Sostieni la Riforma Fiscale Ecologica in Italia

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Il problema

📄 DISEGNO DI LEGGE: LAGHI PULITI E SICURI
Norme per la tutela assoluta del patrimonio idrico nazionale, la transizione alla propulsione a impatto zero e la sostenibilità economica delle comunità lacustri
Articolo 1 – Finalità e Principi Generali
La presente legge istituisce la progressiva transizione ecologica e il successivo divieto totale di utilizzo di fonti energetiche fossili e inquinanti sulle acque interne italiane, al fine di azzerare l'inquinamento chimico e acustico e ripristinare gli ecosistemi lacustri. Il 100% delle acque dei laghi italiani, naturali e artificiali, viene dichiarato "Area Nazionale a Emissioni Zero", con piena attuazione entro i termini definiti dalla presente legge.
Articolo 2 – Classificazione Unica dei Bacini Idrici
Tutti i laghi del territorio nazionale sono inseriti in un'unica anagrafe protetta e suddivisi in due sole categorie operative:
Oasi Integrali (Laghi Piccoli e Medi): Bacini riservati esclusivamente alla propulsione naturale (vento e braccia) ed elettrica ultraleggera.
Corridoi di Transizione Idrica (Grandi Laghi): Bacini (Garda, Como, Maggiore, Iseo) in cui è consentito esclusivamente il trasporto pubblico, commerciale e di merci tramite tecnologie a zero emissioni entro il termine della transizione.
Articolo 3 – Requisiti Ecologici per le Licenze e le Concessioni (Fase 1: Mesi 1-36)
Il rilascio o il rinnovo di qualsiasi concessione demaniale (moli, pontili, rimessaggi) o licenza per attività sui laghi è subordinato all'ottenimento del "Certificato di Adeguamento Climatico". I cantieri nautici e le strutture ricettive hanno l'obbligo di installare sistemi di filtraggio totali per le acque di lavaggio e colonnine di ricarica rapida alimentate da fonti rinnovabili. Per consentire l'adeguamento delle infrastrutture elettriche locali e l'ottenimento dei permessi paesaggistici, il termine per l'adeguamento delle concessioni è fissato in 36 mesi dall'entrata in vigore della presente legge, pena la decadenza automatica.
Articolo 4 – Modernizzazione e Riconversione delle Attività Economiche (Fase 2: Mesi 1-48)
È vietato il rilascio di nuove licenze commerciali o sportive che prevedano l'uso di combustibili fossili a partire dall'entrata in vigore della presente legge. Le attività di noleggio turistico, i taxi acquatici e le scuole sportive esistenti hanno l'obbligo di convertire la propria flotta a impatto zero (propulsione elettrica o idrogeno) entro il termine perentorio di 48 mesi. Lo Stato co-finanzia tale transizione mediante il Fondo Nazionale Ripristino Laghi (di cui all'Art. 6), coprendo fino al 70% dei costi di rottamazione e acquisto dei nuovi motori elettrici per le micro-imprese iscritte ai registri storici locali.
Articolo 5 – Regime Unico a Vela ed Elettrico e Blocco Totale dei Motori Termici (Fase 3: Mese 60)
Abolizione Definitiva dei Motori Termici: Al 60° mese (5 anni) dall'entrata in vigore della presente legge, entra in vigore il divieto permanente, su tutti i laghi d'Italia e per 365 giorni l'anno, di navigazione di qualsiasi imbarcazione privata, sportiva o commerciale dotata di motore termico, a combustione o a miscela.
Esclusività della Navigazione Sostenibile: Su tutto il patrimonio idrico nazionale sono consentiti in via esclusiva solo gli sport e le attività a impatto zero assoluto (vela, windsurf, kitesurf, canottaggio, kayak, canoa, SUP) e la navigazione da diporto a propulsione 100% elettrica.
Regolamento Unico per il Trasporto Pubblico dei Grandi Laghi: Entro il limite massimo di 60 mesi, il trasporto pubblico di linea e delle merci sui grandi bacini (Garda, Como, Maggiore, Iseo) deve utilizzare esclusivamente grandi navi a propulsione 100% elettrica o a idrogeno verde. Tutti i traghetti a gasolio preesistenti sono definitivamente banditi dalle acque interne allo scadere del quinto anno.
Eccezione di Soccorso e Vigilanza: Gli unici motori termici ammessi in via eccezionale oltre il 60° mese saranno quelli dei mezzi di soccorso (Vigili del Fuoco, idroambulanze) e di vigilanza ambientale qualora non vi siano alternative elettriche commerciali con pari standard di autonomia salvavita. Tutti i nuovi acquisti di mezzi di soccorso devono essere 100% elettrici e silenziati a partire dal 24° mese.
Tolleranza Zero e Confisca: Qualsiasi mezzo privato a motore termico sorpreso a navigare oltre lo scadere del 60° mese sarà sequestrato e confiscato immediatamente. Il proprietario sarà denunciato penalmente per inquinamento e violazione delle aree protette nazionali.
Articolo 6 – Sanzioni, Copertura Finanziaria e Fondo per il Ripristino Ambientale
Chiunque violi i divieti di cui all'Articolo 5 o venga sorpreso a sversare oli esausti e idrocarburi è punito con la reclusione da 1 a 5 anni e con una sanzione pecuniaria amministrativa proporzionale al danno (minimo 10.000 euro). Viene istituito il "Fondo Nazionale Ripristino Laghi". Tutti i proventi derivanti dalle sanzioni, dalle confische e, in via strutturale, una quota pari al 20% dei proventi annui dello Stato derivanti dalle aste delle quote di emissione di gas a effetto serra (EU ETS), sono vincolati a questo fondo. Le risorse del Fondo sono destinate esclusivamente al co-finanziamento dei piani di rottamazione, al potenziamento delle ricariche nei porti e alla bonifica delle acque.
Firma anche tu per dare inizio alla transizione ecologica dei laghi italiani! ✍️💚

