SOS CINEMA: Denunciamo le Politiche Governative sul Cinema al 70° David di Donatello

Firmatari recenti
Claudio V e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

 

 

 

 

SOS CINEMA 

Siamo il movimento del settore cinematografico noto come #SiamoAiTitoliDiCoda: autori, registi, attori, maestranze e produttori che, come moltissimi altri colleghi, hanno pagato a caro prezzo le recenti e scellerate decisioni politiche che hanno colpito duramente il nostro comparto. Da questo settore dipende il sostentamento nostro e delle nostre famiglie.


Il cuore continua a battere per il Cinema, ma le sue luci si sono offuscate sotto il peso di politiche governative miopi che, a causa della pessima gestione dei decreti attuativi relativi al Tax Credit, hanno letteralmente messo in ginocchio l’intero comparto.


Da quasi due anni infatti, queste scelte stanno ostacolando la pluralità produttiva, culturale e occupazionale che ha sempre fatto del Cinema italiano una delle espressioni più vitali e libere della nostra società.


Queste decisioni politiche non hanno soltanto compromesso l’esistenza professionale di migliaia di lavoratrici e lavoratori, ma hanno anche messo seriamente a rischio parte dell’identità culturale del nostro Paese – un bene comune che dovrebbe essere protetto, alimentato, mai sacrificato.


È per questo che sentiamo l’urgenza di far aprire gli occhi dei nostri connazionali sulla realtà della nostra lotta, una battaglia che portiamo avanti ormai da troppo tempo, nel silenzio generale e nell’indifferenza delle istituzioni.


Come in molte altre nazioni, anche in Italia il Tax Credit rappresenta uno strumento essenziale per la produzione cinematografica: non solo per sostenere l’intera filiera della produzione, ma anche per proteggere e promuovere l'identità culturale nazionale.


Il nostro appello diretto è questo:


Chiediamo ai candidati al Premio David di Donatello 2025, e alla Presidenza della Repubblica, che da 70 anni patrocina con orgoglio questo prestigioso evento, di esprimere un netto e pubblico dissenso verso queste politiche che stanno devastando il settore.


La serata dei David di Donatello, in diretta su RaiUno il 7 maggio, è per noi un’occasione imperdibile per far sentire la nostra voce al Paese intero, per dire che il Cinema italiano merita rispetto, cura e sostegno.


Chiediamo dunque a tutti i candidati un gesto di consapevolezza, una presa di posizione simbolica ma forte, indossando un fiore, il crisantemo come segno di lutto per la morte silenziosa di un settore e di un'arte, e pronunciare una semplice frase durante la cerimonia:


"Noi siamoaititolidicoda. Salviamo insieme il Cinema italiano dalla crisi causata negli ultimi due anni dalla pessima gestione dei decreti sul Tax Credit."

 

Ecco cosa vogliamo, con forza e dignità:

  • Regole chiare, stabili e durature che garantiscano la sopravvivenza del cinema indipendente, che rappresenta il 70% della produttività cinematografica italiana.
  • Il riconoscimento dell’annualità contributiva perduta nel 2024, a causa della crisi generata dal governo Meloni.
  • L’istituzione di un sistema previdenziale permanente e adeguato per i lavoratori e le lavoratrici dello spettacolo e del settore cine-audiovisivo, già di per sè segnati dalla naturale ed inevitabile discontinuità lavorativa.
  • Un sostegno concreto e immediato ai professionisti più colpiti alla crisi.
  •  E infine, ma non certo per importanza, la tutela della libertà artistica e d’espressione, pilastro irrinunciabile del Cinema d’Autore italiano.


È urgente fermare il tentativo in atto di concentrare potere produttivo, economico e narrativo in un unico blocco ideologico, politico e industriale, limitato al solo circuito televisivo o seriale. Un simile disegno rappresenta un pericolo per l’intera democrazia culturale del nostro Paese.


Questo dramma deve finire.


Firmate la nostra petizione. Con il vostro sostegno invieremo una lettera aperta al Presidente della Repubblica e a tutti i nominati ai David di Donatello.

Sosteneteci in questa lotta per una giusta, equa e rinnovata prospettiva per il Cinema italiano.

 

 

 

PS: PER MASSIMA CHIAREZZA, IL CONTRIBUTO ECONOMICO NON OBBLIGATORIO CHIESTO DA CHANGE NON FINANZIA IL MOVIMENTO MA È UNA FORMULA RICHIESTA DAL SITO STESSO PER FINANZIARE LA DIVULGAZIONE DELLA PETIZIONE. 

