SALVIAMO LA MOVIDA IN BORGO SANTA CATERINA - No al coprifuoco: difendiamo il diritto dei giovani ad aggregarsi e il diritto dei commercianti di lavorare nel rispetto della legge.


SALVIAMO LA MOVIDA IN BORGO SANTA CATERINA - No al coprifuoco: difendiamo il diritto dei giovani ad aggregarsi e il diritto dei commercianti di lavorare nel rispetto della legge.
Il problema
PETIZIONE POPOLARE
- AL SINDACO - AGLI ASSESSORI - AL CONSIGLIO COMUNALE DI BERGAMO
Reef Cafè, Shake Bar, Doma Shot, Chiringuito Cafè, Marika'sss e La Ciupiteria, esercizi commerciali di Borgo S. Caterina, comunicano la promozione dell'iniziativa di raccolta firme con titolo “Salviamo la Movida in Borgo S. Caterina”, petizione volta a sensibilizzare l'Amministrazione Comunale, i residenti del Borgo e cittadini di Bergamo in generale in relazione alla tematica della “Movida”.
Richiediamo:
L'ABOLIZIONE DEL COPRIFUOCO IMPOSTO AGLI ESERCENTI DI VIA BORGO SANTA CATERINA.
In considerazione:
Che via Borgo Santa Caterina, grazie anche all'attività offerta dagli esercenti della via, rappresenta il luogo principale per la “movida” della città, intesa come manifestazione di divertimento e di aggregazione dei cittadini, rappresentando in questo senso uno dei pochi luoghi di riferimento per lo svago serale e notturno di Bergamo;
Che l'Amministrazione Comunale si è dimostrata disponibile a un dialogo aperto con i residenti di Borgo S. Caterina e con i titolari dei locali serali, ma non si è preoccupata di interrogarsi sul parere di chi il Borgo lo frequenta quotidianamente: le centinaia di avventori che scelgono la via come punto di aggregazione e socializzazione;
Che la suddetta “movida” non è da intendersi come divertimento fine a sé stesso, ma è espressione, in primo luogo, di socializzazione, imprenditoria e quindi possibilità di lavoro e attrazione per il turismo. Tutelare la “movida" significa tutelare imprenditori, lavoratori e il diritto dei giovani e meno giovani a ritrovarsi liberamente;
Dei provvedimenti presi in passato e annunciati per il futuro da parte delle Autorità, che hanno messo in atto una penalizzazione dei gestori degli esercizi pubblici serali, nonostante questi lavorino nel rispetto di tutte le leggi vigenti, offrendo inoltre servizi a proprie spese quali la presenza di personale di sicurezza, atta a sensibilizzare gli avventori ad un comportamento civile e rispettoso, la pulizia della strada e la somministrazione tramite bicchieri in materiale sicuro (plastica o policarbonato);
Dell'impegno profuso dagli esercenti per rendere la città più vivibile, più accogliente per i turisti e più sicura;
Della particolare importanza ricoperta, in questo difficile periodo caratterizzato da diffusa disoccupazione giovanile, dalle opportunità di lavoro offerte dai pubblici esercizi, espressione dell'iniziativa imprenditoriale giovanile esposta a rischio di serio pregiudizio per effetto di provvedimenti restrittivi, con ripercussione sui propri investimenti e sui propri dipendenti;
Che la risoluzione delle problematiche causate dalla “movida” ai residenti di Borgo S. Caterina, non deve essere attuata attraverso strumenti repressivi diretti alle attività commerciali, ma attraverso il controllo da parte delle Forze dell'Ordine (ad esempio con un presidio in loco) volto all'individuazione e all'inibizione di eventuali comportamenti incivili;
Che l'utilizzo di strumenti repressivi verso le attività commerciali che lavorano nel rispetto delle leggi vigenti, non solo rappresenta un abuso ingiustificato, ma rappresenta altresì una rinuncia alla tutela di ciò che la città ha di più prezioso: lavoro, vitalità e socializzazione.
