Fermiamo il progetto di cimitero comprensoriale a Gallicano nel Lazio

Il problema

900 ettari di Agro Romano Antico sono minacciati da una colata di cemento senza precedenti:

UN MEGA CIMITERO DA 120 MILA LOCULI, COSTO TOTALE 160MILIONI DI EURO

Una concezione Roma-centrica della provincia, la cui campagna, di inestimabile valore ambientale ed archeologico, deve diventare sempre più a servizio incondizionato di Roma Capitale. Una scelta che non si limita allo spazio ed al tempo in cui stiamo parlando, ma che avrà ricadute da qui a vent’anni con cementificazioni selvagge, abusivismo e quant’altro.

In data 21 marzo 2013 la giunta comunale di Gallicano nel Lazio (Roma) con delibera n. 32 ha approvato il progetto preliminare per la realizzazione di un cimitero comprensoriale da 120.000 loculi, attraverso un project financing che prevede un investimento iniziale di circa 50.000.000 euro (primo stralcio) e un totale di circa 160.000.000, da realizzare nella tenuta Agro-Patrimoniale di Passerano per una superficie di 60 ettari;
sul quotidiano on-line Il Fatto Quotidiano del 4 maggio 2013 il giornalista Luca Teolato scrive un articolo sulla vicenda della proposta di finanza di progetto per la realizzazione del cimitero a carattere comprensoriale «Papa Giovanni Paolo II» in Gallicano nel Lazio (RM) sottolineando che «... sorgerà, tra l'altro, sulla tenuta agricola di Passerano sottoposta a vincolo ambientale dalla Regione Lazio, considerata l'ultimo polmone verde alle porte di Roma Est, pezzo di rilevanza storica dell'Agro Romano...» (http://www.ilfattoquotidiano.it);
mal si comprende l'opportunità di stravolgere la naturale vocazione agricola e zootecnica di un territorio costruendo un cimitero di 120.000 loculi per un paese che conta, a mala pena, 6.000 abitanti;

il 29 giugno 2015 la giornalista Cinzia Marchegiani, dalle colonne dell'Osservatore d'Italia scrive: «...Una nebulosa alquanto articolata, tra atti, delibere e consigli comunali che hanno solo alimentato immensi sospetti in merito al progetto cimiteriale del Comune di Gallicano nel Lazio di cui l’Osservatore d’Italia aveva già approfondito la situazione. "L’ecomostro”, così ribattezzato da tutte le associazioni, aveva scatenato il totale disappunto per un’opera maestosa che si intende mettere in cantiere" e poi ancora: "Verifiche e presunti conflitti d’interesse. La vicenda della realizzazione di un cimitero comprensoriale nel Comune di Gallicano nel Lazio, ancora risulta alquanto complessa e fotografa una nebulosa e a tratti una pittoresca gestione amministrativa, tanto che sono state presentate due interrogazioni, una alla Regione Lazio, l’altra in Parlamento. Il nostro giornale aveva già riportato e messo a conoscenza dell’opinione pubblica la ”particolarità” emersa da questo progetto che si vuole portare a compimento nel comune di Gallicano nel Lazio in un polmone verde a ridosso di Roma, che cementificherebbe 63 ettari di campagna romana. La singolare coincidenza che emergeva dai documenti resi noti dai consiglieri di opposizione riguardava le notizie ottenute da risultanze di visura camerale, dove il socio di maggioranza di una delle imprese facenti parte dell’ATI proponente il progetto, precisamente la AET srl, risultava essere l’Avv. Gianni Veroni che, all’epoca della citata delibera di Giunta 32/2013, ricopriva la carica di Presidente del Consiglio Comunale di Gallicano nel Lazio, nonché consigliere delegato al reperimento risorse investimenti pubblici/aspetti legali inerenti all’urbanistica e locale segretario del PD. Il camposanto da 120 mila loculi troverebbe posto in località Passerano, dove sempre la stessa amministrazione di Gallicano nel Lazio era intenzionata, e forse lo è tutt’ora, a realizzare anche la Centrale a Biogas, che disterebbe, quest'ultima, solo 400 metri dalle abitazioni di Valle Martella a Zagarolo...»

