Non si può costruire uno stadio in mezzo alle case di un quartiere residenziale e vicino ad asili, scuole ed ospedale !!

Il problema

APPELLO A CHI AMA MILANO
Ipotesi di costruzioni nell’area Portello: NUOVO STADIO AC MILAN 

Dopo attente considerazioni sulle ipotesi di costruzione del suddetto Stadio apparse sugli organi di stampa, in cui improvvide dichiarazioni rilasciate da vari esponenti politici di rilievo nelle more della decisione di Fondazione Fiera e nel rumoroso silenzio della Pubblica Amministrazione, che si sarebbe riservata ex post di pronunciare la propria valutazione, i cittadini appartenenti alla zona 8 e zone limitrofe hanno espresso a gran voce la totale assoluta contrarietà alla realizzazione di un NUOVO STADIO nella zona del Portello.
Lo STADIO, COMPRESO e “COMPRESSO” tra viale Scarampo, viale Teodorico, via Gattamelata e piazza Gino Valle, si troverebbe proprio lungo le vie di accesso e deflusso verso le autostrade: dei Laghi, Milano – Torino, Milano Venezia, nonché le tangenziali EST e OVEST e sulla circonvallazione di MILANO.
Lo STADIO sorgerebbe proprio nell’area dove sono nati, o sono in via di realizzazione, nuovi insediamenti, attrattivi di ulteriore traffico, residenziali e terziario (Iper Portello, uffici del parco Vittoria, Nuovo centro congressi MICO, City LIFE).
Lo STADIO si troverebbe all’interno di uno spicchio di città di poco più di 2 km, una frazione di zona 8 e 7, in cui esistono (o sono previsti) impianti sportivi e polifunzionali per una potenzialità di circa 140.000 utenti cui si aggiungerebbero i suoi 48.000. Si troverebbe a soli 1800 metri di distanza dallo Stadio di SAN SIRO e raggiungibile con le stesse strade e gli stessi mezzi pubblici, insufficienti quindi per portare gli utenti in zona e a soli 3700 m da piazza DUOMO (San Siro del 1926 è a 5200 m), e di conseguenza in piena città.
Lo STADIO sarebbe a poche decine di metri dalle residenze abitate e GIÀ ESISTENTI (tutti gli stadi all’estero, Londra compresa, sono lì da diversi decenni e le case sono state costruite dopo, come il quartiere intorno a San Siro), estremamente vicino a scuole materne, elementari, medie, licei, nonchè ospedali.
Lo STADIO porterebbe pertanto con se evidenti impatti ingestibili connessi alla sicurezza, viabilità, inquinamento acustico, atmosferico e luminoso, ecc.
Inoltre la sua realizzazione aggraverebbe la carenza di 200.000 mq di spazi ed attrezzature pubbliche (tra cui 15 mq/ab di parchi urbani e territoriali) indotta dalla realizzazione di Citylife monetizzati dal Comune e non realizzati.

La dismissione dei padiglioni del c.d. Steccone deve quindi essere prioritariamente destinata ad usi e spazi pubblici, soprattutto di quartiere.
Alla luce di queste considerazioni facciamo quindi appello alle forze politiche perché, affrontando compiutamente e nei tempi richiesti tali aspetti, diano prova della volontà reale di farsi difensori civici dell’interesse collettivo della città, fermando sul nascere questo terribile progetto.
Chiediamo, unitamente ai cittadini, che le Amministrazioni coinvolte diano, nel più breve tempo possibile e anticipatamente, un parere motivato su quale dei tre progetti rimanenti, ritenendo quello dello STADIO irricevibile, sia il più praticabile nel rispetto della qualità della vita dei milanesi ed in particolare dei cittadini residenti nei quartieri limitrofi all’area oggetto di “riqualificazione”.
Chiediamo, unitamente ai cittadini, che le Istituzioni coinvolte per competenza si esprimano anticipatamente sugli impatti connessi all’opera in oggetto, che si ribadisce viene calata dall’alto, senza un definito progetto urbanistico PLURIENNALE, frutto di improvvisazioni e di calcoli utilitaristici a breve termine a vantaggio di pochi individui e a danno di interi quartieri.

