Comitato salviamo gli alberi di Gallarate
Aug 4, 2021

Venerdì 30 luglio, alle 21.30, ha avuto luogo l'inaugurazione della piazza Giovanni XXIII, alla presenza delle autorità cittadine, del prevosto monsignor Riccardo Festa che ha impartito una benedizione e del ministro Giorgetti. Subito dopo c'è stata l'inaugurazione della campagna elettorale della Lega Nord, in una sovrapposizione e confusione tra iniziative istituzionali e manifestazioni di partito. Il Comitato Salviamo gli alberi di Gallarate non è stato presente in quella sede con azioni simboliche perché impegnato a Cardano per una cena di autofinanziamento organizzata da circa un mese.

Ora che il nuovo assetto della piazza è sotto gli occhi di tutti può essere utile ricordare che il progetto implementato dall'amministrazione comunale non era l'unico progetto possibile: fin dall'estate scorsa Legambiente aveva ufficialmente chiesto – con lettera protocollata – che si indicesse un concorso di idee che permettesse agli architetti gallaratesi e anche di fuori città di dare un contributo propositivo alla riqualificazione della piazza, che nessuno soggetto ambientalista ha mai osteggiato a condizione che non venissero sacrificati gli alberi esistenti.

Lo spunto progettuale proposto da Legambiente prevedeva di trasformare la piazza Giovanni XXIII in un'unica area verde chiusa al transito degli autoveicoli ma accessibile solo alle biciclette. Prevedeva la creazione di campi da basket per adolescenti e di un piccolo orto botanico di quartiere. In pratica la riqualificazione dell'area verde per renderla coerente alla sua funzione di area verde di quartiere, aperta alla fruizione degli abitanti della zona e risolvere così la paventata insicurezza della piazza, restituendola ai cittadini e alla sua funzione di spazio pubblico.

Ovviamente eliminare i parcheggi implica una visione lungimirante, non ristretta alla piazza, e una riconsiderazione complessiva degli spazi di quell'area cittadina per poter spostare i parcheggi e anche ampliarli nelle aree dismesse delle Ferrovie Statali, tramite un accordo che altrove ha visto le Ferrovie parte attiva nella riqualificazione delle aree urbane adiacenti alle stazioni.

Quindi due idee guida alla base di questo spunto: valorizzazione del verde pubblico e mobilità sostenibile. Due idee che devono plasmare la città del futuro ma anche già del presente, per essere all'altezza della crisi ambientale che il nostro pianeta sta attraversando.

Due idee che sono alla base anche di un ulteriore spunto progettuale, quello a firma degli architetti Zema e Zampogna, messo da loro a disposizione del nostro comitato. Ne parleremo nel prossimo aggiornamento.

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