Sostituzione dei sanpietrini di Via Napoli e Via di Pozzuoli con asfalto rullato a sanp.


Sostituzione dei sanpietrini di Via Napoli e Via di Pozzuoli con asfalto rullato a sanp.
Il problema
Frequento regolarmente arterie fondamentali come Via di Pozzuoli, Via Napoli e il centro di Pozzuoli, e ho potuto constatare nel tempo il progressivo degrado della pavimentazione in sanpietrini. La superficie risulta spesso sconnessa, con numerosi rattoppi in asfalto e tratti pericolosi, soprattutto per motocicli, biciclette e pedoni. Per le auto i sanpietrini riducono l'aderenza specie in caso di pioggia, aumentano gli spazi di frenata e logorano pneumatici e sospensioni.
Queste strade sono oggi sottoposte a un traffico intenso e continuo, per il quale una pavimentazione storica non è più adeguata né in termini di sicurezza né di manutenzione. La situazione è sotto gli occhi di tutti e comporta disagi quotidiani e rischi concreti.
Alla luce dei lavori previsti per l’America’s Cup, ritengo che questo sia il momento opportuno per un intervento strutturale definitivo, che sostituisca i sanpietrini con soluzioni moderne, più sicure ed efficienti, e cioè Asfalto stampato o trattato superficialmente con finitura “effetto sanpietrino” (vedi foto) , mantenendo al contempo un’estetica compatibile con il contesto urbano.
Riassumendo:
La presente petizione propone la progressiva eliminazione della pavimentazione in sanpietrini (basolato cubico) dalle strade a elevato traffico veicolare nei territori dei Comuni di Napoli e Pozzuoli, con particolare riferimento a:
Via di Pozzuoli (Comune di Napoli)
Via Napoli (Comune di Napoli e Pozzuoli)
Centro urbano di Pozzuoli
Tali assi viari rappresentano infrastrutture strategiche per la mobilità quotidiana e saranno inoltre interessati da interventi legati all’organizzazione della prossima America’s Cup. Si tratta quindi di un’occasione concreta per un ammodernamento strutturale e duraturo.
MOTIVAZIONI
1. Inadeguatezza tecnica del sanpietrino per il traffico moderno
Il sanpietrino nasce in epoca storica per traffici a bassa velocità e carichi ridotti (carrozze, pedoni, animali). Le moderne condizioni di esercizio — traffico intenso, mezzi pesanti, velocità elevate — rendono questa soluzione tecnicamente superata.
Dal punto di vista ingegneristico:
La struttura discontinua dei cubetti non garantisce una distribuzione uniforme dei carichi.
Le vibrazioni indotte dal traffico provocano nel tempo disallineamenti e cedimenti.
L’assenza di continuità superficiale riduce la stabilità e il comfort di marcia.
2. Difficoltà di posa e manutenzione
La realizzazione e gestione di pavimentazioni in sanpietrini comporta criticità evidenti:
Posa complessa e artigianale: richiede manodopera specializzata, tempi lunghi e costi elevati.
Manutenzione frequente: i cubetti tendono a muoversi e a distaccarsi.
Riparazioni inefficaci: gli interventi puntuali vengono spesso eseguiti con asfalto, creando superfici irregolari e disomogenee, visibili diffusamente sulle strade indicate.
Questa situazione comporta un progressivo degrado funzionale ed estetico.
3. Costi elevati e inefficienza economica
Numerosi studi in ambito infrastrutturale evidenziano che:
Il costo iniziale di posa dei sanpietrini è significativamente superiore rispetto alle pavimentazioni bituminose moderne.
I costi di manutenzione nel ciclo di vita risultano più elevati a causa della frequenza degli interventi.
La sostituzione con asfalto rullato o pavimentazioni evolute consente una gestione più efficiente delle risorse pubbliche.
4. Sicurezza stradale (veicoli e utenti vulnerabili)
Le criticità più rilevanti riguardano la sicurezza:
Due ruote (moto e biciclette):superficie sconnessa → perdita di aderenza
cubetti instabili → rischio di caduta
buche improvvise dovute a distacchi
Autoveicoli:minore stabilità alle alte velocità
aumento degli spazi di frenata, specie sul bagnato
Pedoni:irregolarità superficiali → rischio di inciampo
maggiore pericolosità per anziani e persone con mobilità ridotta
5. Impatto su comfort, rumore e ambiente
Dal punto di vista ingegneristico-acustico:
I sanpietrini generano livelli di rumore significativamente superiori rispetto all’asfalto.
