Stop ai pannelli solari nei campi agricoli


Stop ai pannelli solari nei campi agricoli
Il problema
Mi chiamo Francesco e sto cercando di realizzare un sogno: far nascere Amalis Farm, un progetto agricolo e sostenibile nel cuore della Sicilia, nella piana di Catania, dove la terra ha sempre avuto un solo scopo: nutrire.
Fino a pochi anni fa, intorno a noi c’erano solo campi coltivati, uliveti, pascoli, grano. Oggi, quel paesaggio sta scomparendo. Intorno all’area dove dovrebbe sorgere la nostra fattoria, stanno installando centinaia di ettari di pannelli fotovoltaici a terra. E proprio qui sorgerà il più grande impianto fotovoltaico d’Italia: il progetto “Fenix”, oltre 200 ettari di terra agricola trasformata in centrale solare.
Non siamo contro le energie rinnovabili.
Siamo contro lo spreco del suolo agricolo.
Il suolo è una risorsa. Non possiamo sacrificarla in nome della transizione ecologica, che dovrebbe valorizzare l’agricoltura e non cancellarla.
Una volta persa, quella terra non tornerà più: non crescerà più grano, non pascoleranno più animali, non ci sarà più vita rurale.
Questa petizione nasce dalla Sicilia, ma è un appello a tutta l’Italia. Chiediamo:
Il divieto di nuovi impianti fotovoltaici a terra su suolo agricolo;
L’obbligo di utilizzare tetti, parcheggi, aree industriali dismesse per installare impianti fotovoltaici;
Il sostegno solo a impianti agrivoltaici intelligenti, che garantiscano la reale convivenza con le coltivazioni;
La tutela del paesaggio rurale e delle aziende agricole che ogni giorno resistono, lavorano e curano la nostra terra.
L’Italia ha bisogno di energia, sì.
Ma ha ancora più bisogno di cibo, paesaggio, agricoltura, comunità.
Firma questa petizione per dire:
NO al fotovoltaico a terra nei campi agricoli.
SÌ alla difesa del suolo e alla dignità di chi lo coltiva.
In Sicilia, nella piana di Catania, sta accadendo qualcosa di grave e silenzioso: centinaia di ettari di terreni agricoli fertili vengono cancellati per fare spazio a distese di pannelli solari installati a terra. Dove una volta c’erano coltivazioni, pascoli e biodiversità, oggi ci sono impianti industriali, recinzioni e silenzio.
Proprio accanto al luogo dove dovrebbe nascere Amalis Farm, un progetto agricolo e sostenibile che punta a riportare la vita nei campi, sta sorgendo il più grande impianto fotovoltaico d’Italia: oltre 200 ettari di suolo agricolo trasformato per sempre.
Non siamo contro l’energia rinnovabile. Siamo contro un modello sbagliato di sviluppo, che sacrifica il suolo agricolo– una risorsa preziosa, non rinnovabile – in nome di una finta sostenibilità.
Una transizione ecologica che distrugge l’agricoltura non è una transizione. È una sostituzione.
Questa petizione nasce dalla Sicilia, ma riguarda tutta l’Italia.
Sta succedendo in Puglia, Sardegna, Basilicata, Toscana. E se non fermiamo questa deriva, perderemo migliaia di ettari coltivabili, il nostro paesaggio, la sovranità alimentare e il lavoro agricolo.
Cosa chiediamo
Il divieto di installare pannelli fotovoltaici a terra su suolo agricolo attivo o potenziale.
L’obbligo di destinare gli impianti solari solo a tetti, parcheggi, capannoni o aree dismesse.
La promozione dell’agrivoltaico intelligente, che permetta una reale coesistenza tra coltivazione ed energia.
La tutela delle aziende agricole e delle comunità rurali che ogni giorno curano il territorio.
Perché è importante
Senza agricoltura non c’è cibo, né paesaggio, né vita.
Senza suolo fertile, non c’è futuro.
E una volta che un campo viene coperto da pannelli, non tornerà più indietro.
Questa petizione è un grido d’allarme e un invito all’azione.
Firma, condividi, aiutaci a fermare questa deriva.
Facciamo in modo che la Sicilia diventi il simbolo non della distruzione agricola, ma della sua rinascita.

