si attivi ora la Consulta Cittadina sui Diritti delle persone con Disabilità

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Il problema

Rivendichiamo il diritto alla partecipazione attiva di ogni cittadino con disabilità invocando il rispetto della nostra Costituzione e della Convenzione ONU sui diritti delle Persone con disabilità.

Difendiamo la Consulta Cittadina sui problemi della disabilità perché non divenga la Consulta del terzo Settore.

Gualtieri blocca la Consulta Cittadina sui diritti delle Persone con Disabilità.

Istituita con Deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 76 nel giugno 2020, la Consulta Cittadina DIsabilità ha iniziato il proprio iter di costituzione: un bando pubblico DD RQ/1386/2021 del 26/01/2021 ha consentito alle associazioni ed ai cittadini di richiedere l’adesione, poi l’istruttoria degli Uffici per verificare le compatibilità di ognuno ai sensi del Regolamento Cittadino ed a settembre 2021 la DD 171 del Direttore dell’Assemblea Capitolina che definisce i membri della Consulta Cittadina DI. Ma il Sindaco Gualtieri, insediatosi, si rifiuta di presiedere ed incontrare i cittadini risultati idonei ed annulla la I Assemblea della Consulta, bloccandone nei fatti l’iter di Costituzione. Così dall’atto del suo insediamento, poco meno di 100 giorni, la maggioranza sta bloccando il diritto alla rappresentanza dei cittadini romani con disabilità. Nel frattempo, i Consiglieri di maggioranza, nel dicembre u.s. hanno depositato una nuova proposta di Regolamento che mira a sostituire la vigente delibera ma che dovrà seguire tutto l’iter previsto per arrivare in Aula Giulio Cesare e divenire, quando approvata, una Deliberazione esecutiva.

La Deliberazione vigente garantisce la pluralità della rappresentanza, consentendo anche ai singoli cittadini con disabilità di entrare nell’Assemblea della Consulta Cittadina. La nuova proposta li esclude imponendo loro il raggruppamento in forma associata - avverso all’art. 18 della Costituzione Italiana - dando spazio solo alle associazioni ed ampliando la possibilità di partecipazione alle Federazioni ed al Terzo Settore.

Tolto il diritto alla partecipazione ai cittadini con disabilità e ai loro familiari, potranno difendere i nostri diritti solo gli organismi del Terzo Settore, le grandi Federazioni e le Associazioni: tutti tranne che i disabili stessi! Ed ogni organismo potrà delegare in Consulta chiunque, anche un professionista o comunque una persona che non sia disabile o suo familiare.

Si vuole quindi parlare dei disabili senza disabili e questo risulta intollerabile!!

I singoli cittadini con disabilità e i loro familiari sono portatori di esperienze di vita e delle reali criticità che incontrano nella loro vita quotidiana a Roma. Le federazioni sono ai tavoli di concertazione ad ogni livello dell’Amministrazione (locale, provinciale, regionale, nazionale).

Dal giugno 2020, 13 municipi su 15 hanno deliberato la propria Consulta territoriale per la disabilità ai sensi della vigente deliberazione capitolina. I due municipi che non si sono adeguati hanno le Consulte Municipali per la disabilità più vecchie di Roma (1993 e 1997). Per la prima volta la Capitale ha la totalità dei suoi territori con una deliberazione che istituisce la propria Consulta per la Disabilità. Un risultato che bisogna riconoscere e valorizzare e che nessuno può garantire si riproponga, vista l’autonomia dei municipi, qualora si abrogasse la vigente delibera.

L’annullamento della deliberazione capitolina vigente comporterebbe l’invalidità delle delibere municipali e, i municipi, qualora lo volessero, dovrebbero a loro volta intraprendere l’iter di deliberazione di una nuova consulta municipale.

Intanto i cittadini romani con disabilità restano senza rappresentanza istituzionale, sia a livello centrale che municipale.

                                    Al Sindaco di Roma Roberto Gualtieri

                                                      chiediamo che

  • così come i cittadini hanno partecipato ad un bando pubblico e a una selezione con delle regole ben precise, anche l’Amministrazione, che la maggioranza dei romani votanti ha designato al governo della Città di Roma per i prossimi 5 anni, rispetti quelle regole
  • dia disponibilità a presiedere la I Assemblea della Consulta Cittadina DI e metta le associazioni e i singoli cittadini ammessi nella condizione di lavorare, come è nel loro diritto
  • sia consentito ai municipi completare l'iter per la costituzione delle proprie consulte territoriali
  • in un tempo congruo sia possibile verificare le criticità che emergessero dal vigente Regolamento e aprire un tavolo di confronto con tutte le consulte costituite, cittadina e municipali, per apportare le eventuali modifiche e migliorie

                                        Al Sindaco di Roma diciamo che

  • I cittadini con disabilità e i loro familiari ci sono, ci saranno e vogliono poter contare nel tutelare i propri diritti.
  • Il governo di Roma deve passare per un ascolto e confronto continuo, trasparente e diretto con la cittadinanza interessata
  • Una citta inclusiva, una città per tutti, non può fondarsi sul mancato rispetto delle norme e sull’esclusione dei cittadini

I decisori

Sindaco di Roma Roberto Gualtieri
Sindaco di Roma Roberto Gualtieri
Roma Capitale

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