

Stop accordo ASPAL - CME Sardegna
Il problema
UNA SARDEGNA SEMPRE PIU’ MILITARIZZATA
La Sardegna è sempre più militarizzata con l’accordo tra ASPAL (Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro) e Comando Militare Esercito Sardegna.
Intento dell’accordo: convogliare le scelte di giovani disoccupati o anche appena diplomati verso l’arruolamento nell’Esercito. Chi ancora non avesse deciso di lasciare la Sardegna per qualche prospettiva di lavoro in continente o all’estero può optare per una carriera militare - carriera che significherà comunque lasciare la Sardegna, beninteso sacrificando gli anni giovanili all’autoritarismo delle stellette.
Sempre più spesso si parla di riarmo e di una guerra in cui saremo coinvolti quasi come se fosse una cosa normale, e non una sciagura da evitare con la massima preoccupazione. Invece secondo l’ottica che si vuole imporre bisogna sacrificare ogni risorsa al riarmo e aumentare il numero degli effettivi nelle Forze Armate. Quale miglior soluzione che cercare questi giovani, da esporre ai rischi della guerra, nei luoghi con meno prospettive occupazionali? La Sardegna è stata purtroppo ridotta a questa condizione.
Nei poligoni a fuoco in Sardegna si svolgono prove di guerra sempre più devastanti (a cui ultimamente la Regione ha addirittura dato il suo patrocinio con la Joint Stars 2025), e l’ampliamento della fabbrica di bombe RWM è stato recentemente approvato da un commissario governativo senza che la Regione si pronunciasse – anzi schierandosi dopo in sede giudiziaria contro chi quell’ampliamento lo contestava.
Perché l’ASPAL non si preoccupa di incentivare le professioni mediche e paramediche vista la tremenda carenza di tali figure che porta al collasso ospedali e pronto soccorso in tante parti della Sardegna? Altro che incentivare l’arruolamento nell’Esercito, e tra poco, come promesso dall’Assessora al lavoro e alle politiche sociali Desirè Manca, anche negli altri corpi d’arma!
Firma la petizione per chiedere alla Giunta di bloccare l'accordo!
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Il problema
UNA SARDEGNA SEMPRE PIU’ MILITARIZZATA
La Sardegna è sempre più militarizzata con l’accordo tra ASPAL (Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro) e Comando Militare Esercito Sardegna.
Intento dell’accordo: convogliare le scelte di giovani disoccupati o anche appena diplomati verso l’arruolamento nell’Esercito. Chi ancora non avesse deciso di lasciare la Sardegna per qualche prospettiva di lavoro in continente o all’estero può optare per una carriera militare - carriera che significherà comunque lasciare la Sardegna, beninteso sacrificando gli anni giovanili all’autoritarismo delle stellette.
Sempre più spesso si parla di riarmo e di una guerra in cui saremo coinvolti quasi come se fosse una cosa normale, e non una sciagura da evitare con la massima preoccupazione. Invece secondo l’ottica che si vuole imporre bisogna sacrificare ogni risorsa al riarmo e aumentare il numero degli effettivi nelle Forze Armate. Quale miglior soluzione che cercare questi giovani, da esporre ai rischi della guerra, nei luoghi con meno prospettive occupazionali? La Sardegna è stata purtroppo ridotta a questa condizione.
Nei poligoni a fuoco in Sardegna si svolgono prove di guerra sempre più devastanti (a cui ultimamente la Regione ha addirittura dato il suo patrocinio con la Joint Stars 2025), e l’ampliamento della fabbrica di bombe RWM è stato recentemente approvato da un commissario governativo senza che la Regione si pronunciasse – anzi schierandosi dopo in sede giudiziaria contro chi quell’ampliamento lo contestava.
Perché l’ASPAL non si preoccupa di incentivare le professioni mediche e paramediche vista la tremenda carenza di tali figure che porta al collasso ospedali e pronto soccorso in tante parti della Sardegna? Altro che incentivare l’arruolamento nell’Esercito, e tra poco, come promesso dall’Assessora al lavoro e alle politiche sociali Desirè Manca, anche negli altri corpi d’arma!
Firma la petizione per chiedere alla Giunta di bloccare l'accordo!
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Petizione creata in data 15 luglio 2026