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Il problema
Mi chiamo Francesco e sto cercando di realizzare un sogno: far nascere Amalis Farm, un progetto agricolo e sostenibile nel cuore della Sicilia, nella piana di Catania, dove la terra ha sempre avuto un solo scopo: nutrire.
Fino a pochi anni fa, intorno a noi c’erano solo campi coltivati, uliveti, pascoli, grano. Oggi, quel paesaggio sta scomparendo. Intorno all’area dove dovrebbe sorgere la nostra fattoria, stanno installando centinaia di ettari di pannelli fotovoltaici a terra. E proprio qui sorgerà il più grande impianto fotovoltaico d’Italia: il progetto “Fenix”, oltre 200 ettari di terra agricola trasformata in centrale solare.
Non siamo contro le energie rinnovabili.
Siamo contro lo spreco del suolo agricolo.
Il suolo è una risorsa. Non possiamo sacrificarla in nome della transizione ecologica, che dovrebbe valorizzare l’agricoltura e non cancellarla.
Una volta persa, quella terra non tornerà più: non crescerà più grano, non pascoleranno più animali, non ci sarà più vita rurale.
Questa petizione nasce dalla Sicilia, ma è un appello a tutta l’Italia. Chiediamo:
Il divieto di nuovi impianti fotovoltaici a terra su suolo agricolo;
L’obbligo di utilizzare tetti, parcheggi, aree industriali dismesse per installare impianti fotovoltaici;
Il sostegno solo a impianti agrivoltaici intelligenti, che garantiscano la reale convivenza con le coltivazioni;
La tutela del paesaggio rurale e delle aziende agricole che ogni giorno resistono, lavorano e curano la nostra terra.
L’Italia ha bisogno di energia, sì.
Ma ha ancora più bisogno di cibo, paesaggio, agricoltura, comunità.
Firma questa petizione per dire:
NO al fotovoltaico a terra nei campi agricoli.
SÌ alla difesa del suolo e alla dignità di chi lo coltiva.
In Sicilia, nella piana di Catania, sta accadendo qualcosa di grave e silenzioso: centinaia di ettari di terreni agricoli fertili vengono cancellati per fare spazio a distese di pannelli solari installati a terra. Dove una volta c’erano coltivazioni, pascoli e biodiversità, oggi ci sono impianti industriali, recinzioni e silenzio.
Proprio accanto al luogo dove dovrebbe nascere Amalis Farm, un progetto agricolo e sostenibile che punta a riportare la vita nei campi, sta sorgendo il più grande impianto fotovoltaico d’Italia: oltre 200 ettari di suolo agricolo trasformato per sempre.
Non siamo contro l’energia rinnovabile. Siamo contro un modello sbagliato di sviluppo, che sacrifica il suolo agricolo– una risorsa preziosa, non rinnovabile – in nome di una finta sostenibilità.
Una transizione ecologica che distrugge l’agricoltura non è una transizione. È una sostituzione.
Questa petizione nasce dalla Sicilia, ma riguarda tutta l’Italia.
Sta succedendo in Puglia, Sardegna, Basilicata, Toscana. E se non fermiamo questa deriva, perderemo migliaia di ettari coltivabili, il nostro paesaggio, la sovranità alimentare e il lavoro agricolo.
Cosa chiediamo
Il divieto di installare pannelli fotovoltaici a terra su suolo agricolo attivo o potenziale.
L’obbligo di destinare gli impianti solari solo a tetti, parcheggi, capannoni o aree dismesse.
La promozione dell’agrivoltaico intelligente, che permetta una reale coesistenza tra coltivazione ed energia.
La tutela delle aziende agricole e delle comunità rurali che ogni giorno curano il territorio.
Perché è importante
Senza agricoltura non c’è cibo, né paesaggio, né vita.
Senza suolo fertile, non c’è futuro.
E una volta che un campo viene coperto da pannelli, non tornerà più indietro.
Questa petizione è un grido d’allarme e un invito all’azione.
Firma, condividi, aiutaci a fermare questa deriva.
Facciamo in modo che la Sicilia diventi il simbolo non della distruzione agricola, ma della sua rinascita.

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I decisori
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Petizione creata in data 8 giugno 2025