Dimissioni per l'Assessore alla Cultura - Città di Ceccano

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Ogni giorno assistiamo a personaggi più o meno importanti che, dietro una tastiera e un social incitano all'odio e ad aumentare sempre di più la spaccatura sociale che stiamo vivendo negli ultimi anni. Ancor più grave quando a impersonare questo ruolo sono amministratori locali dotati di cariche specifiche. Questo è quello che succede nel Comune di Ceccano, dove l'Assessore alla Cultura - Avv. Stefano Gizzi, attraverso la sua pagina Facebook (che potete visualizzare qui) continua giorno dopo giorno a diffondere fake news, negazionismo, razzismo. 

Vi pongo alcune domande:

  1. Un assessore alla cultura può pubblicamente affermare che la terra sia piatta e che l'evoluzionismo non esista, definendole grandi balle della biologia e della massoneria? Non è forse offensivo nei confronti delle tante ragazze e ragazzi del territorio che con ardore e passione studiano e si creano una posizione in campo scientifico mantenendo alto il valore culturale dell nostra bella Nazione?
  2. Un assessore alla cultura può utilizzare il proprio profilo pubblico per mettere in atto una campagna di propaganda del defunto partito fascista richiamando a fasti antichi di un'Italia che ormai fortunatamente ci siamo messi alle spalle? Può incitare al ritorno della dittatura come forma di governo utile per il nostro paese? Forse dimentica dell'oscuro periodo che abbiamo vissuto nella prima parte del '900
  3. Può un assessore alla cultura riferirsi ad alte cariche dello Stato Italiano con l'appellativo di "puttane di stato"?? Termine che lede non solo le cariche ma soprattutto il loro essere donne
  4. Un assessore alla cultura può contribuire ad aumentare il divario sociale diffondendo giornalmente fake news riguardanti i flussi migratori, definire in maniera dispreggiativa chi cerca di creare centri di aggregazione al fine di cercare i punti di incontro tra culture anziché rimarcare le differenze?
  5. Può un assessore alla cultura dichiarare apertamente che la colpa di un ragazzo che risponde criticamente a tale meccanismo di generazione dell'odio è quella di aver studiato? Sicuramente cittadini ignoranti e con bassa scolarità sono più malleabili e "governabili". Ricordo che gli amministratori nel nostro Paese non comandano, bensì rappresentano
  6. Può un assessore alla cultura bruciare un libro pubblicamente in piazza perché definito "non attinente" a chissà quale dettame religioso? Bruciare un testo è sintomo dell'oscurantismo più cupo, porta alla mente i momenti peggiori della storia e va combattuto con tutte le nostre forze

Se anche tu pensi che queste domande debbano ricevere una risposta esaustiva dalle alte cariche locali e nazionali apponi la tua firma per condividere la mia profonda indignazione e delusione, come me mettici la faccia!

Queste domande verranno poste al Prefetto di Frosinone, al Sindaco di Ceccano, verranno inviate alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica. Inoltre è mia intenzione diffondere le stesse perplessità mezzo stampa locale e nazionale (in questo caso non verranno diffusi i nominativi dei firmatari nel rispetto della privacy ma solo il numero totale degli stessi)

Vi ringrazio per l'attenzione ed il sostegno

Damiano Pizzuti



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