

Sicurezza stradale in Italia: no limiti di età, sì a test di idoneità
Il problema
Negli ultimi mesi si è parlato di vietare ad alcune fasce d’età (es. ultraottantenni) l’accesso ad autostrade o superstrade.
Questa strada è ingiusta e inefficace: l’età anagrafica, da sola, non misura l’idoneità alla guida.
I dati ufficiali indicano che i principali fattori di incidente sono distrazione, mancato rispetto della precedenza e velocità eccessiva (insieme 36,5% dei casi), cioè comportamenti che possono riguardare guidatori di qualsiasi età. Istat
Le auto moderne integrano sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS) — frenata automatica d’emergenza, mantenimento di corsia, cruise control adattivo, monitoraggio dell’angolo cieco, riconoscimento dei segnali, eCall — che prevengono o mitigano gli errori umani, riducendo l’impatto di differenze individuali (età, esperienza, stanchezza).
Queste tecnologie non sostituiscono l’attenzione del conducente, ma lo supportano, spostando la sicurezza verso una responsabilità condivisa tra persona, veicolo e infrastruttura.
Anche i tassi di mortalità per età mostrano un quadro complesso: risultano elevati tra i 20–24enni e tra gli over 85, per ragioni diverse (esposizione e fragilità). Non è quindi corretto colpevolizzare una generazione: servono valutazioni individuali e misure mirate.
statistica Istat
Chiediamo a Parlamento e Governo di:
- potenziare verifiche periodiche di idoneità psico-fisica per tutti i conducenti, indipendentemente dall’età;
promuovere corsi volontari di aggiornamento (guida difensiva, tecnologie ADAS); - rafforzare controlli sui comportamenti a rischio (distrazione, precedenze, velocità), che sono le cause più frequenti;
Statistica Istat - investire in infrastrutture e segnaletica più sicure.
La sicurezza stradale si tutela con criteri equi e scientifici, non con divieti generalizzati basati sull’età.
Firma per dire NO alle limitazioni per età e SÌ a una vera sicurezza, fondata sull’idoneità effettiva alla guida!

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Il problema
Negli ultimi mesi si è parlato di vietare ad alcune fasce d’età (es. ultraottantenni) l’accesso ad autostrade o superstrade.
Questa strada è ingiusta e inefficace: l’età anagrafica, da sola, non misura l’idoneità alla guida.
I dati ufficiali indicano che i principali fattori di incidente sono distrazione, mancato rispetto della precedenza e velocità eccessiva (insieme 36,5% dei casi), cioè comportamenti che possono riguardare guidatori di qualsiasi età. Istat
Le auto moderne integrano sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS) — frenata automatica d’emergenza, mantenimento di corsia, cruise control adattivo, monitoraggio dell’angolo cieco, riconoscimento dei segnali, eCall — che prevengono o mitigano gli errori umani, riducendo l’impatto di differenze individuali (età, esperienza, stanchezza).
Queste tecnologie non sostituiscono l’attenzione del conducente, ma lo supportano, spostando la sicurezza verso una responsabilità condivisa tra persona, veicolo e infrastruttura.
Anche i tassi di mortalità per età mostrano un quadro complesso: risultano elevati tra i 20–24enni e tra gli over 85, per ragioni diverse (esposizione e fragilità). Non è quindi corretto colpevolizzare una generazione: servono valutazioni individuali e misure mirate.
statistica Istat
Chiediamo a Parlamento e Governo di:
- potenziare verifiche periodiche di idoneità psico-fisica per tutti i conducenti, indipendentemente dall’età;
promuovere corsi volontari di aggiornamento (guida difensiva, tecnologie ADAS); - rafforzare controlli sui comportamenti a rischio (distrazione, precedenze, velocità), che sono le cause più frequenti;
Statistica Istat - investire in infrastrutture e segnaletica più sicure.
La sicurezza stradale si tutela con criteri equi e scientifici, non con divieti generalizzati basati sull’età.
Firma per dire NO alle limitazioni per età e SÌ a una vera sicurezza, fondata sull’idoneità effettiva alla guida!

I decisori

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Petizione creata in data 2 settembre 2025

