Sospendiamo la Taric


Sospendiamo la Taric
Il problema
Il Consiglio Comunale sta per approvare gli atti deliberativi del nuovo sistema di tariffazione corrispettiva dei rifiuti, cosiddetto Taric, alla prossima seduta del 26 novembre;
- I tre incontri pubblici, che l’Amministrazione comunale ha organizzato fino ad ora per spiegare ai cittadini quali cambiamenti comporta il passaggio a questa nuova tariffazione, sono stati ampiamente insufficienti a dare la più ampia informazione alla cittadinanza;
- L’esperienza di altri Comuni vicini, già passati al sistema Taric, ammonisce sulle criticità a cui si può andare incontro: meccanismo “spara codici” dei conferimenti non correttamente funzionante, disservizi, costi del servizio lievitati;
- L’elemento più critico emerso è che il sistema Taric non riesce ancora ad applicare in modo concreto il principio europeo “chi inquina, paga”: non è funzionale a misurare puntualmente la produzione del rifiuto indifferenziato e non rende giustizia agli utenti che raggiungono importanti obiettivi di riduzione dei rifiuti, sia indifferenziato che nelle componenti differenziate;
- Queste criticità sono da imputarsi al gestore, Alia s.p.a, già multiutility che ha aggregato altri servizi pubblici e che sta finanziarizzando sempre di più la gestione dei rifiuti solidi urbani;
- A Bagno a Ripoli sono state lamentate anche situazioni di disagio, con il sistema di raccolta porta a porta, che devono essere valutate e risolte, prima di introdurre un nuovo sistema di conferimento. Non vogliamo pagare di più senza avere alcuna certezza che il servizio sia funzionale.
E'ora di passare all'azione firma anche tu, serve l'aiuto di tutti

Il problema
Il Consiglio Comunale sta per approvare gli atti deliberativi del nuovo sistema di tariffazione corrispettiva dei rifiuti, cosiddetto Taric, alla prossima seduta del 26 novembre;
- I tre incontri pubblici, che l’Amministrazione comunale ha organizzato fino ad ora per spiegare ai cittadini quali cambiamenti comporta il passaggio a questa nuova tariffazione, sono stati ampiamente insufficienti a dare la più ampia informazione alla cittadinanza;
- L’esperienza di altri Comuni vicini, già passati al sistema Taric, ammonisce sulle criticità a cui si può andare incontro: meccanismo “spara codici” dei conferimenti non correttamente funzionante, disservizi, costi del servizio lievitati;
- L’elemento più critico emerso è che il sistema Taric non riesce ancora ad applicare in modo concreto il principio europeo “chi inquina, paga”: non è funzionale a misurare puntualmente la produzione del rifiuto indifferenziato e non rende giustizia agli utenti che raggiungono importanti obiettivi di riduzione dei rifiuti, sia indifferenziato che nelle componenti differenziate;
- Queste criticità sono da imputarsi al gestore, Alia s.p.a, già multiutility che ha aggregato altri servizi pubblici e che sta finanziarizzando sempre di più la gestione dei rifiuti solidi urbani;
- A Bagno a Ripoli sono state lamentate anche situazioni di disagio, con il sistema di raccolta porta a porta, che devono essere valutate e risolte, prima di introdurre un nuovo sistema di conferimento. Non vogliamo pagare di più senza avere alcuna certezza che il servizio sia funzionale.
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Vittoria
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Petizione creata in data 17 novembre 2025