I sottoscritti titolari dei diritti di partecipazione, firmatari e promotori della presente petizione, dichiarano, sotto la propria responsabilità, che le firme depositate sono raccolte nei modi e nei termini previsti dalle vigenti disposizioni e sono autentiche.
Il problema
PETIZIONE POPOLARE
- AL SINDACO - AGLI ASSESSORI - AL CONSIGLIO COMUNALE DI BERGAMO
Reef Cafè, Shake Bar, Doma Shot, Chiringuito Cafè, Marika'sss e La Ciupiteria, esercizi commerciali di Borgo S. Caterina, comunicano la promozione dell'iniziativa di raccolta firme con titolo “Salviamo la Movida in Borgo S. Caterina”, petizione volta a sensibilizzare l'Amministrazione Comunale, i residenti del Borgo e cittadini di Bergamo in generale in relazione alla tematica della “Movida”.
Richiediamo:
L'ABOLIZIONE DEL COPRIFUOCO IMPOSTO AGLI ESERCENTI DI VIA BORGO SANTA CATERINA.
In considerazione:
Che via Borgo Santa Caterina, grazie anche all'attività offerta dagli esercenti della via, rappresenta il luogo principale per la “movida” della città, intesa come manifestazione di divertimento e di aggregazione dei cittadini, rappresentando in questo senso uno dei pochi luoghi di riferimento per lo svago serale e notturno di Bergamo;
Che l'Amministrazione Comunale si è dimostrata disponibile a un dialogo aperto con i residenti di Borgo S. Caterina e con i titolari dei locali serali, ma non si è preoccupata di interrogarsi sul parere di chi il Borgo lo frequenta quotidianamente: le centinaia di avventori che scelgono la via come punto di aggregazione e socializzazione;
Che la suddetta “movida” non è da intendersi come divertimento fine a sé stesso, ma è espressione, in primo luogo, di socializzazione, imprenditoria e quindi possibilità di lavoro e attrazione per il turismo. Tutelare la “movida" significa tutelare imprenditori, lavoratori e il diritto dei giovani e meno giovani a ritrovarsi liberamente;
Dei provvedimenti presi in passato e annunciati per il futuro da parte delle Autorità, che hanno messo in atto una penalizzazione dei gestori degli esercizi pubblici serali, nonostante questi lavorino nel rispetto di tutte le leggi vigenti, offrendo inoltre servizi a proprie spese quali la presenza di personale di sicurezza, atta a sensibilizzare gli avventori ad un comportamento civile e rispettoso, la pulizia della strada e la somministrazione tramite bicchieri in materiale sicuro (plastica o policarbonato);
Dell'impegno profuso dagli esercenti per rendere la città più vivibile, più accogliente per i turisti e più sicura;
Della particolare importanza ricoperta, in questo difficile periodo caratterizzato da diffusa disoccupazione giovanile, dalle opportunità di lavoro offerte dai pubblici esercizi, espressione dell'iniziativa imprenditoriale giovanile esposta a rischio di serio pregiudizio per effetto di provvedimenti restrittivi, con ripercussione sui propri investimenti e sui propri dipendenti;
Che la risoluzione delle problematiche causate dalla “movida” ai residenti di Borgo S. Caterina, non deve essere attuata attraverso strumenti repressivi diretti alle attività commerciali, ma attraverso il controllo da parte delle Forze dell'Ordine (ad esempio con un presidio in loco) volto all'individuazione e all'inibizione di eventuali comportamenti incivili;
Che l'utilizzo di strumenti repressivi verso le attività commerciali che lavorano nel rispetto delle leggi vigenti, non solo rappresenta un abuso ingiustificato, ma rappresenta altresì una rinuncia alla tutela di ciò che la città ha di più prezioso: lavoro, vitalità e socializzazione.
I sottoscritti titolari dei diritti di partecipazione, firmatari e promotori della presente petizione, dichiarano, sotto la propria responsabilità, che le firme depositate sono raccolte nei modi e nei termini previsti dalle vigenti disposizioni e sono autentiche.
PETIZIONE CHIUSA
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I decisori
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Petizione creata in data 7 dicembre 2014