il 28 novembre 2013, il Gallo Parlante, pubblica la nota con cui la società che gestisce la Tenuta si dichiara contraria ad ogni tentativo che il Comune di Gallicano ha più volte posto in essere per cementificare la Tenuta di Passerano: "Anche la Regione Campania, amministratore della Tenuta di Passerano nella figura di una società allo scopo incaricata, fa sentire la sua voce. Una voce che si aggiunge al coro di no che stiamo alzando e che sta piano piano mettendo sempre più in silenzio il vuoto generato dalla mancanza di risposte da parte dell’attuale maggioranza che, anche in occasione del Consiglio Comunale, non è stato in grado di fornire risposte soddisfacenti alle pressanti domande dell’opposizione, dei Comitati e dei cittadini a proposito dei vantaggi per la popolazione derivanti da una cementificazione di una parte del territorio della Tenuta di Passerano";

l'area individuata per la realizzazione del cimitero comprensoriale, precisamente località Pian dei Quadri, sita all'interno delle tenuta agro-patrimoniale di Passerano, risulta essere sottoposta a vincoli di PTPR, ovvero:
Tavola A – paesaggio agrario di rilevante valore;
Tavola B – area agricola identitaria, agro tiburtino-prenestino (articolo 42 L.R. 24/98);

A due passi dall'area sorge non solo il Castello di Passerano, una fortezza del XIV secolo appartenuta a famiglie patrizie romane, ma anche l'area archeologica di Gabii, con il tempio di Giunone Gabina. Altri ritrovamenti archeologici e studi dimostrano come questa area sia ricca di reperti e storia.

Tale tenuta viene definita dai media come "ultimo polmone verde alle porte di Roma": solo questa campagna di inestimabile valore separa il cemento di Roma dalla natura dei Monti Prenestini.

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Salviamo PasseranoPromotore della petizione
Questa petizione aveva 441 sostenitori

Il problema

900 ettari di Agro Romano Antico sono minacciati da una colata di cemento senza precedenti:

UN MEGA CIMITERO DA 120 MILA LOCULI, COSTO TOTALE 160MILIONI DI EURO

Una concezione Roma-centrica della provincia, la cui campagna, di inestimabile valore ambientale ed archeologico, deve diventare sempre più a servizio incondizionato di Roma Capitale. Una scelta che non si limita allo spazio ed al tempo in cui stiamo parlando, ma che avrà ricadute da qui a vent’anni con cementificazioni selvagge, abusivismo e quant’altro.

In data 21 marzo 2013 la giunta comunale di Gallicano nel Lazio (Roma) con delibera n. 32 ha approvato il progetto preliminare per la realizzazione di un cimitero comprensoriale da 120.000 loculi, attraverso un project financing che prevede un investimento iniziale di circa 50.000.000 euro (primo stralcio) e un totale di circa 160.000.000, da realizzare nella tenuta Agro-Patrimoniale di Passerano per una superficie di 60 ettari;
sul quotidiano on-line Il Fatto Quotidiano del 4 maggio 2013 il giornalista Luca Teolato scrive un articolo sulla vicenda della proposta di finanza di progetto per la realizzazione del cimitero a carattere comprensoriale «Papa Giovanni Paolo II» in Gallicano nel Lazio (RM) sottolineando che «... sorgerà, tra l'altro, sulla tenuta agricola di Passerano sottoposta a vincolo ambientale dalla Regione Lazio, considerata l'ultimo polmone verde alle porte di Roma Est, pezzo di rilevanza storica dell'Agro Romano...» (http://www.ilfattoquotidiano.it);
mal si comprende l'opportunità di stravolgere la naturale vocazione agricola e zootecnica di un territorio costruendo un cimitero di 120.000 loculi per un paese che conta, a mala pena, 6.000 abitanti;

