

Castellammare di Stabia. Una piazza in memoria Antonio Gramsci


Castellammare di Stabia. Una piazza in memoria Antonio Gramsci
Il problema
Le sottoscritte e sottoscritti cittadini stabiesi chiedono all' amministrazione comunale di intitolare una piazza ad Antonio Gramsci nel 130° anniversario dalla sua nascita.
Antonio Gramsci nasce ad Ales provincia di Oristano il 22 gennaio 1891, fu giornalista, cofondatore del PC d' Italia di cui divenne segretario, ideatore dei consigli di fabbrica dei lavoratori, operoso difensore dei più deboli.
Arrestato l' 8 novembre 1926 mentre era parlamentare del partito comunista in carica, fatto prigioniero politico fu ingiustamente condannato dal regime fascista in quanto parlamentare e dirigente di un partito di opposizione al governo, con false accuse.
Incarcerato, sofferente del morbo di Pott (grave sindrome di tubercolosi che colpisce la colonna vertebrale) fu mal curato per anni. Per le trascuratezze alla sua salute volutamente perpetrate dal regime fascista, Gramsci morirà il 27 aprile del 1937 senza aver mai potuto conosce il figlio secondogenito Giuliano.
Intellettuale e pensatore italiano più apprezzato del 900, ancora oggi studiato in tutto il mondo. La sua capacità di pensare, di ricercare la verità resta espressa, in una notevole opera raccolta nella “edizione nazionale degli scritti di Antonio Gramsci” edita dalla enciclopedia italiana Treccani sotto l' alto patronato del Presidente della Repubblica nel 1990.
Lungimirante e di grande attualità l'unico saggio che Gramsci sia riuscito a terminare “la quistione meridionale” che riprenderà anche nelle note dei “quaderni del carcere”.
Attenzione verso il sud Italia che per Gramsci era una prassi, non una semplice enunciazione, lui e Amadeo Bordiga nell'autunno del 1925 incontrarono dei lavoratori dell'allora Reggio cantiere Navale stabiese presso una scuola elementare nella zona di Rovigliano a Castellammare di Stabia.
Nel recensire l'ultima edizione delle “lettere dal carcere” in un articolo sul Sole 24 ore dell' 11/10/2020, lo storico Emilio Gentile ricorda di aver ricevuto in regalo una loro edizione da Giuseppe Prezzolini (che fu duramente criticato da Gramsci nei quaderni del carcere) durante una visita che gli fece nell'agosto del 1965 a Vietri sul Mare. Gentile nell'articolo scrive : “Mi fecero una forte impressione. Da allora, ho riletto più volte questa testimonianza di dignità, che è stata anche un medicamento efficace durante qualche detenzione ospedaliera, come è stata una benefica compagnia nella recente reclusione pandemica”.
Siffatta dichiarazione diviene il miglior incipit per motivare adeguatamente la richiesta di intitolare una piazza o una strada ad Antonio Gramsci nella città di Castellammare di Stabia.

Il problema
Le sottoscritte e sottoscritti cittadini stabiesi chiedono all' amministrazione comunale di intitolare una piazza ad Antonio Gramsci nel 130° anniversario dalla sua nascita.
Antonio Gramsci nasce ad Ales provincia di Oristano il 22 gennaio 1891, fu giornalista, cofondatore del PC d' Italia di cui divenne segretario, ideatore dei consigli di fabbrica dei lavoratori, operoso difensore dei più deboli.
Arrestato l' 8 novembre 1926 mentre era parlamentare del partito comunista in carica, fatto prigioniero politico fu ingiustamente condannato dal regime fascista in quanto parlamentare e dirigente di un partito di opposizione al governo, con false accuse.
Incarcerato, sofferente del morbo di Pott (grave sindrome di tubercolosi che colpisce la colonna vertebrale) fu mal curato per anni. Per le trascuratezze alla sua salute volutamente perpetrate dal regime fascista, Gramsci morirà il 27 aprile del 1937 senza aver mai potuto conosce il figlio secondogenito Giuliano.
Intellettuale e pensatore italiano più apprezzato del 900, ancora oggi studiato in tutto il mondo. La sua capacità di pensare, di ricercare la verità resta espressa, in una notevole opera raccolta nella “edizione nazionale degli scritti di Antonio Gramsci” edita dalla enciclopedia italiana Treccani sotto l' alto patronato del Presidente della Repubblica nel 1990.
Lungimirante e di grande attualità l'unico saggio che Gramsci sia riuscito a terminare “la quistione meridionale” che riprenderà anche nelle note dei “quaderni del carcere”.
Attenzione verso il sud Italia che per Gramsci era una prassi, non una semplice enunciazione, lui e Amadeo Bordiga nell'autunno del 1925 incontrarono dei lavoratori dell'allora Reggio cantiere Navale stabiese presso una scuola elementare nella zona di Rovigliano a Castellammare di Stabia.
Nel recensire l'ultima edizione delle “lettere dal carcere” in un articolo sul Sole 24 ore dell' 11/10/2020, lo storico Emilio Gentile ricorda di aver ricevuto in regalo una loro edizione da Giuseppe Prezzolini (che fu duramente criticato da Gramsci nei quaderni del carcere) durante una visita che gli fece nell'agosto del 1965 a Vietri sul Mare. Gentile nell'articolo scrive : “Mi fecero una forte impressione. Da allora, ho riletto più volte questa testimonianza di dignità, che è stata anche un medicamento efficace durante qualche detenzione ospedaliera, come è stata una benefica compagnia nella recente reclusione pandemica”.
Siffatta dichiarazione diviene il miglior incipit per motivare adeguatamente la richiesta di intitolare una piazza o una strada ad Antonio Gramsci nella città di Castellammare di Stabia.

PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 23 gennaio 2021