Sicurezza e Merito: anche questa è Giustizia


Sicurezza e Merito: anche questa è Giustizia
Il problema
PREMESSA
Le donne e gli uomini della Polizia di Stato firmatari della presente, insieme ai cittadini che ne sostengono le funzioni, intendono sottoporre all’attenzione del Governo e di tutte le forze politiche la questione dello scorrimento integrale della graduatoria del concorso interno per 411 Vice Ispettori (indetto nel 2024).
Mentre il Parlamento ha discusso il DDL Sicurezza (A.S. 1818), la trasformazione degli emendamenti in semplici "Ordini del Giorno" rischia di congelare una risorsa operativa già pronta e formata, procrastinando una soluzione che è, invece, di interesse pubblico immediato.
Al 31 dicembre 2024, il ruolo degli Ispettori (che comprende Vice Ispettori, Ispettori, Ispettori Capo, Ispettori Superiori e Sostituti Commissari) presentava un deficit spaventoso:
- Dotazione organica prevista dalla legge: circa 24.000 unità.
- Personale effettivamente in servizio: circa 15.400 unità.
- Carenza totale (il "buco"): circa 8.600 posti vacanti.
Questo significa che nel ruolo Ispettori manca circa il 36% della forza lavoro prevista.
PERCHÉ LO SCORRIMENTO INTEGRALE È UN ATTO DI GIUSTIZIA E UTILITÀ:
- Efficienza Operativa Immediata La Polizia di Stato soffre di una grave carenza nel ruolo dei Vice Ispettori, figure chiave per il coordinamento delle pattuglie e la polizia giudiziaria. Trattandosi di un concorso interno, gli idonei sono professionisti con anni di esperienza già in servizio. Lo scorrimento totale permetterebbe di colmare i vuoti organici in pochi mesi, a differenza di un nuovo concorso pubblico che richiederebbe anni tra bando, selezioni e formazione di base.
- Il Principio di Equità e Precedenti Storici Nelle precedenti procedure concorsuali della Polizia di Stato e delle altre Forze di Polizia, lo scorrimento totale degli idonei è stato la prassi consolidata. Negare oggi tale possibilità ai 411 Vice Ispettori creerebbe una disparità di trattamento inaccettabile tra servitori dello Stato che hanno superato le medesime prove concorsuali, minando il principio di legittimo affidamento e di meritocrazia.
- Convenienza Economica (Onere Differenziale) Contrariamente ai concorsi esterni, lo scorrimento interno non grava sul bilancio dello Stato con l'intero stipendio, ma solo con il differenziale economico tra la qualifica di provenienza e quella di Vice Ispettore. È la forma di potenziamento della sicurezza più economica e razionale possibile: con un investimento minimo si ottiene il massimo ritorno in termini di qualificazione del personale.
- Valorizzazione del Personale Interno Investire su chi ha già dimostrato fedeltà e competenza superando un concorso selettivo è un segnale di rispetto verso tutto il Comparto Sicurezza. Lasciare migliaia di idonei "nel limbo" è uno spreco di capitale umano che lo Stato non può permettersi.
- Efficientamento della Spesa Pubblica e Contrasto alla Carenza d'Organico È paradossale e antieconomico che lo Stato impegni ingenti risorse per l'indizione di nuovi concorsi pubblici (come quello attualmente in atto per 1000 Vice Ispettori) mentre ignora la disponibilità immediata di migliaia di idonei interni già formati, esperti e pronti all'uso. In un contesto di grave e cronica carenza nel ruolo degli Ispettori, alimentare nuove procedure esterne — con i relativi costi di gestione, commissioni e lunghi tempi di formazione — anziché scorrere una graduatoria già esistente, rappresenta un inutile spreco di denaro pubblico e un rallentamento ingiustificato nel potenziamento della sicurezza nazionale. Scorrere la graduatoria dei 411 significa colmare i vuoti d'organico ora, con personale che conosce già la macchina amministrativa e operativa. È illogico e antieconomico. Questo significa immettere migliaia di ufficiali di Polizia Giudiziaria sul territorio in pochi mesi, anziché anni, abbattendo drasticamente i costi di gestione delle scuole di Polizia e i tempi della burocrazia concorsuale.
LA NOSTRA RICHIESTA
Chiediamo con forza al Governo e a tutto il Parlamento di:
- Tradurre l'impegno politico assunto tramite gli Ordini del Giorno in una norma di legge vincolante nel primo provvedimento utile.
- Prevedere lo scorrimento integrale e immediato della graduatoria fino al totale esaurimento degli idonei, garantendo la copertura finanziaria necessaria per valorizzare il merito di chi ha servito lo Stato con dedizione.
