa delle opportune verifiche.

⚠️ 18/08/25 - La Soprintendenza ci rilascia gli atti: Emerge un preavviso di diniego molto articolato sull'intervento, definito come non coerente col contesto per volumetria e scelte architettoniche.  Il parere è stato, dopo le osservazioni della ditta controinteressata, modificato in autorizzazione, apparentemente senza valide motivazioni. SIAMO SCONCERTATI! Emerge anche un preavviso di diniego dell'Ente Parco per la distanza dal Sile non rispettata, poi modificato.

⚠️21/08/25 - A sorpresa poco dopo ferragosto, al fine di prevenire il paventato ricorso, la ditta senza nemmeno aver apposto cartello di cantiere, senza alcuna barriera di protezione di sicurezza da polveri e macerie per le abitazioni a pochi metri, inizia a sorpresa l'abbattimento della villetta. Un escavatore con demolitore entra nel lotto e inizia a radere al suolo la casetta a un piano. Avviene uno scambio di messaggi e telefonate e il comitato si attiva immediatamente per vie legali al fine di salvare per prima cosa l'abbattimento degli alberi tutelati.

Arriva la Prima vittoria! Nel pomeriggio giunge il decreto di sospensione all'abbattimento degli alberi da parte del TAR Veneto. 

⚠️09/09/25 - Secondo ricorso TAR e Seconda Vittoria!

Nei giorni successivi abbiamo depositato un secondo ricorso con ulteriori motivazioni: il TAR ha sospeso l’efficacia delle autorizzazioni e fermato tutte le operazioni di cantiere. 

Lo stop al cantiere arriva dal TAR in data 9 settembre. 

I giudici hanno chiesto chiarimenti in particolare su compatibilità idraulica, fasce di rispetto (Sile e Canale “Al Cristo”) e correttezza del procedimento anche in base ai preavvisi di diniego ricevuti da Ente Parco e Soprintendenza poi cambiati.

Puoi leggere gli articoli de La Tribuna, del Gazzettino e del Corriere del Veneto che riassumono tutta la vicenda qui:

https://www.dropbox.com/scl/fo/m8mmbhsechw7n0uap3zw4/AHYm1q859WMeuvWXIn2CJhI?rlkey=17a0tepzzjzhv9evpqb4qm3qc&st=503nahf0&dl=0

⚠️ 15/09/2025 - Solo in questa data, dopo la presentazione del ricorso al TAR, L'Ente Parco del Sile a oltre due mesi dalla richiesta, si decide a rilasciare gli atti. Un ritardo che getta ombre sulla trasparenza amministrativa e istruttoria.

💚 Perché è importante supportare la nostra azione? Il Sile e la Restera sono patrimonio di tutti noi.

È nostro dovere impedire che questo angolo di natura venga compromesso per sempre in modo irreversibile.

Abbiamo l’occasione di proteggere questo luogo e trasmetterlo integro alle generazioni future!

Firmando questa petizione, chiedi alle istituzioni di fermare questo scempio e difendere il nostro paesaggio.

⚠️🧑‍⚖️ABBIAMO PROVVEDUTO ANCHE A UNA RACCOLTA FONDI PER LE SPESE LEGALI PER IL RICORSO AL T.A.R.. L'indignazione serve, ma non basta! Aiutaci, anche un piccolo contributo economico può essere utile se tutti faranno la loro parte https://www.gofundme.com/f/salviamo-il-sile-fermiamo-il-cemento-con-il-tar-sostienici

Chi siamo?

Siamo un gruppo di cittadini,  che hanno a cuore questo luogo prezioso della città, esempio equilibrato di connubio tra presenza antropica e natura. la Restera e il quartiere di fiera. Abbiamo il supporto di ITALIA NOSTRA e LEGAMBIENTE che hanno deciso di schierarsi con noi in questa battaglia.

Con questa azione Intendiamo essere portatori e difensori di interessi comuni. Le rive, l’acqua, la fauna, la flora e nello specifico il patrimonio arboreo della Restera sono vettori di benessere diffuso e meritano pertanto l’attenzione e la cura costante di tutti.

La nostra causa muove dall’intenzione concreta di evitare l’ennesima speculazione edilizia ai danni del patrimonio naturalistico e dell’intera comunità e dalla volontà di creare precedenti (politici e, eventualmente, giurisprudenziali) che possano garantire che luoghi “sensibili” come la Restera rimangano intatti nel loro valore paesaggistico e ambientale

📢 Dona ora , firma e condividi!

1. DONA NELLA RACCOLTA FONDI esclusivamente a questo link : 👉 https://gofund.me/c5446358

2. LA PETIZIONE: 👉https://chng.it/5kqqdQTpf4

N.B. le donazioni fatte a change.org servono solo a promuovere la petizione e darle maggiore visibilità. Se vuoi veramente aiutarci dona esclusivamente su GoFundME (link 2.)

***sono solo le donazioni su gofundme.com a pervenirci direttamente e possono essere utilizzate per le spese legali e le perizie dei professionisti***

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Peter D'AngeloPromotore della petizioneIngegnere attivo in Ambiente, Qualità, Sicurezza. Amo la natura e i piccoli angoli di Treviso che sanno ancora farti emozionare. Disposto a tutto per difenderli !!

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Un progetto edilizio che giudichiamo illegittimo e irresponsabile, prevede la demolizione di una villetta a un solo piano per costruire una palazzina di cinque piani di fronte al fiume, in un contesto naturale e storico vincolato: un ex mulino presso il Canale del Cristo e altre storiche abitazioni a due piani.

