SS114 Capo Alì: la sicurezza non può più attendere – chiediamo interventi urgenti

Firmatari recenti
Lucia Trezza e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

🧱 PETIZIONE CIVICA 2025 – SS114 Capo Alì

La sicurezza non può più attendere: chiediamo interventi strutturali urgenti e manutenzione tempestiva

Il problema

Dopo anni di segnalazioni e oltre 500 firme raccolte nella precedente petizione del 2019, la situazione del tratto di Strada Statale 114 “Orientale Sicula” al Capo Alì è ancora disastrosa.

Reti paramassi logore, versanti instabili e asfalto dissestato mettono ogni giorno a rischio la vita di chi percorre la strada.
Ora basta rinvii: chiediamo interventi immediati e duraturi.

 
📍 Situazione attuale (novembre 2025)

Il tratto della SS114 al Capo Alì, tra i comuni di Itala e Alì Terme, continua a rappresentare una criticità strutturale per la sicurezza pubblica e un costante pericolo per la già precaria economia dei paesi della riviera jonica messinese.

Le reti paramassi sono deformate, arrugginite e colme di detriti.
La pavimentazione è irregolare e rattoppata dopo lavori per la fibra ottica.
La segnaletica verticale e orizzontale è deteriorata o piegata.
La presenza di un metanodotto sulla parete rocciosa incrementa il rischio.
Gli interventi finora effettuati si limitano alla rimozione di terriccio e massi o alla chiusura temporanea, senza manutenzione strutturale.

 
⚠️ Cosa chiediamo

Chiediamo ad ANAS Sicilia, Regione Siciliana, Protezione Civile e Prefettura di Messina di avviare:

1.    Un piano straordinario di messa in sicurezza dei versanti con sostituzione delle reti paramassi.

2.    Il rifacimento completo del manto stradale e della segnaletica.

3.    Un monitoraggio geologico permanente e manutenzione programmata.

4.    Una verifica straordinaria del metanodotto che costeggia il tratto.

 
🧩 Soluzioni proposte dai Comitati Cittadini

Secondo i tecnici consultati dai comitati locali, sono necessari tre interventi integrati:

1.    Adeguamento idraulico del costone roccioso del Capo Alì.

2.    Realizzazione di più gallerie paramassi nei punti critici.

3.    Ammodernamento delle reti paramassi, con materiali ad alta resistenza.

L'immagine allegata mostra un esempio di galleria paramassi come dovrebbe essere prevista.

 
🚧 Ulteriori criticità viarie e scelte non sostenibili

Nel comune di Alì Terme è stato introdotto un senso unico sulla SS114 lato monte per auto e motocicli, mentre camion e autobus possono circolare in entrambi i sensi.

Questa decisione genera:

🚧 imbottigliamenti continui;
🚧 impossibilità di usare il lungomare come valvola di sfogo;
🚧 difficoltà per pendolari e mezzi di soccorso;
🚧inquinamento da polveri sottili;
🚧 inquinamento acustico per i cittadini residenti lato monte;
Le segnalazioni dei cittadini non hanno ottenuto risposta.

 
🚛 Traffico pesante dovuto al cantiere ferroviario RFI

È in corso la realizzazione della nuova ferrovia a doppio binario, tramite scavo con talpa TBM.
Ogni giorno 🚛 decine di camion transitano tra Itala e Alì Terme, aggravando:

il traffico;
l’usura dell’asfalto;
la vulnerabilità della SS114.
L’assenza di bretelle autostradali provvisorie rende la situazione ancora più critica, in particolare per Itala.
 
🏗️ Costone Capo Alì zona Mollerino: rischio frane e scelte urbanistiche incongrue

Sul costone Capo Alì zona Mollerino, già instabile e con reti paramassi insufficienti, sono state ipotizzate iniziative urbanistiche come un resort di lusso: proposta incompatibile con le fragilità geologiche dell’area.

I comitati avevano suggerito barriere paramassi artificiali, ignorate.
Un esposto per pericolo imminente è stato archiviato, ma il rischio non è stato risolto.

 
🚧 Chiusura della passerella Alì Terme – Nizza di Sicilia

La passerella tra i lungomari di Alì Terme e Nizza è stata utilizzata per anni anche in inverno, fungendo da bypass per evitare l’imbuto dopo il ponte della SS114.