Dalla mia giovinezza, ho sempre sentito discorsi ricorrenti in televisione e nei giornali: "Non ci sono i soldi per sistemare i fiumi che esondano", "Mancano i fondi per installare pannelli solari nelle scuole dei nostri figli", "Le tasse sono troppo alte e la burocrazia ci sta soffocando". Crescendo in questo contesto, ho rafforzato la mia determinazione a trovare una soluzione e ho deciso di studiare a fondo una proposta tangibile.

La mia idea è semplice: mettere in atto una Riforma Fiscale Ecologica che possa ridistribuire il carico fiscale, trasferendo parte delle risorse dalle tasse sul lavoro a politiche ambientali. In un mondo sempre più minacciato dal cambiamento climatico, destinare 24 miliardi di euro a progetti ecologici rappresenterebbe un passo concreto e necessario per salvaguardare il nostro pianeta e il nostro futuro.

I dati sono chiari: secondo l'ISTAT, il carico fiscale in Italia è tra i più alti d'Europa, mentre secondo il WWF, il nostro Paese si posiziona al 20° posto in Europa per investimenti ambientali. E mentre assistiamo agli effetti devastanti del cambiamento climatico, è imperativo agire con urgenza e determinazione.

Tra i benefici di questa riforma ci sarebbe la creazione di nuove opportunità di lavoro nel settore delle energie rinnovabili e delle infrastrutture sostenibili, la riduzione delle emissioni di CO2, e una maggiore sensibilizzazione ambientale nelle scuole. Immaginate una nazione in cui le scuole siano energeticamente indipendenti, le infrastrutture resistenti agli eventi climatici estremi, e le generazioni future protette da un sistema fiscale equo e sostenibile.

È fondamentale che ciascuno di noi comprenda l'importanza di questa riforma e supporti un cambiamento che faccia fronte alle due più grandi sfide del nostro tempo: l'equità fiscale e la tutela ambientale. Con il tuo supporto, possiamo fare pressione sui decisori politici affinché questa proposta diventi realtà, promuovendo una crescita equa e sostenibile per tutti.

Firma questa petizione per chiedere al governo italiano di approvare e attuare la Riforma Fiscale Ecologica. Con il tuo aiuto, possiamo fare la differenza per il nostro Paese e per il nostro pianeta.

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Giovanni CAPOBIANCOPromotore della petizione

I decisori

Giorgia Meloni
Presidente di Fratelli d'Italia

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