RIAPERTURA IMMEDIATA DEL GRAN TEATRO DI ROMA


RIAPERTURA IMMEDIATA DEL GRAN TEATRO DI ROMA
Il problema
IL GRAN TEATRO DI ROMA COSTRETTO A SOSPENDERE LE SUE ATTIVITA
Il Gran Teatro, è stato costruito a Tor di Quinto nel 2002 con l’utilizzo esclusivo di risorse private e dopo 9 anni è stato delocalizzato dal Comune di Roma nell’area assegnata a Saxa Rubra nel 2011. Tale spostamento, si è reso necessario in seguito ad un improvviso parere negativo della sovraintendenza archeologica, ed ha comportato ulteriori 700.000€ di investimenti, anch’essi sostenuti integralmente da imprenditori privati.
Il Gran Teatro di Roma - con i suoi 3040 posti - è il teatro più grande d’Italia con all’attivo numeri da record. Dal 2002 ad oggi sono state infatti oltre 1.100 le repliche in scena tra musical, concerti e pieces teatrali, a cui hanno assistito più di 2.250.000 spettatori.
Una realtà di primo piano nel panorama nazionale delle produzioni per l’intrattenimento, ma anche una realtà fondamentale per il territorio che la ospita. La presenza del Gran Teatro nell’area di Tor di Quinto negli anni passati ha infatti permesso la “bonifica” di un’area soggetta al fenomeno di discarica abusiva. Grazie soprattutto alle numerose manifestazioni di interesse nazionale ed internazionale tenutesi al Gran Teatro, è stato possibile sgravare l’Amministrazione Comunale dalla custodia, la pulizia e la manutenzione di tutta l’area. Questa tipologia di interventi, svolta direttamente con risorse private, oltre alle eliminazione delle vecchie attività di autodemolizione, ha restituito decoro e prestigio anche all’area adiacente di Ponte Milvio suscitando grande interesse dell’intera città.
Il trasferimento del Gran Teatro a Saxa Rubra rappresenta un’ulteriore imperdibile opportunità per lo sviluppo del territorio. L’area assegnata era infatti in precedenza un campo nomadi abusivo adiacente ad un importante fermata di metropolitana di superficie, e che i lavori e la presenza del teatro hanno restituito decoro e sicurezza all’intera area.
Le caratteristiche di tale struttura polivalente, multifunzionale ed innovativa, perfetta per i grandi spettacoli e per gli avvenimenti culturali, hanno non ultimo consentito l’occupazione di centinaia di giovani lavoratori dello spettacolo in questi oltre 15 anni di attività.
“L’attuale sospensione delle attività sta portando gravissimi danni economici, finanziari, nonché la conseguente perdita di lavoro di numerose persone.

Il problema
IL GRAN TEATRO DI ROMA COSTRETTO A SOSPENDERE LE SUE ATTIVITA
Il Gran Teatro, è stato costruito a Tor di Quinto nel 2002 con l’utilizzo esclusivo di risorse private e dopo 9 anni è stato delocalizzato dal Comune di Roma nell’area assegnata a Saxa Rubra nel 2011. Tale spostamento, si è reso necessario in seguito ad un improvviso parere negativo della sovraintendenza archeologica, ed ha comportato ulteriori 700.000€ di investimenti, anch’essi sostenuti integralmente da imprenditori privati.
Il Gran Teatro di Roma - con i suoi 3040 posti - è il teatro più grande d’Italia con all’attivo numeri da record. Dal 2002 ad oggi sono state infatti oltre 1.100 le repliche in scena tra musical, concerti e pieces teatrali, a cui hanno assistito più di 2.250.000 spettatori.
Una realtà di primo piano nel panorama nazionale delle produzioni per l’intrattenimento, ma anche una realtà fondamentale per il territorio che la ospita. La presenza del Gran Teatro nell’area di Tor di Quinto negli anni passati ha infatti permesso la “bonifica” di un’area soggetta al fenomeno di discarica abusiva. Grazie soprattutto alle numerose manifestazioni di interesse nazionale ed internazionale tenutesi al Gran Teatro, è stato possibile sgravare l’Amministrazione Comunale dalla custodia, la pulizia e la manutenzione di tutta l’area. Questa tipologia di interventi, svolta direttamente con risorse private, oltre alle eliminazione delle vecchie attività di autodemolizione, ha restituito decoro e prestigio anche all’area adiacente di Ponte Milvio suscitando grande interesse dell’intera città.
Il trasferimento del Gran Teatro a Saxa Rubra rappresenta un’ulteriore imperdibile opportunità per lo sviluppo del territorio. L’area assegnata era infatti in precedenza un campo nomadi abusivo adiacente ad un importante fermata di metropolitana di superficie, e che i lavori e la presenza del teatro hanno restituito decoro e sicurezza all’intera area.
Le caratteristiche di tale struttura polivalente, multifunzionale ed innovativa, perfetta per i grandi spettacoli e per gli avvenimenti culturali, hanno non ultimo consentito l’occupazione di centinaia di giovani lavoratori dello spettacolo in questi oltre 15 anni di attività.
“L’attuale sospensione delle attività sta portando gravissimi danni economici, finanziari, nonché la conseguente perdita di lavoro di numerose persone.

PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 14 gennaio 2016