Un contributo a fermare la devastazione della brughiera nella zona di Lonate.
Come ben sappiamo dalle notizie apparse sulla stampa locale, nelle prossime settimane il Ministero per la transizione ecologica attiverà le procedure di Valutazione d’Impatto Ambientale sull’ampliamento della Cargo City nella zona di Lonate Pozzolo, determinando la distruzione di 44 ettari di brughiera compresi nel Parco del Ticino, che infatti ha espresso la più ferma contrarietà all’opera in questione. L’area a rischio distruzione è un habitat prezioso e insostituibile. Quest’opera – ammesso che sia necessaria – avrebbe ben potuto essere collocata in altra area, e la stessa SEA aveva pure ipotizzato una collocazione alternativa, in quella che era l’area originariamente pensata per la terza pista. Il fatto di aver successivamente escluso questo ipotesi di collocazione fa pensare che l’idea di una terza pista non sia ancora tramontata nelle intenzioni di SEA.
Le opere di compensazione concordate da Regione Lombardia con i 9 comuni del CUV – una piccola parte dei comuni coinvolti – non sono in alcun modo opere di mitigazione ambientale ma presuppongono ulteriore cementificazione in un’area già sottoposta a un sovraccarico infrastrutturale non più sostenibile, e anzi queste opere di compensazione – quant’anche fossero realizzate – richiederebbero a loro volta opere di mitigazione ambientale in un circolo infinito.
Ma quale mitigazione può essere offerta a fronte di un intero ecosistema distrutto?
I comitati ambientalisti che si oppongono alla distruzione di questo lembo di brughiera che non ha prezzo invitano a sottoscrivere individualmente – come singoli cittadini – le osservazioni da loro redatte e che dovranno essere inviate al MITE entro il 24 agosto. Chiunque voglia farlo richieda al Comitato Viva via Gaggio il testo delle osservazioni e questi vi invieranno tutte le istruzioni per sottoscriverlo e inviarlo correttamente. Ecco l’indirizzo cui rivolgersi: vivaviagaggio@gmail.com