STABILIZZAZIONE DEL PERSONALE PRECARIO PNRR GIUSTIZIA PROFILO DATA ENTRY

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Il problema

Con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (di seguito PNRR) il Ministero della Giustizia è stato incaricato quale soggetto attuatore di milestones di riforma e titolare di investimenti per il raggiungimento di obiettivi di aggiornamento e efficienza del sistema giustizia. In tale ambito l’intervento M1C1-I1.8 – Capitale umano e Ufficio per il Processo (Investimento 1.8 – Procedure di assunzione per i tribunali civili, penali e amministrativi) ha consentito al Ministero l’assunzione di oltre 10.000 unità di personale precario ripartito nella programmazione in 9.500 addetti ufficio per il processo e 4.745 personale tecnico a supporto delle linee progettuali (di cui: 2.100 di area funzionari suddivisi in tecnici di amministrazione e figure professionali specialistiche tecniche senior, 145 di area assistenti di figure professionali specialistiche tecniche junior e 2.500 di area assistenti operatori di data entry). 

Per dare seguito a tale previsione di investimento nel capitale umano, il Governo ha adottato il 9 giugno 2021 il Decreto Legge n. 80 convertito con modificazione in L. 6 agosto 2021, n. 113, che ha previsto all’art. 11 l’assunzione di un contingente massimo di 16.500 addetti ufficio del processo (Area III – funzionari F. 1) con contratto a termine non prorogabile oltre il 30 giugno 2026 e all’art. 13 l’assunzione di un contingente massimo di 4.745 unità di personale amministrativo non dirigenziale, così ripartito: 

  • 2.100 unità complessive per i profili tecnico IT senior, tecnico di contabilità senior, tecnico di edilizia senior, tecnico statistico, tecnico di amministrazione e analista di organizzazione, equiparati ai profili dell'area III funzionari, posizione economica F1; 
  • 145 unità complessive per i profili tecnico IT junior, tecnico di contabilità junior e tecnico di edilizia junior, equiparati ai profili dell’area II assistenti, posizione economica F2;
  • 2.500 unità per il profilo operatore di data entry equiparati ai profili dell’area II assistenti, posizione economica F1. Tutti assunti con contratto a termine non prorogabile oltre il 30 giugno 2026.

Con cinque bandi di concorso il Ministero della Giustizia e la commissione RIPAM hanno espletato le procedure concorsuali per l’assunzione di suddetto contingente di personale precario. In particolare, agli iniziali bandi di concorso afferenti agli addetti all’ufficio del processo (bando per 8.571 addetti del 6 agosto 2021) e per gli altri profili di cui all’art. 13 (750 tecnici junior, 3.000 operatori di data entry e 1.660 tecnici amministrativi/tecnici senior/analisti dell’organizzazione del 1 luglio 2022) - le cui graduatorie ad oggi sono esaurite o scadute - ha fatto seguito il 5 aprile 2024 un secondo bando di assunzione per nuovi 3.946 addetti all’ufficio del processo con graduatoria ad oggi pendente. 

A seguito di nuovi assunzioni, scorrimenti e cessazioni, attualmente risultano in servizio 11.839 unità di personale precario suddiviso in 9.059 addetti ufficio del processo e 2.777 di personale a supporto delle linee programmatiche del PNRR (rilevazione di monitoraggio mensile di agosto 2025).

Con l’art. 16-bis del D.L. 80/21, introdotto dal D.L. n. 19/24 e modificato dal D.L. n. 25/25, il Ministero della Giustizia è stato autorizzato a stabilizzare nei propri ruoli i dipendenti assunti a tempo determinato che hanno lavorato per almeno dodici mesi continuativi nella qualifica ricoperta e risultano in servizio alla data del 30 giugno 2026, previa selezione comparativa sulla base dei distretti territoriali e degli uffici centrali, nei limiti delle facoltà assunzionali maturate e disponibili a legislazione vigente e dei posti disponibili in organico, con possibilità di scorrimento fra i distretti.

Al fine di dare attuazione a tale articolo, la legge n. 207/24 (bilancio 2024) all’art. 1 comma 135 ha finanziato l’assunzione tramite stabilizzazione di un contingente massimo di 2.600 unità nell'area dei funzionari e di 400 unità nell'area degli assistenti.

A tale disposizione normativa - ad oggi - non ha fatto seguito alcuna ulteriore disposizione normativa, né di proroga né di ulteriore stanziamento, ponendo più i 11.000 unità di personale a tempo determinato in una condizione di totale incertezza sul proprio destino lavorativo.

