Sostieni anche tu un futuro digitale sicuro: firma per il Patentino digitale obbligatorio


Sostieni anche tu un futuro digitale sicuro: firma per il Patentino digitale obbligatorio
Il problema
Firma ora per chiedere al Governo di proteggere i minori con un’educazione digitale consapevole e responsabile.
In occasione dell’ottava Giornata Nazionale sulle Dipendenze Tecnologiche e il Cyberbullismo, l’Associazione Nazionale Dipendenze Tecnologiche e Cyberbullismo e l’Accademia Internazionale delle Scienze Forensi (AISF) lanciano questa petizione per chiedere al Governo:
- Il divieto di utilizzo dello smartphone e social network prima dei 13 anni, applicando concretamente le normative già esistenti, come il GDPR.
- L’introduzione di un patentino digitale obbligatorio, un percorso educativo per genitori e ragazzi, da completare entro i 13 anni di età al fine di proteggere i più giovani dai rischi legati all’uso precoce della tecnologia, come dipendenze, cyberbullismo e isolamento sociale.
L’iniziativa, promossa dal professor Giuseppe Lavenia, psicoterapeuta esperto in dipendenze tecnologiche, presidente dell’Associazione, e dalla dottoressa Roberta Bruzzone, criminologa, presidente dell’AISF, mira a regolamentare l’accesso al digitale, introducendo un percorso educativo per famiglie e ragazzi che prevenga i rischi connessi a un uso precoce e non consapevole delle tecnologie.
Un divieto per proteggere i nostri figli
Il divieto di utilizzare lo smartphone e i social network prima dei 13 anni non è una misura restrittiva, ma uno strumento di tutela. Come spiega il professor Giuseppe Lavenia, psicologo e psicoterapeuta esperto in benessere digitale e presidente dell’Associazione:
“Proibire lo smartphone sotto i 13 anni significa rispettare le tappe evolutive dei ragazzi, proteggendoli da contenuti e dinamiche che non sono pronti a gestire.”
Questa iniziativa non vuole vietare la tecnologia, ma dare alle famiglie il tempo necessario per educare i figli a un uso consapevole e sicuro dei dispositivi digitali.
Il patentino digitale obbligatorio: educare prima di connettere
Chiediamo l’introduzione di un percorso formativo obbligatorio, gestito da scuole o enti accreditati, che:
- Formi ragazzi e genitori a un uso sano e responsabile della tecnologia.
- Preveda la prevenzione di dipendenze tecnologiche, cyberbullismo e isolamento.
- Concluda il percorso con una certificazione, rendendo l’accesso ai social e ai servizi digitali graduale e consapevole.
La dottoressa Roberta Bruzzone, criminologa e presidente dell’AISF, sottolinea:
“Un patto di responsabilità tra genitori e figli è indispensabile per prevenire rischi e guidare i giovani verso un uso positivo degli strumenti digitali.”
Firma la petizione per chiedere al Governo di:
- Proteggere i minori dall’uso precoce della tecnologia.
- Educare ragazzi e genitori a un approccio responsabile al digitale.
- Applicare concretamente le normative esistenti e introdurne di nuove, dove necessario.
Non si tratta di vietare, ma di educare. Non si tratta di limitare, ma di proteggere
Unisciti a noi: firma la petizione per un mondo digitale più sicuro e responsabile!

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Il problema
Firma ora per chiedere al Governo di proteggere i minori con un’educazione digitale consapevole e responsabile.
In occasione dell’ottava Giornata Nazionale sulle Dipendenze Tecnologiche e il Cyberbullismo, l’Associazione Nazionale Dipendenze Tecnologiche e Cyberbullismo e l’Accademia Internazionale delle Scienze Forensi (AISF) lanciano questa petizione per chiedere al Governo:
- Il divieto di utilizzo dello smartphone e social network prima dei 13 anni, applicando concretamente le normative già esistenti, come il GDPR.
- L’introduzione di un patentino digitale obbligatorio, un percorso educativo per genitori e ragazzi, da completare entro i 13 anni di età al fine di proteggere i più giovani dai rischi legati all’uso precoce della tecnologia, come dipendenze, cyberbullismo e isolamento sociale.
L’iniziativa, promossa dal professor Giuseppe Lavenia, psicoterapeuta esperto in dipendenze tecnologiche, presidente dell’Associazione, e dalla dottoressa Roberta Bruzzone, criminologa, presidente dell’AISF, mira a regolamentare l’accesso al digitale, introducendo un percorso educativo per famiglie e ragazzi che prevenga i rischi connessi a un uso precoce e non consapevole delle tecnologie.
Un divieto per proteggere i nostri figli
Il divieto di utilizzare lo smartphone e i social network prima dei 13 anni non è una misura restrittiva, ma uno strumento di tutela. Come spiega il professor Giuseppe Lavenia, psicologo e psicoterapeuta esperto in benessere digitale e presidente dell’Associazione:
“Proibire lo smartphone sotto i 13 anni significa rispettare le tappe evolutive dei ragazzi, proteggendoli da contenuti e dinamiche che non sono pronti a gestire.”
Questa iniziativa non vuole vietare la tecnologia, ma dare alle famiglie il tempo necessario per educare i figli a un uso consapevole e sicuro dei dispositivi digitali.
Il patentino digitale obbligatorio: educare prima di connettere
Chiediamo l’introduzione di un percorso formativo obbligatorio, gestito da scuole o enti accreditati, che:
- Formi ragazzi e genitori a un uso sano e responsabile della tecnologia.
- Preveda la prevenzione di dipendenze tecnologiche, cyberbullismo e isolamento.
- Concluda il percorso con una certificazione, rendendo l’accesso ai social e ai servizi digitali graduale e consapevole.
La dottoressa Roberta Bruzzone, criminologa e presidente dell’AISF, sottolinea:
“Un patto di responsabilità tra genitori e figli è indispensabile per prevenire rischi e guidare i giovani verso un uso positivo degli strumenti digitali.”
Firma la petizione per chiedere al Governo di:
- Proteggere i minori dall’uso precoce della tecnologia.
- Educare ragazzi e genitori a un approccio responsabile al digitale.
- Applicare concretamente le normative esistenti e introdurne di nuove, dove necessario.
Non si tratta di vietare, ma di educare. Non si tratta di limitare, ma di proteggere
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I decisori

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Petizione creata in data 24 novembre 2024