Oggi è stata chiusa da ANAS, sollevando interrogativi:

🚧 Considerato che la passerella è rimasta aperta per anni anche in inverno, i cittadini sono stati esposti a rischio?
🚧 Perché chiudere l’unica valvola di decongestione del traffico?
🚧 Perché mantenere aperto il pericolosissimo tratto del Capo Alì senza gallerie paramassi e con reti colme?
Una decisione che appare incoerente con la sicurezza reale del territorio.

⚠️A proposito di passerelle e ponti: a Sant’Alessio c’è una forte protesta che si è concretizzata in un esposto per i ritardi ingiustificati e il presunto inadempimento nei lavori del ponte Agrò (SS114).

 
🛣️ Itinerario alternativo (proposta dei cittadini)

Diversi residenti suggeriscono di valutare la creazione di un percorso alternativo da usare in caso di lavori o emergenze.
È stata indicata la zona di Capo Alì, dove potrebbe essere studiato un collegamento provvisorio verso strade interne.

Un percorso alternativo potrebbe:

🛣️ creare un bypass temporaneo durante i lavori;
🛣️ permettere ai mezzi di soccorso di transitare rapidamente;
🛣️ ridurre i blocchi in caso di incidenti o frane.


Si chiede:

uno studio tecnico preliminare
verifica della fattibilità idrogeologica
valutazione di piste di cantiere utilizzabili.
 
💬 Perché firmare

La SS114 collega molti comuni della Riviera Jonica Messinese.
Oggi si presenta come una trazzera pericolosa, con versanti instabili, buche, reti colme e manutenzione assente.

È inaccettabile che dopo anni di segnalazioni nulla sia cambiato.
Non servono interventi tampone: servono programmazione, prevenzione e responsabilità.

👉 Firma e condividi questa petizione.
La sicurezza stradale è un diritto, non un favore.

 
📜 Nota storica

Questa petizione rappresenta l’aggiornamento della precedente del 2019, che raccolse 522 firme ma non ottenne risposte concrete.

Le foto allegate documentano lo stato attuale della strada nel 2025.

✍️ Francesco Aloisi Attivista e componente del Comitato Nazionale “La scuola che respira”
✍️ Giacomo Di LeoCoordinatore del Comitato No Frane No Precarietà

➡️ Firma per chiedere rispetto e sicurezza per chi percorre ogni giorno la SS114.

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Francesco AloisiPromotore della petizioneAttivista del della riviera jonica messinese, componente del Comitato Nazionale “La scuola che respira”

90

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🧱 PETIZIONE CIVICA 2025 – SS114 Capo Alì

La sicurezza non può più attendere: chiediamo interventi strutturali urgenti e manutenzione tempestiva

Il problema

Dopo anni di segnalazioni e oltre 500 firme raccolte nella precedente petizione del 2019, la situazione del tratto di Strada Statale 114 “Orientale Sicula” al Capo Alì è ancora disastrosa.

Reti paramassi logore, versanti instabili e asfalto dissestato mettono ogni giorno a rischio la vita di chi percorre la strada.
Ora basta rinvii: chiediamo interventi immediati e duraturi.

 
📍 Situazione attuale (novembre 2025)

Il tratto della SS114 al Capo Alì, tra i comuni di Itala e Alì Terme, continua a rappresentare una criticità strutturale per la sicurezza pubblica e un costante pericolo per la già precaria economia dei paesi della riviera jonica messinese.

Le reti paramassi sono deformate, arrugginite e colme di detriti.
La pavimentazione è irregolare e rattoppata dopo lavori per la fibra ottica.
La segnaletica verticale e orizzontale è deteriorata o piegata.
La presenza di un metanodotto sulla parete rocciosa incrementa il rischio.
Gli interventi finora effettuati si limitano alla rimozione di terriccio e massi o alla chiusura temporanea, senza manutenzione strutturale.

