STOP ABUSIVI A NAPOLI CENTRO STORICO

Firmatari recenti
Valentina Mirra e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

“Napoli è invasa da truffatori. Li riconosci perché hanno in mano un pacco di sale e dei piccoli corni rossi. Inizieranno a chiacchierare con voi in modo formale in modo da farvi abbassare la guardia e poi vi assilleranno per ricevere dei soldi, una sigaretta un caffè un offerta anche una monetina facendo leva sulla loro povera condizione. Tirate dritto e non fermatevi. Sono assilanti pretenziosi e aggressivi.”

 

Vogliamo iniziare con questa recensione la nostra denuncia riguardante alcune pratiche moleste nel centro storico di Napoli.

L’associazione Artigianà presenta questa segnalazione in seguito alle numerose comunicazioni di vari soci ai quali sono stati denunciati eventi molto spiacevoli da alcuni loro clienti, oltre che aver assistito personalmente agli stessi eventi.

Parliamo di atteggiamenti di estorsione vera e propria, di turisti inseguiti fino allo sfinimento, in più aree della città: studenti che scappano, turisti che si sentono obbligati a versare una “offerta” per liberarsi di queste persone. 

 

Ricordando che chiunque molesti una persona in un luogo pubblico come una strada commette reato, chiediamo maggiore controllo nella città sia per la vendita abusiva in sé che per l’immagine che la città sta dando a turisti autonomi e scuole in visita. Da un lato si elogia la bellezza della sua città, dall’altra si presenta ancora una volta una Napoli truffaldina.

 

Si tratta nello specifico dei “pseudo” venditori di merce o di falsi rappresentanti del folclore partenopeo che fermano e inseguono le persone elemosinando o estorcendo denaro: la vendita ambulante di calzini, cartoline, corni, il tutto senza licenza. Una pratica da ritenere in ogni caso commercio abusivo su area pubblica.
Si denuncia, oltre alla pratica illegale, soprattutto l’atteggiamento di questi venditori che sono particolarmente aggressivi, invadenti o minacciosi, toccando il limite di una tentata estorsione per le modalità in cui si approcciano al “cliente”: una tecnica a nostro avviso piuttosto aggressiva di marketing.

L’ambulante, che porta il cliente alle strette commette un reato, tallonando spesso la sua vittima fino allo sfinimento insistendo in modo eccessivamente petulante affinchè la vittima compri la sua merce.

Ormai di ambulanti di ogni tipo ne sono piene le strade, da via Tribunali a Spaccanapoli, da Via Toledo ai Quartieri Spagnoli. Ci sono veri e propri incontri e raduni programmati di persone che, in modo organizzato, si dividono le strade e le piazze, spesso anche con veri e propri cambi turno: 10, 20, 30, solo per contare quelli nei decumani.

 

Come poi dare torto a chi alimenta i soliti luoghi comuni su Napoli?

Ass. Artigianà
Commercianti di Napoli per la tutela e la valorizzazione dell’artigianato

 

 

questa lettera è stata inviata tramite pec a:

Alla cortese attenzione del Sindaco del Comune di Napoli
 Gaetano Manfredi

Alla cortese attenzione dell’Assessore alla Polizia Municipale a alla Legalità
Antonio De Iesu 

Alla cortese attenzione dell’Assessore al Turismo e alle Attività produttive 
Teresa Armato 

Alla cortese attenzione del Prefetto di Napoli
Michele Di Bari 

 

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Valentina Mirra e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

“Napoli è invasa da truffatori. Li riconosci perché hanno in mano un pacco di sale e dei piccoli corni rossi. Inizieranno a chiacchierare con voi in modo formale in modo da farvi abbassare la guardia e poi vi assilleranno per ricevere dei soldi, una sigaretta un caffè un offerta anche una monetina facendo leva sulla loro povera condizione. Tirate dritto e non fermatevi. Sono assilanti pretenziosi e aggressivi.”

 

Vogliamo iniziare con questa recensione la nostra denuncia riguardante alcune pratiche moleste nel centro storico di Napoli.

L’associazione Artigianà presenta questa segnalazione in seguito alle numerose comunicazioni di vari soci ai quali sono stati denunciati eventi molto spiacevoli da alcuni loro clienti, oltre che aver assistito personalmente agli stessi eventi.

Parliamo di atteggiamenti di estorsione vera e propria, di turisti inseguiti fino allo sfinimento, in più aree della città: studenti che scappano, turisti che si sentono obbligati a versare una “offerta” per liberarsi di queste persone. 

 

Ricordando che chiunque molesti una persona in un luogo pubblico come una strada commette reato, chiediamo maggiore controllo nella città sia per la vendita abusiva in sé che per l’immagine che la città sta dando a turisti autonomi e scuole in visita. Da un lato si elogia la bellezza della sua città, dall’altra si presenta ancora una volta una Napoli truffaldina.

 

Si tratta nello specifico dei “pseudo” venditori di merce o di falsi rappresentanti del folclore partenopeo che fermano e inseguono le persone elemosinando o estorcendo denaro: la vendita ambulante di calzini, cartoline, corni, il tutto senza licenza. Una pratica da ritenere in ogni caso commercio abusivo su area pubblica.
Si denuncia, oltre alla pratica illegale, soprattutto l’atteggiamento di questi venditori che sono particolarmente aggressivi, invadenti o minacciosi, toccando il limite di una tentata estorsione per le modalità in cui si approcciano al “cliente”: una tecnica a nostro avviso piuttosto aggressiva di marketing.

L’ambulante, che porta il cliente alle strette commette un reato, tallonando spesso la sua vittima fino allo sfinimento insistendo in modo eccessivamente petulante affinchè la vittima compri la sua merce.

Ormai di ambulanti di ogni tipo ne sono piene le strade, da via Tribunali a Spaccanapoli, da Via Toledo ai Quartieri Spagnoli. Ci sono veri e propri incontri e raduni programmati di persone che, in modo organizzato, si dividono le strade e le piazze, spesso anche con veri e propri cambi turno: 10, 20, 30, solo per contare quelli nei decumani.

 

Come poi dare torto a chi alimenta i soliti luoghi comuni su Napoli?

Ass. Artigianà
Commercianti di Napoli per la tutela e la valorizzazione dell’artigianato

 

 

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Alla cortese attenzione del Sindaco del Comune di Napoli
 Gaetano Manfredi

Alla cortese attenzione dell’Assessore alla Polizia Municipale a alla Legalità
Antonio De Iesu 

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Alla cortese attenzione del Prefetto di Napoli
Michele Di Bari 

 

99 persone hanno firmato oggi

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Petizione creata in data 24 marzo 2026