Stop al blocco dei Diesel Euro 5/4

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Il problema

Dal 1° ottobre 2025, in Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte entrerà in vigore il blocco della circolazione per i veicoli diesel Euro 5, già anticipato per le Euro 4 negli scorsi anni.

 

Si tratta di un provvedimento che penalizza migliaia di cittadini che usano quotidianamente veicoli perfettamente funzionanti, sicuri, ben mantenuti e spesso con percorrenze contenute.

 

In molti casi si parla di auto acquistate meno di 10-12 anni fa, ancora in ottimo stato, e dotate di filtri antiparticolato (FAP) e tecnologie di riduzione delle emissioni già vicine – se non pari – agli standard Euro 5 o Euro 6.

 

❗In particolare:

 

Alcuni veicoli diesel Euro 4 con FAP, pur rispettando i limiti emissivi Euro 5, non hanno potuto ricevere quell’omologazione al tempo della produzione (per motivi normativi e non tecnici).

👉 Oggi sono ingiustamente esclusi dalla circolazione, nonostante abbiano prestazioni ambientali equiparabili o superiori a certi veicoli più recenti.

 

Le Euro 5, ora colpite dal nuovo blocco, sono spesso auto efficienti, con pochi chilometri, perfettamente mantenute e ancora ben al di sotto del loro ciclo di vita utile.

 

Inoltre, molti cittadini non vogliono cambiare auto: sono affezionati alla propria vettura, l’hanno sempre curata, e non ritengono giusto doverla abbandonare per legge, magari per sostituirla con un veicolo più nuovo, più costoso e spesso meno robusto o duraturo.

 

 

📌 PER QUESTI MOTIVI CHIEDIAMO:

 

1. La revisione del blocco automatico basato solo sulla classe Euro:

 

Introdurre deroghe per veicoli con FAP, emissioni certificate o percorrenze annue ridotte

 

Estendere e semplificare l’uso di sistemi come Move-In

 

Premiare la manutenzione responsabile, non l’obsolescenza forzata

 

 

 

2. Una valutazione scientifica e trasparente dell’impatto ambientale totale:

 

La produzione e rottamazione di veicoli nuovi comporta un’importante impronta ecologica, spesso sottovalutata.

 

Sostituire in massa veicoli funzionanti con modelli più recenti non è sempre la scelta più ecologica.

 

 

 

3. Una transizione ecologica più equa e realistica:

 

Non deve ricadere sulle spalle di chi ha scelto veicoli diesel moderni con FAP pensando di fare un acquisto consapevole.

 

Serve una politica ambientale che valuti l’uso reale e non solo l’omologazione sulla carta.

 

🚫 Non vogliamo un ritorno all’inquinamento del passato, ma rifiutiamo una politica cieca, basata su etichette anziché su dati reali.

 

📣 Firma la petizione se anche tu credi che ambiente, giustizia sociale e buon senso debbano andare di pari passo.

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Marco MarangonPromotore della petizione

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