 
⚠️ Cosa chiediamo

Chiediamo ad ANAS Sicilia, Regione Siciliana, Protezione Civile e Prefettura di Messina di avviare:

1.    Un piano straordinario di messa in sicurezza dei versanti con sostituzione delle reti paramassi.

2.    Il rifacimento completo del manto stradale e della segnaletica.

3.    Un monitoraggio geologico permanente e manutenzione programmata.

4.    Una verifica straordinaria del metanodotto che costeggia il tratto.

 
🧩 Soluzioni proposte dai Comitati Cittadini

Secondo i tecnici consultati dai comitati locali, sono necessari tre interventi integrati:

1.    Adeguamento idraulico del costone roccioso del Capo Alì.

2.    Realizzazione di più gallerie paramassi nei punti critici.

3.    Ammodernamento delle reti paramassi, con materiali ad alta resistenza.

L'immagine allegata mostra un esempio di galleria paramassi come dovrebbe essere prevista.

 
🚧 Ulteriori criticità viarie e scelte non sostenibili

Nel comune di Alì Terme è stato introdotto un senso unico sulla SS114 lato monte per auto e motocicli, mentre camion e autobus possono circolare in entrambi i sensi.

Questa decisione genera:

🚧 imbottigliamenti continui;
🚧 impossibilità di usare il lungomare come valvola di sfogo;
🚧 difficoltà per pendolari e mezzi di soccorso;
🚧inquinamento da polveri sottili;
🚧 inquinamento acustico per i cittadini residenti lato monte;
Le segnalazioni dei cittadini non hanno ottenuto risposta.

 
🚛 Traffico pesante dovuto al cantiere ferroviario RFI

È in corso la realizzazione della nuova ferrovia a doppio binario, tramite scavo con talpa TBM.
Ogni giorno 🚛 decine di camion transitano tra Itala e Alì Terme, aggravando:

il traffico;
l’usura dell’asfalto;
la vulnerabilità della SS114.
L’assenza di bretelle autostradali provvisorie rende la situazione ancora più critica, in particolare per Itala.
 
🏗️ Costone Capo Alì zona Mollerino: rischio frane e scelte urbanistiche incongrue

Sul costone Capo Alì zona Mollerino, già instabile e con reti paramassi insufficienti, sono state ipotizzate iniziative urbanistiche come un resort di lusso: proposta incompatibile con le fragilità geologiche dell’area.

I comitati avevano suggerito barriere paramassi artificiali, ignorate.
Un esposto per pericolo imminente è stato archiviato, ma il rischio non è stato risolto.

 
🚧 Chiusura della passerella Alì Terme – Nizza di Sicilia

La passerella tra i lungomari di Alì Terme e Nizza è stata utilizzata per anni anche in inverno, fungendo da bypass per evitare l’imbuto dopo il ponte della SS114.

Oggi è stata chiusa da ANAS, sollevando interrogativi:

🚧 Considerato che la passerella è rimasta aperta per anni anche in inverno, i cittadini sono stati esposti a rischio?
🚧 Perché chiudere l’unica valvola di decongestione del traffico?
🚧 Perché mantenere aperto il pericolosissimo tratto del Capo Alì senza gallerie paramassi e con reti colme?
Una decisione che appare incoerente con la sicurezza reale del territorio.

⚠️A proposito di passerelle e ponti: a Sant’Alessio c’è una forte protesta che si è concretizzata in un esposto per i ritardi ingiustificati e il presunto inadempimento nei lavori del ponte Agrò (SS114).

 
🛣️ Itinerario alternativo (proposta dei cittadini)

Diversi residenti suggeriscono di valutare la creazione di un percorso alternativo da usare in caso di lavori o emergenze.
È stata indicata la zona di Capo Alì, dove potrebbe essere studiato un collegamento provvisorio verso strade interne.

Un percorso alternativo potrebbe:

🛣️ creare un bypass temporaneo durante i lavori;
🛣️ permettere ai mezzi di soccorso di transitare rapidamente;
🛣️ ridurre i blocchi in caso di incidenti o frane.


Si chiede:

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La SS114 collega molti comuni della Riviera Jonica Messinese.
Oggi si presenta come una trazzera pericolosa, con versanti instabili, buche, reti colme e manutenzione assente.

È inaccettabile che dopo anni di segnalazioni nulla sia cambiato.
Non servono interventi tampone: servono programmazione, prevenzione e responsabilità.

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La sicurezza stradale è un diritto, non un favore.

 
📜 Nota storica

Questa petizione rappresenta l’aggiornamento della precedente del 2019, che raccolse 522 firme ma non ottenne risposte concrete.

Le foto allegate documentano lo stato attuale della strada nel 2025.

✍️ Francesco Aloisi Attivista e componente del Comitato Nazionale “La scuola che respira”
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