Stop al Lock-In nei software per commercialisti


Stop al Lock-In nei software per commercialisti
Il problema
E' impossibile obbligare al rilascio del software sotto Licenza open source ma possiamo sempre operare sui formati file e sull'integrazione.
📢 Chiediamo libertà, trasparenza e controllo sui nostri dati
Oggi la maggior parte dei software gestionali per commercialisti utilizza strategie di lock-in, ossia tecniche che impediscono ai professionisti di cambiare fornitore senza perdere dati o affrontare costi insostenibili.
È una pratica diffusa, subdola e dannosa per l’intera categoria.
🔒 Cos’è il lock-in?
Il lock-in (o “prigionia digitale”) è una forma di dipendenza tecnologica.
In pratica, il fornitore costruisce il software in modo da rendere difficile o impossibile passare a un altro gestionale.
Questo avviene in diversi modi:
1. Lock-in dei dati
I dati non sono esportabili in formati aperti (CSV, XML, SQL, JSON), ma solo in formati proprietari, spesso cifrati o illeggibili senza quel software.
👉 Risultato: i tuoi dati non sono davvero tuoi.
2. Lock-in tecnologico
Il software funziona solo su determinati sistemi (es. Windows) o usa database e componenti proprietari.
👉 Ti costringe a mantenere l’ambiente scelto dal produttore.
3. Lock-in dell’ecosistema
Il gestionale comunica solo con i servizi collegati dello stesso marchio (fatturazione elettronica, firma digitale, conservazione sostitutiva, invio telematico, ecc.).
👉 Ti lega a tutto il pacchetto, anche se non lo vuoi.
4. Lock-in contrattuale
Clausole e penali che rendono difficile rescindere o migrare i dati.
👉 Anche il contratto diventa una catena.
5. Lock-in del know-how
L’interfaccia, le procedure e la formazione interna vengono costruite attorno a un singolo software.
👉 Cambiare richiede tempo e denaro, e quindi si resta fermi.
---
⚖️ Perché è un problema
Viola il principio di libertà professionale: il commercialista deve poter scegliere il software che preferisce, senza ricatti tecnologici.
- Limita la concorrenza e la trasparenza del mercato.
- Crea monopoli di fatto, dove pochi fornitori dettano le regole.
- Impedisce la sovranità sui dati dei clienti e degli studi.
- Ostacola l’innovazione e l’adozione di soluzioni open source o interoperabili.
---
✊ Cosa chiediamo
- Obbligo di esportazione dei dati in formati aperti e documentati (CSV, XML, JSON, SQL, ecc.).
- Interoperabilità garantita per legge tra i software di contabilità e di gestione fiscale.
- Trasparenza contrattuale, con divieto di clausole che limitano la libertà di migrazione.
- Sostegno alle soluzioni open source nel settore fiscale e contabile.
- Accesso completo e indipendente ai propri dati, in ogni momento e senza costi aggiuntivi.
🧩 Perché firmare
Perché i dati dei nostri clienti e del nostro lavoro sono nostri, non del fornitore.
Perché la libertà di scelta è un diritto, non un optional. Se hanno i dati dei clienti avranno anche i clienti.
E perché il lock-in non è innovazione: è controllo.

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Il problema
E' impossibile obbligare al rilascio del software sotto Licenza open source ma possiamo sempre operare sui formati file e sull'integrazione.
📢 Chiediamo libertà, trasparenza e controllo sui nostri dati
Oggi la maggior parte dei software gestionali per commercialisti utilizza strategie di lock-in, ossia tecniche che impediscono ai professionisti di cambiare fornitore senza perdere dati o affrontare costi insostenibili.
È una pratica diffusa, subdola e dannosa per l’intera categoria.
🔒 Cos’è il lock-in?
Il lock-in (o “prigionia digitale”) è una forma di dipendenza tecnologica.
In pratica, il fornitore costruisce il software in modo da rendere difficile o impossibile passare a un altro gestionale.
Questo avviene in diversi modi:
1. Lock-in dei dati
I dati non sono esportabili in formati aperti (CSV, XML, SQL, JSON), ma solo in formati proprietari, spesso cifrati o illeggibili senza quel software.
👉 Risultato: i tuoi dati non sono davvero tuoi.
2. Lock-in tecnologico
Il software funziona solo su determinati sistemi (es. Windows) o usa database e componenti proprietari.
👉 Ti costringe a mantenere l’ambiente scelto dal produttore.
3. Lock-in dell’ecosistema
Il gestionale comunica solo con i servizi collegati dello stesso marchio (fatturazione elettronica, firma digitale, conservazione sostitutiva, invio telematico, ecc.).
👉 Ti lega a tutto il pacchetto, anche se non lo vuoi.
4. Lock-in contrattuale
Clausole e penali che rendono difficile rescindere o migrare i dati.
👉 Anche il contratto diventa una catena.
5. Lock-in del know-how
L’interfaccia, le procedure e la formazione interna vengono costruite attorno a un singolo software.
👉 Cambiare richiede tempo e denaro, e quindi si resta fermi.
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⚖️ Perché è un problema
Viola il principio di libertà professionale: il commercialista deve poter scegliere il software che preferisce, senza ricatti tecnologici.
- Limita la concorrenza e la trasparenza del mercato.
- Crea monopoli di fatto, dove pochi fornitori dettano le regole.
- Impedisce la sovranità sui dati dei clienti e degli studi.
- Ostacola l’innovazione e l’adozione di soluzioni open source o interoperabili.
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✊ Cosa chiediamo
- Obbligo di esportazione dei dati in formati aperti e documentati (CSV, XML, JSON, SQL, ecc.).
- Interoperabilità garantita per legge tra i software di contabilità e di gestione fiscale.
- Trasparenza contrattuale, con divieto di clausole che limitano la libertà di migrazione.
- Sostegno alle soluzioni open source nel settore fiscale e contabile.
- Accesso completo e indipendente ai propri dati, in ogni momento e senza costi aggiuntivi.
🧩 Perché firmare
Perché i dati dei nostri clienti e del nostro lavoro sono nostri, non del fornitore.
Perché la libertà di scelta è un diritto, non un optional. Se hanno i dati dei clienti avranno anche i clienti.
E perché il lock-in non è innovazione: è controllo.

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Petizione creata in data 13 ottobre 2025