Firmato
Comitato no Stadio al Portello

Alda Damiani, Valeria Grandini, Rolando Mastrodonato, Francesco Pappalettera 

 

 

 

 

 

Questa petizione aveva 1446 sostenitori

Il problema

APPELLO A CHI AMA MILANO
Ipotesi di costruzioni nell’area Portello: NUOVO STADIO AC MILAN 

Dopo attente considerazioni sulle ipotesi di costruzione del suddetto Stadio apparse sugli organi di stampa, in cui improvvide dichiarazioni rilasciate da vari esponenti politici di rilievo nelle more della decisione di Fondazione Fiera e nel rumoroso silenzio della Pubblica Amministrazione, che si sarebbe riservata ex post di pronunciare la propria valutazione, i cittadini appartenenti alla zona 8 e zone limitrofe hanno espresso a gran voce la totale assoluta contrarietà alla realizzazione di un NUOVO STADIO nella zona del Portello.
Lo STADIO, COMPRESO e “COMPRESSO” tra viale Scarampo, viale Teodorico, via Gattamelata e piazza Gino Valle, si troverebbe proprio lungo le vie di accesso e deflusso verso le autostrade: dei Laghi, Milano – Torino, Milano Venezia, nonché le tangenziali EST e OVEST e sulla circonvallazione di MILANO.
Lo STADIO sorgerebbe proprio nell’area dove sono nati, o sono in via di realizzazione, nuovi insediamenti, attrattivi di ulteriore traffico, residenziali e terziario (Iper Portello, uffici del parco Vittoria, Nuovo centro congressi MICO, City LIFE).
Lo STADIO si troverebbe all’interno di uno spicchio di città di poco più di 2 km, una frazione di zona 8 e 7, in cui esistono (o sono previsti) impianti sportivi e polifunzionali per una potenzialità di circa 140.000 utenti cui si aggiungerebbero i suoi 48.000. Si troverebbe a soli 1800 metri di distanza dallo Stadio di SAN SIRO e raggiungibile con le stesse strade e gli stessi mezzi pubblici, insufficienti quindi per portare gli utenti in zona e a soli 3700 m da piazza DUOMO (San Siro del 1926 è a 5200 m), e di conseguenza in piena città.
Lo STADIO sarebbe a poche decine di metri dalle residenze abitate e GIÀ ESISTENTI (tutti gli stadi all’estero, Londra compresa, sono lì da diversi decenni e le case sono state costruite dopo, come il quartiere intorno a San Siro), estremamente vicino a scuole materne, elementari, medie, licei, nonchè ospedali.
Lo STADIO porterebbe pertanto con se evidenti impatti ingestibili connessi alla sicurezza, viabilità, inquinamento acustico, atmosferico e luminoso, ecc.
Inoltre la sua realizzazione aggraverebbe la carenza di 200.000 mq di spazi ed attrezzature pubbliche (tra cui 15 mq/ab di parchi urbani e territoriali) indotta dalla realizzazione di Citylife monetizzati dal Comune e non realizzati.

La dismissione dei padiglioni del c.d. Steccone deve quindi essere prioritariamente destinata ad usi e spazi pubblici, soprattutto di quartiere.
Alla luce di queste considerazioni facciamo quindi appello alle forze politiche perché, affrontando compiutamente e nei tempi richiesti tali aspetti, diano prova della volontà reale di farsi difensori civici dell’interesse collettivo della città, fermando sul nascere questo terribile progetto.
Chiediamo, unitamente ai cittadini, che le Amministrazioni coinvolte diano, nel più breve tempo possibile e anticipatamente, un parere motivato su quale dei tre progetti rimanenti, ritenendo quello dello STADIO irricevibile, sia il più praticabile nel rispetto della qualità della vita dei milanesi ed in particolare dei cittadini residenti nei quartieri limitrofi all’area oggetto di “riqualificazione”.
Chiediamo, unitamente ai cittadini, che le Istituzioni coinvolte per competenza si esprimano anticipatamente sugli impatti connessi all’opera in oggetto, che si ribadisce viene calata dall’alto, senza un definito progetto urbanistico PLURIENNALE, frutto di improvvisazioni e di calcoli utilitaristici a breve termine a vantaggio di pochi individui e a danno di interi quartieri.

Firmato
Comitato no Stadio al Portello

Alda Damiani, Valeria Grandini, Rolando Mastrodonato, Francesco Pappalettera 

 

 

 

 

 

I decisori

Sindaco di Milano e Presidente Regione Lombardia e Presidente Fondazione Fiera Milano
Sindaco di Milano e Presidente Regione Lombardia e Presidente Fondazione Fiera Milano

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