Nonostante l’impegno assunto presso la Camera dei Deputati con ordine del giorno 9/2308-A/32. Auriemma e altri del 23 aprile 2025 assunto presso la stessa, il Governo non ha previsto alcuna misura nella bozza di legge di bilancio 2026 depositata presso il Senato della Repubblica (Atto Senato n. 1689) né al momento risultano in lavorazione provvedimenti in tal senso.

Considerato che:

  • la figura dell'operatore data entry, fin dal suo inserimento, si è occupata della creazione e digitalizzazione dei fascicoli processuali, confrontando i documenti cartacei con quelli telematici e integrando gli atti mancanti; 
  • ha assicurato la corretta archiviazione dei fascicoli digitali e la sistemazione degli archivi cartacei, migliorando la consultazione delle informazioni da parte di magistrati, avvocati e personale amministrativo, e accelerando il trattamento delle pratiche;
  • ha contribuito al progetto di digitalizzazione della giustizia, raggiungendo l'obiettivo di digitalizzare 7,5 milioni di fascicoli;
  • che questo processo ha portato a una semplificazione burocratica, migliorando l'efficienza del sistema giudiziario e sostenendo la modernizzazione del Paese, in linea con gli obiettivi del PNRR;

Visto quanto su esposto,

noi cittadini della Repubblica riteniamo che sia necessario che il Governo e il Parlamento della Repubblica diano riscontro a tale problematica che investe la vita lavorativa di oltre 11.000 famiglie italiane, attivandosi per la promozione di iniziative volte alla piena e totale stabilizzazione di tutto il personale precario promuovendo dibattito governativo e parlamentare già a partire dalla legge di bilancio 2026 in discussione.

A tal fine proponiamo, in particolare per la figura di operatore di data entry:

  • l’impiego, per la stabilizzazione di personale di area assistente, delle risorse individuate dalla Legge 29 dicembre 2022, n. 197, che ha previsto la somma di 32 milioni 550 mila euro per l’assunzione di 473 unità; allo stesso modo, la Legge 30 dicembre 2024, n. 207 ha stanziato somme per altre 400 unità; inoltre, stando al PIAO, sono impiegabili somme di cui ai DPCM 20/06/2019 e 22/07/2022 per ulteriori 410 unità: infine, il DPCM 11/05/2023 ha autorizzato spese per l’assunzione di 384 unità di area assistenti tramite concorso o scorrimento di graduatorie vigenti, per un totale di 1667 unità. Somme altrimenti utilizzabili per la diretta stabilizzazione;
  • la conversione del suddetto personale nella figura di assistente ai servizi generali – ex figura di operatore giudiziario - per la copertura delle future cessazioni di area assistenti quantificabili in 2.967 unità entro la fine del 2026 come indicato da PIAO 2025-2027;
  • l’applicazione del suddetto personale presso la giustizia di prossimità (Giudice onorari di pace) stante le problematiche evidenziate dallo stesso Ministero con riguardo alla carenza di personale e l’aumento di competenze degli uffici stessi; medesima applicazione presso le sedi distaccate che risultano di prossima riapertura; applicazione ai tribunali di sorveglianza come già preannunciato dallo stesso ministro della giustizia; nonché applicazione ai tribunali minorili e alle procure della repubblica presso i tribunali;
  • l’applicazione del personale presso gli altri dipartimenti del Ministero della Giustizia ovvero verso la direzione centrale;
  • il vigilare sull’attuazione concreta della possibilità di cedere la graduatoria di stabilizzazione alle altre amministrazioni pubbliche come disposto dall’art. 16-bis D.L. 80/21 mantenendo un criterio basato sulla residenza degli idonei. 

Nella denegata ipotesi in cui non ci dovesse essere la volontà politica e/o la fattibilità economica e qualora si dovessero confermare le risorse per sole 6.000 unità, si chiede di vigilare sulla determinazione di criteri di selezione volti a premiare l’anzianità di servizio nonché l’effettivo contributo al raggiungimento degli obiettivi PNRR Giustizia.  

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Giuseppe TrepiccionePromotore della petizioneLaureato in Giurisprudenza con 110 e lode in diritto del lavoro. Abilitato alla professione forense. Operatore data entry presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere e attuale Coordinatore RSU di sede.

I decisori

Presidenza del consiglio dei ministri, Governo Italiano
Presidenza del consiglio dei ministri, Governo Italiano

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