❌ Perché diciamo NO a questo progetto?

Il progetto non rispetta ed elude numerosi vincoli. Verranno abbattuti alberi ad alto fusto storici e tutelati e compromesso il verde esistente.
L’intervento porterà aumento delle volumetrie e un impatto visivo devastante sull'Alzaia a ridosso del fiume Sile.
Il nuovo edificio di forma cilindrica e di grossa volumetria, incoerente col contesto, creerà danni ambientali irreversibili oltre che pregiudizio idraulico, di microclima, ombreggiamento, oscuramente visivo e possibili danni strutturali per le case vicine anche di carattere storico testimoniale di Grado 3  (L'Ex mulino di cui si ha notizia in mappe fin dal 1764, La Casa con affresco del Cristo, la Villa storica con torretta, le villette dell'ex complesso molitorio e dell'antica ex Fabbrica della Birra Prete).

Ciò che si rischia è anche di aprire la strada a numerose nuove speculazioni edilizie lungo la Restera dove i costruttori ormai hanno la garanzia di ottenere eccellenti profitti dai loro investimenti, tant'e' vero che pubblicano gli annunci immobiliari e mettono gli appartamenti in vendita persino un anno prima di aver verificato di poter effettivamente ottenere le autorizzazioni dagli enti preposti.
Quest’area è all’interno del Parco Regionale del Sile, proprio a ridosso del nostro caro fiume Sile, un bene comune che va protetto.

Cosa chiediamo

Chiediamo al TAR Veneto di annullare i permessi perchè illegittimi e al Comune di Treviso, all’Ente Parco del Sile e alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, alla Regione Veneto di ritirare le autorizzazioni e BLOCCARE IL PROGETTO IN AUTOTUTELA PERCHE' LESIVO DELL'INTERESSE PUBBLICO.
Verificare la legittimità urbanistica, ambientale, idraulica e paesaggistica dell’intervento.
Effettuare uno studio delle ombre con valutazione microclima e una valutazione paesaggistica integrativa oltre che analisi per eventuali danni da scavo agli edifici storici limitrofi. Non da ultimo, che siano preservati gli alberi secolari, storici e tutelati🌳🌲 che caratterizzano questo angolo di Restera, parte integrante del paesaggio e della memoria collettiva.

 

Alberi al Cristo Restera

 

La cronistoria:

⚠️31/07/25 - SIAMO ANDATI IN CONSIGLIO COMUNALE presso il Palazzo dei 300, in piazza dei Signori a manifestare il nostro dissenso al progetto parlando direttamente col Sindaco e Assessore all'urbanistica che dapprima hanno dichiarato perplessità per il piano. Con stupore veniamo tuttavia a sapere, dal dirigente del SUE, che nonostante le numerose proteste, le richieste motivate di accesso atti del 9 luglio e di sospensiva del procedimento pervenute nelle settimane precedenti sia dai residenti che da esponenti politici e l'ampio spazio sui giornali su tutta la vicenda, il Comune si è affrettato a rilasciare comunque,  il 24 Luglio, il Permesso di Costruire senza effettuare alcuno degli approfondimenti richiesti dai cittadini!

⚠️01/08/25 - Il Comune, solo dopo aver rilasciato il Permesso di Costruire, ci rilascia anche gli atti dell'istruttoria che da tempo avevamo richiesto invocando la sospensiva in attesa delle opportune verifiche.

⚠️ 18/08/25 - La Soprintendenza ci rilascia gli atti: Emerge un preavviso di diniego molto articolato sull'intervento, definito come non coerente col contesto per volumetria e scelte architettoniche.  Il parere è stato, dopo le osservazioni della ditta controinteressata, modificato in autorizzazione, apparentemente senza valide motivazioni. SIAMO SCONCERTATI! Emerge anche un preavviso di diniego dell'Ente Parco per la distanza dal Sile non rispettata, poi modificato.

⚠️21/08/25 - A sorpresa poco dopo ferragosto, al fine di prevenire il paventato ricorso, la ditta senza nemmeno aver apposto cartello di cantiere, senza alcuna barriera di protezione di sicurezza da polveri e macerie per le abitazioni a pochi metri, inizia a sorpresa l'abbattimento della villetta. Un escavatore con demolitore entra nel lotto e inizia a radere al suolo la casetta a un piano. Avviene uno scambio di messaggi e telefonate e il comitato si attiva immediatamente per vie legali al fine di salvare per prima cosa l'abbattimento degli alberi tutelati.

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La nostra causa muove dall’intenzione concreta di evitare l’ennesima speculazione edilizia ai danni del patrimonio naturalistico e dell’intera comunità e dalla volontà di creare precedenti (politici e, eventualmente, giurisprudenziali) che possano garantire che luoghi “sensibili” come la Restera rimangano intatti nel loro valore paesaggistico e ambientale

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I decisori

Luca Zaia
Presidente Regione Veneto
Marta Mazza
Marta Mazza
Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Padova, Treviso e Belluno
Santina Serenella Grande
Santina Serenella Grande
Direttrice Ente Parco Regione del Fiume Sile
Mario Conte
Mario Conte
Sindaco di Treviso
Arch. Roberto Bonaventura
Arch. Roberto Bonaventura
Dirigente del Settore Ufficio S.U.E. - Responsabile Ufficio Urbanistica

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