Petition updateSiamo al buio/Nous sommes dans la nuit/Wir stehen im DunkelnIl falso scoop del "Caffé della Domenica"
Gruppo di cittadine/i
Sep 24, 2018

Voleva essere "la verità sulla mamma eritrea e i suoi bambini portati via nella notte" quella descritta nell'articolo pubblicato dal "Caffé della Domenica" (edizione del 23 settembre 2018, pagina 8), e invece si tratta di una pagina che confonde le idee.

L'articolo del "Caffé" pretende di conoscere "una nuova versione di una vicenda controversa", basandosi su di un video che, afferma la giornalista, avrebbe ottenuto dalla pensione La Santa, di Viganello. Ma quell'articolo, così come l'approfondimento con l'avvocato di Soccorso Operaio, fornisce informazioni sbagliate.

 Mettiamo un po' di ordine nelle cose. Le espulsioni denunciate nei giorni scorsi dal "GAS gentecheaccendelasocietà" e da un gruppo di sette cittadini sono due, e si tratta di casi diversi.

Nel primo caso si tratta di una mamma eritrea, con due figli, prelevata a Cadro ed effettivamente rinviata a Brindisi (non Bari come scritto).

Nel secondo caso si tratta di una mamma con due figli prelevata nella notte dalla pensione La Santa di Viganello, portata a Zurigo e imbarcata su di un aereo per essere rinviata a Milano. In seguito alle resistenze di madre e figli, quella procedura di espulsione è stata interrotta.

Nel primo caso si tratta di una donna eritrea, nel secondo caso non si tratta di una donna eritrea.

 Il "Caffé" incorre in almeno due gravi errori.

Il primo consiste nel confondere le due vicende per cui il caso della donna prelevata a Viganello, dalla pensione La Santa, per essere espulsa verso Milano e quello della donna effettivamente rinviata a Brindisi diventa "il rinvio della famiglia da Zurigo a Bari, via Milano".

Il secondo consiste nell'attribuire alla donna (ma ripetiamo, i casi sono due) la nazionalità eritrea: ma solo una delle due donne è eritrea, e il gruppo di sette cittadini non ha mai detto di quale nazionalità fosse la donna prelevata a Viganello.

 A noi sorgono a questo punto inquietanti interrogativi: da dove salta fuori il "video della pensione La Santa di Viganello" che è stato dato al "Caffé" per raccontare la presunta verità sulla vicenda? Ci sono telecamere di sorveglianza all'interno delle camere degli ospiti nelle pensioni? Gli ospiti vengono filmati nella loro intimità famigliare? È un video girato da qualcuno al momento di una espulsione (comunque non quelle denunciate dal GAS e dai sette cittadini)? È una montatura?

 In conclusione: siamo amareggiati per il fatto che sulla pelle di donne e bambini che già vivono situazioni drammatiche, lesive della loro dignità e traumatiche, si costruiscano con sbrigativa leggerezza racconti non veri. È una doppia sconfitta: della "tradizione umanitaria" svizzera e della corretta informazione.

 

 

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