Le vibrazioni si trasmettono agli edifici circostanti, con impatto sul comfort abitativo.
Le pavimentazioni moderne consentono una riduzione sensibile di tali fenomeni.
6. Soluzioni alternative: asfalto architettonico
È oggi possibile conciliare esigenze estetiche e funzionali mediante:
Asfalto stampato o trattato superficialmente con finitura “effetto sanpietrino” soprattutto per problemi con la soprintendenza
Pavimentazioni drenanti e fonoassorbenti
Materiali ad alta resistenza e lunga durata
Queste soluzioni garantiscono:
continuità strutturale
maggiore sicurezza
minori costi di manutenzione
migliore resa estetica nel contesto urbano storico
7. Esempi in città d’arte
Numerose città europee hanno già adottato soluzioni analoghe nelle arterie principali:
Parigi: sostituzione dei cubetti nelle grandi vie di scorrimento con asfalto tecnico
Barcellona: utilizzo di pavimentazioni continue nelle strade trafficate, mantenendo la pietra solo nelle zone pedonali
Londra: conservazione dei materiali storici esclusivamente in aree a traffico limitato
Il principio adottato è chiaro:
materiali storici per contesti storici a bassa intensità di traffico, materiali moderni per infrastrutture ad alta funzionalità.
8. Opportunità legata all’America’s Cup
I lavori previsti per l’evento rappresentano un’opportunità strategica per:
intervenire in modo strutturale e non temporaneo
migliorare l’immagine internazionale del territorio
garantire infrastrutture adeguate a standard moderni
Conclusioni e richiesta
Alla luce delle evidenze tecniche, economiche e di sicurezza esposte, si richiede ai Comuni di Napoli e Pozzuoli di:
Avviare un piano di sostituzione dei sanpietrini nelle strade ad alto traffico.
Intervenire prioritariamente su Via di Pozzuoli, Via Napoli e il centro di Pozzuoli.
Adottare pavimentazioni moderne ad alte prestazioni, anche con finiture estetiche compatibili con il contesto storico.
Sfruttare i lavori previsti per l’America’s Cup per realizzare tali interventi in modo definitivo.
L’obiettivo è migliorare sicurezza, efficienza, sostenibilità economica e qualità della vita urbana, preservando al contempo il valore storico dove realmente appropriato.

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Il problema
Frequento regolarmente arterie fondamentali come Via di Pozzuoli, Via Napoli e il centro di Pozzuoli, e ho potuto constatare nel tempo il progressivo degrado della pavimentazione in sanpietrini. La superficie risulta spesso sconnessa, con numerosi rattoppi in asfalto e tratti pericolosi, soprattutto per motocicli, biciclette e pedoni. Per le auto i sanpietrini riducono l'aderenza specie in caso di pioggia, aumentano gli spazi di frenata e logorano pneumatici e sospensioni.
Queste strade sono oggi sottoposte a un traffico intenso e continuo, per il quale una pavimentazione storica non è più adeguata né in termini di sicurezza né di manutenzione. La situazione è sotto gli occhi di tutti e comporta disagi quotidiani e rischi concreti.
Alla luce dei lavori previsti per l’America’s Cup, ritengo che questo sia il momento opportuno per un intervento strutturale definitivo, che sostituisca i sanpietrini con soluzioni moderne, più sicure ed efficienti, e cioè Asfalto stampato o trattato superficialmente con finitura “effetto sanpietrino” (vedi foto) , mantenendo al contempo un’estetica compatibile con il contesto urbano.
Riassumendo:
La presente petizione propone la progressiva eliminazione della pavimentazione in sanpietrini (basolato cubico) dalle strade a elevato traffico veicolare nei territori dei Comuni di Napoli e Pozzuoli, con particolare riferimento a:
Via di Pozzuoli (Comune di Napoli)
Via Napoli (Comune di Napoli e Pozzuoli)
Centro urbano di Pozzuoli
Tali assi viari rappresentano infrastrutture strategiche per la mobilità quotidiana e saranno inoltre interessati da interventi legati all’organizzazione della prossima America’s Cup. Si tratta quindi di un’occasione concreta per un ammodernamento strutturale e duraturo.
MOTIVAZIONI
1. Inadeguatezza tecnica del sanpietrino per il traffico moderno
Il sanpietrino nasce in epoca storica per traffici a bassa velocità e carichi ridotti (carrozze, pedoni, animali). Le moderne condizioni di esercizio — traffico intenso, mezzi pesanti, velocità elevate — rendono questa soluzione tecnicamente superata.