il 29 giugno 2015 la giornalista Cinzia Marchegiani, dalle colonne dell'Osservatore d'Italia scrive: «...Una nebulosa alquanto articolata, tra atti, delibere e consigli comunali che hanno solo alimentato immensi sospetti in merito al progetto cimiteriale del Comune di Gallicano nel Lazio di cui l’Osservatore d’Italia aveva già approfondito la situazione. "L’ecomostro”, così ribattezzato da tutte le associazioni, aveva scatenato il totale disappunto per un’opera maestosa che si intende mettere in cantiere" e poi ancora: "Verifiche e presunti conflitti d’interesse. La vicenda della realizzazione di un cimitero comprensoriale nel Comune di Gallicano nel Lazio, ancora risulta alquanto complessa e fotografa una nebulosa e a tratti una pittoresca gestione amministrativa, tanto che sono state presentate due interrogazioni, una alla Regione Lazio, l’altra in Parlamento. Il nostro giornale aveva già riportato e messo a conoscenza dell’opinione pubblica la ”particolarità” emersa da questo progetto che si vuole portare a compimento nel comune di Gallicano nel Lazio in un polmone verde a ridosso di Roma, che cementificherebbe 63 ettari di campagna romana. La singolare coincidenza che emergeva dai documenti resi noti dai consiglieri di opposizione riguardava le notizie ottenute da risultanze di visura camerale, dove il socio di maggioranza di una delle imprese facenti parte dell’ATI proponente il progetto, precisamente la AET srl, risultava essere l’Avv. Gianni Veroni che, all’epoca della citata delibera di Giunta 32/2013, ricopriva la carica di Presidente del Consiglio Comunale di Gallicano nel Lazio, nonché consigliere delegato al reperimento risorse investimenti pubblici/aspetti legali inerenti all’urbanistica e locale segretario del PD. Il camposanto da 120 mila loculi troverebbe posto in località Passerano, dove sempre la stessa amministrazione di Gallicano nel Lazio era intenzionata, e forse lo è tutt’ora, a realizzare anche la Centrale a Biogas, che disterebbe, quest'ultima, solo 400 metri dalle abitazioni di Valle Martella a Zagarolo...»

il 28 novembre 2013, il Gallo Parlante, pubblica la nota con cui la società che gestisce la Tenuta si dichiara contraria ad ogni tentativo che il Comune di Gallicano ha più volte posto in essere per cementificare la Tenuta di Passerano: "Anche la Regione Campania, amministratore della Tenuta di Passerano nella figura di una società allo scopo incaricata, fa sentire la sua voce. Una voce che si aggiunge al coro di no che stiamo alzando e che sta piano piano mettendo sempre più in silenzio il vuoto generato dalla mancanza di risposte da parte dell’attuale maggioranza che, anche in occasione del Consiglio Comunale, non è stato in grado di fornire risposte soddisfacenti alle pressanti domande dell’opposizione, dei Comitati e dei cittadini a proposito dei vantaggi per la popolazione derivanti da una cementificazione di una parte del territorio della Tenuta di Passerano";

l'area individuata per la realizzazione del cimitero comprensoriale, precisamente località Pian dei Quadri, sita all'interno delle tenuta agro-patrimoniale di Passerano, risulta essere sottoposta a vincoli di PTPR, ovvero:
Tavola A – paesaggio agrario di rilevante valore;
Tavola B – area agricola identitaria, agro tiburtino-prenestino (articolo 42 L.R. 24/98);

A due passi dall'area sorge non solo il Castello di Passerano, una fortezza del XIV secolo appartenuta a famiglie patrizie romane, ma anche l'area archeologica di Gabii, con il tempio di Giunone Gabina. Altri ritrovamenti archeologici e studi dimostrano come questa area sia ricca di reperti e storia.

Tale tenuta viene definita dai media come "ultimo polmone verde alle porte di Roma": solo questa campagna di inestimabile valore separa il cemento di Roma dalla natura dei Monti Prenestini.

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Salviamo PasseranoPromotore della petizione

PETIZIONE CHIUSA

Questa petizione aveva 441 sostenitori

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I decisori

Nicola Zingaretti
Presidente Regione Lazio
Maurizio Martina
Segretario del Partito Democratico
Dario Franceschini
Dario Franceschini
Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
Marcello Accordino
Marcello Accordino
Sindaco di Gallicano nel Lazio
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Petizione creata in data 16 luglio 2015