#illavorononèungioco-Appello lavoratori gioco legale a presidente Emilia Romagna Bonaccini

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Il regolamento sul settore del gioco legale imposto dalla Regione Emilia Romagna sta penalizzando in maniera devastante aziende e lavoratori del comparto. Il regolamento che impone il distanziamento di 500 metri delle aziende di gioco dai cosiddetti "luoghi sensibili", ha colpito duramente il settore perché si tratta di una norma retroattiva. Aziende, quindi, presenti sul territorio da tanti anni sono costrette a costosi spostamenti, che nella maggior parte dei casi si traducono in chiusura delle attività vista l'antieconomicità degli interventi. E negli spazi lasciati liberi dal gioco legale si sta inserendo la criminalità. La speranza è che la Regione Emilia Romagna riveda il regolamento almeno nella parte che riguarda la retroattività. L'applicazione del cosiddetto "distanziometro" nasce con l'intenzione di tutelare le fasce più deboli allontanando possibili stimoli al gioco. Eppure l'Istituto Superiore di Sanità, il massimo organo in tema di sanità pubblica, ha dimostrato come il distanziometro ottenga l'effetto contrario, visto che i giocatori problematici preferiscono frequentare posti isolati e lontani dalle proprie abitazioni. Tuttavia la regione Emilia Romagna continua a difendere la sua legge che sta demolendo il sistema del gioco legale.