Firmare questa petizione significa investire in una Polizia di Stato più efficiente, più esperta e più giusta
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Il problema
PREMESSA
Le donne e gli uomini della Polizia di Stato firmatari della presente, insieme ai cittadini che ne sostengono le funzioni, intendono sottoporre all’attenzione del Governo e di tutte le forze politiche la questione dello scorrimento integrale della graduatoria del concorso interno per 411 Vice Ispettori (indetto nel 2024).
Mentre il Parlamento ha discusso il DDL Sicurezza (A.S. 1818), la trasformazione degli emendamenti in semplici "Ordini del Giorno" rischia di congelare una risorsa operativa già pronta e formata, procrastinando una soluzione che è, invece, di interesse pubblico immediato.
Al 31 dicembre 2024, il ruolo degli Ispettori (che comprende Vice Ispettori, Ispettori, Ispettori Capo, Ispettori Superiori e Sostituti Commissari) presentava un deficit spaventoso:
- Dotazione organica prevista dalla legge: circa 24.000 unità.
- Personale effettivamente in servizio: circa 15.400 unità.
- Carenza totale (il "buco"): circa 8.600 posti vacanti.
Questo significa che nel ruolo Ispettori manca circa il 36% della forza lavoro prevista.
PERCHÉ LO SCORRIMENTO INTEGRALE È UN ATTO DI GIUSTIZIA E UTILITÀ:
- Efficienza Operativa Immediata La Polizia di Stato soffre di una grave carenza nel ruolo dei Vice Ispettori, figure chiave per il coordinamento delle pattuglie e la polizia giudiziaria. Trattandosi di un concorso interno, gli idonei sono professionisti con anni di esperienza già in servizio. Lo scorrimento totale permetterebbe di colmare i vuoti organici in pochi mesi, a differenza di un nuovo concorso pubblico che richiederebbe anni tra bando, selezioni e formazione di base.
- Il Principio di Equità e Precedenti Storici Nelle precedenti procedure concorsuali della Polizia di Stato e delle altre Forze di Polizia, lo scorrimento totale degli idonei è stato la prassi consolidata. Negare oggi tale possibilità ai 411 Vice Ispettori creerebbe una disparità di trattamento inaccettabile tra servitori dello Stato che hanno superato le medesime prove concorsuali, minando il principio di legittimo affidamento e di meritocrazia.
- Convenienza Economica (Onere Differenziale) Contrariamente ai concorsi esterni, lo scorrimento interno non grava sul bilancio dello Stato con l'intero stipendio, ma solo con il differenziale economico tra la qualifica di provenienza e quella di Vice Ispettore. È la forma di potenziamento della sicurezza più economica e razionale possibile: con un investimento minimo si ottiene il massimo ritorno in termini di qualificazione del personale.
- Valorizzazione del Personale Interno Investire su chi ha già dimostrato fedeltà e competenza superando un concorso selettivo è un segnale di rispetto verso tutto il Comparto Sicurezza. Lasciare migliaia di idonei "nel limbo" è uno spreco di capitale umano che lo Stato non può permettersi.
- Efficientamento della Spesa Pubblica e Contrasto alla Carenza d'Organico È paradossale e antieconomico che lo Stato impegni ingenti risorse per l'indizione di nuovi concorsi pubblici (come quello attualmente in atto per 1000 Vice Ispettori) mentre ignora la disponibilità immediata di migliaia di idonei interni già formati, esperti e pronti all'uso. In un contesto di grave e cronica carenza nel ruolo degli Ispettori, alimentare nuove procedure esterne — con i relativi costi di gestione, commissioni e lunghi tempi di formazione — anziché scorrere una graduatoria già esistente, rappresenta un inutile spreco di denaro pubblico e un rallentamento ingiustificato nel potenziamento della sicurezza nazionale. Scorrere la graduatoria dei 411 significa colmare i vuoti d'organico ora, con personale che conosce già la macchina amministrativa e operativa. È illogico e antieconomico. Questo significa immettere migliaia di ufficiali di Polizia Giudiziaria sul territorio in pochi mesi, anziché anni, abbattendo drasticamente i costi di gestione delle scuole di Polizia e i tempi della burocrazia concorsuale.
LA NOSTRA RICHIESTA
Chiediamo con forza al Governo e a tutto il Parlamento di:
- Tradurre l'impegno politico assunto tramite gli Ordini del Giorno in una norma di legge vincolante nel primo provvedimento utile.
- Prevedere lo scorrimento integrale e immediato della graduatoria fino al totale esaurimento degli idonei, garantendo la copertura finanziaria necessaria per valorizzare il merito di chi ha servito lo Stato con dedizione.
Firmare questa petizione significa investire in una Polizia di Stato più efficiente, più esperta e più giusta
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Petizione creata in data 22 aprile 2026