Vogliamo il super atleta paralimpico Carlo Calcagni alle paralimpiadi di Tokyo 2021


Vogliamo il super atleta paralimpico Carlo Calcagni alle paralimpiadi di Tokyo 2021
Il problema
Il dott. Carlo Calcagni, Colonnello nel Ruolo d’Onore dell'Esercito Italiano, Paracadutista, Pilota e Istruttore di volo di Elicotteri, VITTIMA del DOVERE, è un Eroe dei giorni nostri che ha contratto gravi patologie, per causa e fatti di servizio, durante la missione Internazionale di pace nel 1996, nei Balcani, in Bosnia-Erzegovina, nell'ambito delle operazioni di peacekeeping svolte dalla NATO, sotto l'egida delle Nazioni Unite.
In Bosnia-Erzegovina lui svolgeva ogni attività di volo necessaria in quel contesto di guerra.
Tra le missioni di volo svolte, ha effettuato anche servizio MEDEVAC, cioè il servizio di evacuazione medico-sanitaria che era rivolto non solo il personale militare, ma anche alla popolazione civile, quindi il più nobile dei servizi alla collettività: cercare di salvare vite umane!
Sin da piccolo ha iniziato a praticare sport ed è sempre stato un grande Atleta "vincente", che ha all'attivo oltre 300 gare ciclistiche, prima della malattia, ma lo è ancora di più oggi a quasi vent’anni dall'esordio della grave malattia.
I farmaci, tantissimi, curano i sintomi, il suo triciclo (una speciale bici a tre ruote per via dei problemi neurologici con parkinsonismo) lo tiene in vita.
Di seguito le parole di Elisabetta Trenta in occasione della laurea del Colonnello conseguita l’11 settembre 2020:
“Congratulazioni per la sua laurea a un Uomo, un colonnello e, soprattutto, un amico, che non si ferma mai ed è riuscito a fare della sua malattia una missione e della sua capacità di resistenza uno strumento per “contaminare” gli altri di voglia di vita. Carlo Calcagni è un esempio per tutti e riesce a incoraggiare chi soffre ad affrontare il proprio destino con forza, coraggio e fede. Ora è anche un dottore!
Auguri Carlo!"
Nel 2021 ci saranno le paralimpiadi di Tokyo, per Carlo Calcagni la parte difficile non sarebbe quella di fare incetta di medaglie d’oro ma, paradossalmente, è il semplice "partecipare" alla competizione la parte complicata.
Il Colonnello ha 52 anni e con la malattia cronica, degenerativa e irreversibile, non avrà un’altra occasione del genere.
Questo Comitato, formato da amici, gente comune, personalità del mondo dello spettacolo e dello sport, CHIEDONO, a gran voce, alle ISTITUZIONI preposte di eliminare tutte le barriere burocratiche che impediscono la realizzazione di un sogno a chi ha DONATO la sua ESISTENZA al TRICOLORE (e sarebbe ancora oggi, nonostante tutto, a dare la sua vita per il TRICOLORE (https://youtu.be/NYUHCVGyMkM )consentendo al Colonnello Calcagni la possibilità di "correre per vivere" e dimostrare il suo valore al mondo, regalando a noi Italiani il podio più alto, ascoltando l'inno di Mameli con la mano sul cuore.

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Il problema
Il dott. Carlo Calcagni, Colonnello nel Ruolo d’Onore dell'Esercito Italiano, Paracadutista, Pilota e Istruttore di volo di Elicotteri, VITTIMA del DOVERE, è un Eroe dei giorni nostri che ha contratto gravi patologie, per causa e fatti di servizio, durante la missione Internazionale di pace nel 1996, nei Balcani, in Bosnia-Erzegovina, nell'ambito delle operazioni di peacekeeping svolte dalla NATO, sotto l'egida delle Nazioni Unite.
In Bosnia-Erzegovina lui svolgeva ogni attività di volo necessaria in quel contesto di guerra.
Tra le missioni di volo svolte, ha effettuato anche servizio MEDEVAC, cioè il servizio di evacuazione medico-sanitaria che era rivolto non solo il personale militare, ma anche alla popolazione civile, quindi il più nobile dei servizi alla collettività: cercare di salvare vite umane!
Sin da piccolo ha iniziato a praticare sport ed è sempre stato un grande Atleta "vincente", che ha all'attivo oltre 300 gare ciclistiche, prima della malattia, ma lo è ancora di più oggi a quasi vent’anni dall'esordio della grave malattia.
I farmaci, tantissimi, curano i sintomi, il suo triciclo (una speciale bici a tre ruote per via dei problemi neurologici con parkinsonismo) lo tiene in vita.
Di seguito le parole di Elisabetta Trenta in occasione della laurea del Colonnello conseguita l’11 settembre 2020:
“Congratulazioni per la sua laurea a un Uomo, un colonnello e, soprattutto, un amico, che non si ferma mai ed è riuscito a fare della sua malattia una missione e della sua capacità di resistenza uno strumento per “contaminare” gli altri di voglia di vita. Carlo Calcagni è un esempio per tutti e riesce a incoraggiare chi soffre ad affrontare il proprio destino con forza, coraggio e fede. Ora è anche un dottore!
Auguri Carlo!"
Nel 2021 ci saranno le paralimpiadi di Tokyo, per Carlo Calcagni la parte difficile non sarebbe quella di fare incetta di medaglie d’oro ma, paradossalmente, è il semplice "partecipare" alla competizione la parte complicata.
Il Colonnello ha 52 anni e con la malattia cronica, degenerativa e irreversibile, non avrà un’altra occasione del genere.
Questo Comitato, formato da amici, gente comune, personalità del mondo dello spettacolo e dello sport, CHIEDONO, a gran voce, alle ISTITUZIONI preposte di eliminare tutte le barriere burocratiche che impediscono la realizzazione di un sogno a chi ha DONATO la sua ESISTENZA al TRICOLORE (e sarebbe ancora oggi, nonostante tutto, a dare la sua vita per il TRICOLORE (https://youtu.be/NYUHCVGyMkM )consentendo al Colonnello Calcagni la possibilità di "correre per vivere" e dimostrare il suo valore al mondo, regalando a noi Italiani il podio più alto, ascoltando l'inno di Mameli con la mano sul cuore.

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I decisori

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Petizione creata in data 15 settembre 2020