Dal punto di vista ingegneristico:
La struttura discontinua dei cubetti non garantisce una distribuzione uniforme dei carichi.
Le vibrazioni indotte dal traffico provocano nel tempo disallineamenti e cedimenti.
L’assenza di continuità superficiale riduce la stabilità e il comfort di marcia.
2. Difficoltà di posa e manutenzione
La realizzazione e gestione di pavimentazioni in sanpietrini comporta criticità evidenti:
Posa complessa e artigianale: richiede manodopera specializzata, tempi lunghi e costi elevati.
Manutenzione frequente: i cubetti tendono a muoversi e a distaccarsi.
Riparazioni inefficaci: gli interventi puntuali vengono spesso eseguiti con asfalto, creando superfici irregolari e disomogenee, visibili diffusamente sulle strade indicate.
Questa situazione comporta un progressivo degrado funzionale ed estetico.
3. Costi elevati e inefficienza economica
Numerosi studi in ambito infrastrutturale evidenziano che:
Il costo iniziale di posa dei sanpietrini è significativamente superiore rispetto alle pavimentazioni bituminose moderne.
I costi di manutenzione nel ciclo di vita risultano più elevati a causa della frequenza degli interventi.
La sostituzione con asfalto rullato o pavimentazioni evolute consente una gestione più efficiente delle risorse pubbliche.
4. Sicurezza stradale (veicoli e utenti vulnerabili)
Le criticità più rilevanti riguardano la sicurezza:
Due ruote (moto e biciclette):superficie sconnessa → perdita di aderenza
cubetti instabili → rischio di caduta
buche improvvise dovute a distacchi
Autoveicoli:minore stabilità alle alte velocità
aumento degli spazi di frenata, specie sul bagnato
Pedoni:irregolarità superficiali → rischio di inciampo
maggiore pericolosità per anziani e persone con mobilità ridotta
5. Impatto su comfort, rumore e ambiente
Dal punto di vista ingegneristico-acustico:
I sanpietrini generano livelli di rumore significativamente superiori rispetto all’asfalto.
Le vibrazioni si trasmettono agli edifici circostanti, con impatto sul comfort abitativo.
Le pavimentazioni moderne consentono una riduzione sensibile di tali fenomeni.
6. Soluzioni alternative: asfalto architettonico
È oggi possibile conciliare esigenze estetiche e funzionali mediante:
Asfalto stampato o trattato superficialmente con finitura “effetto sanpietrino” soprattutto per problemi con la soprintendenza
Pavimentazioni drenanti e fonoassorbenti
Materiali ad alta resistenza e lunga durata
Queste soluzioni garantiscono:
continuità strutturale
maggiore sicurezza
minori costi di manutenzione
migliore resa estetica nel contesto urbano storico
7. Esempi in città d’arte
Numerose città europee hanno già adottato soluzioni analoghe nelle arterie principali:
Parigi: sostituzione dei cubetti nelle grandi vie di scorrimento con asfalto tecnico
Barcellona: utilizzo di pavimentazioni continue nelle strade trafficate, mantenendo la pietra solo nelle zone pedonali
Londra: conservazione dei materiali storici esclusivamente in aree a traffico limitato
Il principio adottato è chiaro:
materiali storici per contesti storici a bassa intensità di traffico, materiali moderni per infrastrutture ad alta funzionalità.
8. Opportunità legata all’America’s Cup
I lavori previsti per l’evento rappresentano un’opportunità strategica per:
intervenire in modo strutturale e non temporaneo
migliorare l’immagine internazionale del territorio
garantire infrastrutture adeguate a standard moderni
Conclusioni e richiesta
Alla luce delle evidenze tecniche, economiche e di sicurezza esposte, si richiede ai Comuni di Napoli e Pozzuoli di:
Avviare un piano di sostituzione dei sanpietrini nelle strade ad alto traffico.
Intervenire prioritariamente su Via di Pozzuoli, Via Napoli e il centro di Pozzuoli.
Adottare pavimentazioni moderne ad alte prestazioni, anche con finiture estetiche compatibili con il contesto storico.
Sfruttare i lavori previsti per l’America’s Cup per realizzare tali interventi in modo definitivo.
L’obiettivo è migliorare sicurezza, efficienza, sostenibilità economica e qualità della vita urbana, preservando al contempo il valore storico dove realmente appropriato.

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I decisori
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Petizione creata in data 27 aprile 2026