Stop al finanziamento pubblico all’editoria: più trasparenza e meritocrazia

Stop al finanziamento pubblico all’editoria: più trasparenza e meritocrazia

Firmatari recenti
GIANPAOLO SCARANTE e altri 16 hanno firmato di recente.

Il problema

Negli ultimi anni, milioni di euro di fondi pubblici sono stati destinati al settore editoriale con l’obiettivo di garantire pluralismo e informazione. Tuttavia, molti cittadini percepiscono una gestione poco trasparente e poco equa di queste risorse.

Riteniamo che il sostegno pubblico non debba favorire logiche di dipendenza economica o squilibri tra operatori, ma debba essere rivisto in modo più equo, trasparente e meritocratico.

Nel frattempo, secondo Reporters Without Borders, l’Italia non è tra i Paesi con il più alto livello di libertà di stampa, segno che i finanziamenti pubblici non stanno garantendo né maggiore indipendenza né un reale pluralismo dell’informazione.

Questo sistema rischia di alimentare dipendenza economica, distorsioni del mercato e sfiducia da parte dei cittadini.

Non è accettabile che denaro pubblico venga utilizzato senza trasparenza e senza risultati concreti sulla qualità dell’informazione.

Una stampa libera non può dipendere dai finanziamenti pubblici.

Chiediamo al Governo italiano e al Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria di:

•Pubblicare in modo chiaro e accessibile tutti i finanziamenti erogati
•Ridurre progressivamente i contributi diretti alle grandi realtà editoriali
•Destinare eventuali risorse solo a progetti indipendenti, innovativi e realmente meritevoli
•Introdurre criteri rigorosi di assegnazione basati su qualità, indipendenza e sostenibilità

Una stampa libera è fondamentale, ma deve esserlo anche da logiche di dipendenza dai finanziamenti pubblici.

Firma anche tu per chiedere un sistema più giusto, trasparente e moderno.

“La verità non può avere padrone.”

È il momento di cambiare.

avatar of the starter
Mario MangiaracinaPromotore della petizione

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Il problema

Negli ultimi anni, milioni di euro di fondi pubblici sono stati destinati al settore editoriale con l’obiettivo di garantire pluralismo e informazione. Tuttavia, molti cittadini percepiscono una gestione poco trasparente e poco equa di queste risorse.

Riteniamo che il sostegno pubblico non debba favorire logiche di dipendenza economica o squilibri tra operatori, ma debba essere rivisto in modo più equo, trasparente e meritocratico.

Nel frattempo, secondo Reporters Without Borders, l’Italia non è tra i Paesi con il più alto livello di libertà di stampa, segno che i finanziamenti pubblici non stanno garantendo né maggiore indipendenza né un reale pluralismo dell’informazione.

Questo sistema rischia di alimentare dipendenza economica, distorsioni del mercato e sfiducia da parte dei cittadini.

Non è accettabile che denaro pubblico venga utilizzato senza trasparenza e senza risultati concreti sulla qualità dell’informazione.

Una stampa libera non può dipendere dai finanziamenti pubblici.

Chiediamo al Governo italiano e al Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria di:

•Pubblicare in modo chiaro e accessibile tutti i finanziamenti erogati
•Ridurre progressivamente i contributi diretti alle grandi realtà editoriali
•Destinare eventuali risorse solo a progetti indipendenti, innovativi e realmente meritevoli
•Introdurre criteri rigorosi di assegnazione basati su qualità, indipendenza e sostenibilità

Una stampa libera è fondamentale, ma deve esserlo anche da logiche di dipendenza dai finanziamenti pubblici.

Firma anche tu per chiedere un sistema più giusto, trasparente e moderno.

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Mario MangiaracinaPromotore della petizione

I decisori

Presidenza del consiglio dei ministri, Governo Italiano
Presidenza del consiglio dei ministri, Governo Italiano

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Petizione creata in data 12 aprile 2026