 

 

UN FIORE PER LA MORE DEL CINEMA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vittoria
Questa petizione ha creato un cambiamento con 1994 sostenitori!
Firmatari recenti
Claudio V e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

 

 

 

 

SOS CINEMA 

Siamo il movimento del settore cinematografico noto come #SiamoAiTitoliDiCoda: autori, registi, attori, maestranze e produttori che, come moltissimi altri colleghi, hanno pagato a caro prezzo le recenti e scellerate decisioni politiche che hanno colpito duramente il nostro comparto. Da questo settore dipende il sostentamento nostro e delle nostre famiglie.


Il cuore continua a battere per il Cinema, ma le sue luci si sono offuscate sotto il peso di politiche governative miopi che, a causa della pessima gestione dei decreti attuativi relativi al Tax Credit, hanno letteralmente messo in ginocchio l’intero comparto.


Da quasi due anni infatti, queste scelte stanno ostacolando la pluralità produttiva, culturale e occupazionale che ha sempre fatto del Cinema italiano una delle espressioni più vitali e libere della nostra società.


Queste decisioni politiche non hanno soltanto compromesso l’esistenza professionale di migliaia di lavoratrici e lavoratori, ma hanno anche messo seriamente a rischio parte dell’identità culturale del nostro Paese – un bene comune che dovrebbe essere protetto, alimentato, mai sacrificato.


È per questo che sentiamo l’urgenza di far aprire gli occhi dei nostri connazionali sulla realtà della nostra lotta, una battaglia che portiamo avanti ormai da troppo tempo, nel silenzio generale e nell’indifferenza delle istituzioni.


Come in molte altre nazioni, anche in Italia il Tax Credit rappresenta uno strumento essenziale per la produzione cinematografica: non solo per sostenere l’intera filiera della produzione, ma anche per proteggere e promuovere l'identità culturale nazionale.


Il nostro appello diretto è questo:


Chiediamo ai candidati al Premio David di Donatello 2025, e alla Presidenza della Repubblica, che da 70 anni patrocina con orgoglio questo prestigioso evento, di esprimere un netto e pubblico dissenso verso queste politiche che stanno devastando il settore.


La serata dei David di Donatello, in diretta su RaiUno il 7 maggio, è per noi un’occasione imperdibile per far sentire la nostra voce al Paese intero, per dire che il Cinema italiano merita rispetto, cura e sostegno.


Chiediamo dunque a tutti i candidati un gesto di consapevolezza, una presa di posizione simbolica ma forte, indossando un fiore, il crisantemo come segno di lutto per la morte silenziosa di un settore e di un'arte, e pronunciare una semplice frase durante la cerimonia:


"Noi siamoaititolidicoda. Salviamo insieme il Cinema italiano dalla crisi causata negli ultimi due anni dalla pessima gestione dei decreti sul Tax Credit."

 

Ecco cosa vogliamo, con forza e dignità:

  • Regole chiare, stabili e durature che garantiscano la sopravvivenza del cinema indipendente, che rappresenta il 70% della produttività cinematografica italiana.
  • Il riconoscimento dell’annualità contributiva perduta nel 2024, a causa della crisi generata dal governo Meloni.
  • L’istituzione di un sistema previdenziale permanente e adeguato per i lavoratori e le lavoratrici dello spettacolo e del settore cine-audiovisivo, già di per sè segnati dalla naturale ed inevitabile discontinuità lavorativa.
  • Un sostegno concreto e immediato ai professionisti più colpiti alla crisi.
  •  E infine, ma non certo per importanza, la tutela della libertà artistica e d’espressione, pilastro irrinunciabile del Cinema d’Autore italiano.


È urgente fermare il tentativo in atto di concentrare potere produttivo, economico e narrativo in un unico blocco ideologico, politico e industriale, limitato al solo circuito televisivo o seriale. Un simile disegno rappresenta un pericolo per l’intera democrazia culturale del nostro Paese.


Questo dramma deve finire.


Firmate la nostra petizione. Con il vostro sostegno invieremo una lettera aperta al Presidente della Repubblica e a tutti i nominati ai David di Donatello.

Sosteneteci in questa lotta per una giusta, equa e rinnovata prospettiva per il Cinema italiano.

 

 

 

PS: PER MASSIMA CHIAREZZA, IL CONTRIBUTO ECONOMICO NON OBBLIGATORIO CHIESTO DA CHANGE NON FINANZIA IL MOVIMENTO MA È UNA FORMULA RICHIESTA DAL SITO STESSO PER FINANZIARE LA DIVULGAZIONE DELLA PETIZIONE. 

 

 

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