Chi è sixthcontinent?

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Sixthcontinent è stata condannata in data 25 febbraio 2020 con delibera Agcm n.28146 per aver posto in essere pratiche commerciali scorrette a danno di tutti i suoi utenti e consumatori. Tali pratiche non sono state sospese tanto che in data 02 aprile è stato avviato procedimento di ottemperanza per violazione dell’art.27 comma 12 del codice del consumo. Un ulteriore condanna porterà inevitabilmente all’applicazione di pesanti sanzioni che si ripercuoteranno sui conti della società con grave danno, ancora una volta, di tutti i suoi utenti e creditori.

Le vicende della società, visto il gran numero di famiglie ed imprese interessate, sono ormai di dominio pubblico. I consumatori che utilizzavano la piattaforma per le loro spese quotidiane si trovano ormai dal mese di dicembre 2019 nell’impossibilità di utilizzare crediti e punti acquistati e maturati sulla piattaforma così come il saldo del proprio portafoglio elettronico! Le imprese lamentano gravi ritardi nei pagamenti tanto che ormai assistiamo ad un costante progressivo spopolamento del sito con costante diminuzione dell’offerta disponibile. Le shopping card in vendita sul sito non vengono attivate e dopo oltre 30gg vengono proposti rimborsi con crediti e saldo sxc che nel frattempo sono stati adeguatamente svalutati e/o “inabilitati”. I soldi “veri”, invece, sono ormai spariti, inghiottiti da una fantomatica truffa che la società avrebbe subito! Truffa che nei suoi contorni fumosi ed indefiniti appare tanto ridicola quanto inverosimile e per la quale comunque il professionista responsabile non ha mai nemmeno formalizzato alcun tipo di denuncia alle autorità competenti! La società, com’è noto ai suoi storici utilizzatori, ha posto in essere in danno dei consumatori spregiudicate operazioni finanziarie spingendoli ad acquistare sxc e family card grazie alle quali è riuscita ad accumulare decine di milioni di euro in crediti e saldo sxc spendibili unicamente sulla piattaforma ed oggi in quanto tali sostanzialmente inutilizzabili. E’ del tutto evidente che i tassi di rendimento ivi previsti erano totalmente fuori mercato e dunque completamente insostenibili. 

Tali circostanze di fatto, tutte chiaramente rinvenibili negli atti di cui sopra e comunque tristemente note agli utilizzatori di sixthcontinent, avrebbero naturalmente dovuto portare ad un immediato azzeramento dei vertici societari, unici evidenti responsabili della situazione creatasi. Sarebbe stato il primo ineludibile passo per accertarne le responsabilità e procedere da un lato al risarcimento dei danni da essi provocati alla società, e dall’altro ad un totale cambio di passo nella gestione, che necessiterebbe ora più che mai di totale trasparenza e del contributo decisivo dei consumatori coinvolti, i cui capitali, si ricorda, sono ancora oggi alla totale mercé della società. Sixthcontinent, infatti, oggi continua a servirsi dei soldi dei consumatori non tanto per operare transazioni o piani di rientro credibili ma per pagare prestigiosissimi studi legali che la rappresentano in tutti i giudizi nei quali la società è coinvolta e che non perdono occasione per minacciare consumatori, aziende e professionisti che legittimamente e doverosamente chiedono il rispetto degli impegni contrattuali assunti e costantemente disattesi.

Chi è dunque sixthcontinent? Cosa vuole essere? Se è vero che sixthcontinent è una community che riesce ad ottenere sconti grazie al numero e alla qualità delle persone che la compongono, allora queste persone chiedono di essere rappresentate da soggetti degni, onesti ed affidabili che possano riscuotere la fiducia del mercato e dei membri della community, che siano in grado di negoziare con capacità e competenza nuovi accordi commerciali e che siano in grado di restituire speranza alle famiglie ormai stremate dai lunghi mesi di bugie, sciocchezze e minacce. Come si può lontanamente pensare che i consumatori possano di nuovo fidarsi della parola di chi da mesi ripete quotidianamente sui social baggianate e promesse inattendibili salvo cancellare i post immediatamente dopo per non lasciarne traccia o memoria? Come si può pensare che le aziende partner possano di nuovo essere proficuamente coinvolte in un progetto guidato da irresponsabili che non hanno mostrato la benché minima professionalità? 

Con la presente petizione pertanto gli utenti della piattaforma sixthcontinent chiedono l’immediata rimozione di tutti gli amministratori e dirigenti (di nome e soprattutto di fatto!), l’avvio di un’azione di responsabilità nei loro confronti volta a determinare i danni da essi causati al fine di un risarcimento degli stessi. Chiedono altresì di conoscere i dati contabili della società, le attuali disponibilità di cassa, l’esatto ammontare di tutti i proventi pubblicitari che avrebbero dovuto essere distribuiti ai consumatori e soprattutto esigono la massima trasparenza e condivisione nelle decisioni gestionali dei loro capitali che illegittimamente la società detiene!