Sindrome dell' Occhio Secco!! Pretendiamo il supporto dalla sanità italiana.

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È un disturbo degli occhi che interessa milioni di italiani, a lungo sottovalutato, ma destinato a un rapido aumento per l’uso eccessivo che facciamo di cellulari, tablet e computer. La sindrome dell’occhio secco è un problema in crescita soprattutto fra i bambini e adolescenti e l’Organizzazione Mondiale della Sanità lo ha recentemente definito come una patologia tra le più ignorate e sottovalutate dell’epoca moderna.

L’occhio secco è una patologia cronica con la quale il paziente si trova a convivere molto a lungo. Il trattamento dell’occhio secco, per ripristinare l’equilibrio tra film lacrimale e superficie oculare, si può avvalere di alcune terapie fisiche (tecniche di igiene di ciglia e margine palpebrale, uso del caldo e del freddo, ecc.), di lubrificanti o lacrime artificiali, e di farmaci topici (colliri e pomate) e in alcuni casi sistemici.

Tutti questi farmaci Sono A Pagamento e spesso non sono disponibili in Italia. Il solo collirio Restasis costa mediamente 180€ a confezione e per un solo mese di trattamento sono necessarie 2 confezioni.

Brevemente un riassunto delle spese mensili medie di un malato cronico di occhio secco (prezzi Amazon se disponibili)

  1. Restasis (collirio antiinfiammatorio)  360€
  2. Salviettine Occhi per igiene economiche (Iridil) 12,50€ x 3
  3. Lacrime artificiali Economiche (Hyabak) 14.99€ x 2 confezioni
  4. Lacrime artificiali lunga permanenza (IcrossGel) 13,99€ x 2
  5. Bastoncini pulizia bordo palpebrale (Oftalderm scrub) 23.90€ x 2

Brevemente si spendono 500€ al mese solamente per gestire e non curare una malattia...senza contare i costi delle visite oculistiche...

Gestire in questo caso significa mantenere una situazione accettabile per permettere al malato di andare comunque a lavorare (spesso davanti al computer che è probabilmente la prima causa della malattia) in modo da permettersi di continuare a pagare le medicine.

In tutto questo lo Stato e la Sanità Italiana abbandonano i malati

  1. Non riconoscendo la malattia professionale.
  2. Non erogando GRATUITAMENTE i farmaci necessari (vedi sotto)
  3. Non attrezzando gli ospedali dei mezzi tecnologici diagnostici e interventistici adeguati alla patologia lasciando i malati nelle mani di costosissime cliniche private che hanno "fiutato" il business

Per esempio Questa è una nota dell'AIFA agenzia italiana del farmaco

Il primo aprile 2014 AIFA ha inserito Restasis (ciclosporina 0.05%) nell’elenco dei farmaci erogabili dal Servizio Sanitario Nazionale attraverso la legge 648/96.

Il due maggio 2014 AIFA sospende Restasis dal suddetto elenco.

Se si leggono le motivazioni che hanno condotto alla sospensione di Restasis c’è da rimanere sconcertati.

1. Tenuto conto della sussistenza di motivate ragioni che inducono a considerare concreto il rischio di un ricorso generalizzato e non conforme ai principi della legge n. 648/96 per quanto attiene all’uso del medicinale Restasis, con effetti potenzialmente dannosi sulla sostenibilità del Sistema sanitario nazionale, nonché della opportunità di un approfondimento sulla effettiva sussistenza del necessario requisito della innovatività del farmaco in questione

Con questa scelta a AIFA dimostra:

- di non tenere in alcuna considerazione la salute dei pazienti costretti, se possono, a comprare la ciclosporina oppure costretti a usare farmaci alternativi potenzialmente dannosi

- di non avere al suo interno adeguate competenze tecnico-scientifiche in campo oftalmologico ma nonostante questo di non tenere in alcuna considerazione  del parere tecnico scientifico di SOI

- di non avere la minima idea dell’impatto economico di scelte prive di logica sul piano assistenziale che di fatto impediscono l’accesso alle cure da parte dei pazienti.

Chiedo solo che questa invalidante e cronica malattia venga considerata alla pari delle altre malattie invalidanti e croniche e che lo stato si occupi dei malati nei seguenti punti:

  • Rimborsabilità dei farmaci necessari alla gestione della malattia
  • Inserimento di Restasis (ciclosporina 0.05%) nell’elenco dei farmaci erogabili dal Servizio Sanitario Nazionale
  • Integrazione nelle strutture sanitarie statali dei mezzi tecnologici diagnostici e interventistici adeguati alla patologia o almeno il rimborso della spese sostenute presso le strutture private attrezzate
  • Riconoscimento della malattia professionale e tutela lavorativa ai malati