Dimissioni del consigliere comunale di Forlì Francesco Lasaponara subito.

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Il consigliere  comunale di Forlì Francesco Lasaponara in un post su Facebook scriveva:
 «Se anziani partigiani (più sono anziani e meglio è), e altri esponenti Anpi vogliono radunarsi per celebrare nonostante il virus perché fermarli? Anzi andrebbero incoraggiati a farlo, magari in qualche città con un sindaco dal cuore partigiano, tipo Milano. Ed è giusto che celebrino spalla a spalla con i propri compagni. Ovviamente poi se dovessero ammalarsi dispiacerebbe molto a tutti ma è un rischio che va corso per qualcosa di più importante. È un rischio che dobbiamo assolutamente correre. Ne va del bene della nostra gente. 
Come cani che abbaiano sui cadaveri dei leoni, ma i cani restano cani e i leoni leoni...
Testo seguito  da hastag irripetibili.
Ci aspettavamo le dimissioni del consigliere, che per inciso è ufficiale delle forze armate, cosa che rende ancora più grave, se possibile, la sua esternazione, cosa non successa. Di conseguenza abbiamo proposto la seguente petizione.

Non vogliamo e non possiamo restare indifferenti di fronte alle mancate dimissioni del consigliere Lasaponara dal consiglio comunale, dopo le irripetibili e volgari esternazioni sul 25 aprile e sui partigiani. Ci si aspettava che, coerentemente con le sue scuse, rinunciasse al seggio, invece, si è limitato a passare dalla Lega, che per altro l'avrebbe espulso, al gruppo misto.
Quella presenza, in quel consiglio, è per noi inaccettabile, e disonora una città decorata di medaglia d'argento al VM per meriti resistenziali. Il consigliere, con i suoi atti è venuto meno a uno dei principi della nostra Carta, definito dall'articolo 54 :
Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi.I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.
Riteniamo che, con le sue parole abbia mancato non a uno, ma a due giuramenti, quello di amministratore, e quello da servitore dello stato.
Pertanto, reiterando la sua presenza in consiglio ci vediamo costretti a chiedere

Al Sindaco, e ai partiti presenti un Consiglio, di predisporre una mozione di censura e una formale richiesta di dimissioni

Alla presidente del consiglio comunale di valutare se i regolamenti consentano sanzioni, e nel caso di comminarle

A sua eccellenza il Prefetto di Forlì di porre in atto le eventali azioni che siano possibili, per stigmatizzare il comportamento del consigliere

A sua eccellenza il Ministro della Difesa di informare la cittadinanza forlivese circa eventuali sanzioni per il ruolo che Lasaponare come ufficiale delle forze armate ricopre, facendo seguito delle azioni  da lei annunciate per far piena luce sulla vicenda a tutela dell'immagine della Difesa

ANPI Forlì Cesena

aderiscono
CGIL
CISL
UIL
Coordinamento Libera Forlì Cesena
Presidio Libera Placido Rizzotto Forlì
Presidio Libera Giuseppe Letizia Forlimpopoli
Associazione Barcobaleno Forlimpopoli
UDU
Associazione mazziniana di Forlì

Associazione Arturo e Tonino Spazzoli
Partito Democratico Forlì
Articolo Uno Forlì
E' viva Forlì
Movimento 5 stelle Forlì

UAAR FC

Il progresso delle idee

Arci

Forlì e Co

Forum delle donne e

Tavolo Permanente delle Associazioni contro la violenza alle donne

UDI
Forlì Citta Aperta

Istituto Storico della Resistenza
Un secco no
6000 sardine a Forlì
Con...tatto Odv
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Rea Collettivo di genere
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Rete degli Universitari Forli
Rifondazione Comunista